1° Novembre: Un giorno di ordinaria normalità!

Come di consuetudine, molte persone in questi giorni in cui ricorre la ricorrenza dei defunti, si recheranno nei cimiteri cittadini per visitare ed innalzare preghiere a Dio in favore dei loro parenti o amici defunti.

Alcuni obietteranno, dicendo: “cosa c’è di male…?”

Apparentemente sembra non esserci nulla di male, umanamente parlando. Ma cosa dice la Bibbia a riguardo?

Gesù dice che “Dio non è il Dio dei morti ma dei vivi”, proprio perché i morti – al contrario di ciò che credono un po’ tutti i comuni mortali – una volta deceduti non hanno più nulla a che fare con i vivi. La Bibbia afferma che non dobbiamo pregare per i defunti, ma per i vivi. Il purgatorio per esempio è una dottrina errata che la chiesa cattolica ancora oggi predica ai suoi fedeli – evidentemente – per crescere economicamente, ma che non esiste nella Bibbia. In passato, già dal 1200 il papato – sfruttando l’ignoranza biblica del popolo, perché allora c’erano solo Bibbie con traduzione in lingua latina – vendeva e faceva acquistare le indulgenze ovvero, richieste di preghiere a Dio in favore della salvezza dei defunti che dava la possibilità di cancellare una parte ben precisa delle conseguenze di un peccato (detta pena temporale), fino al momento delle 95 tesi di Martin Lutero che diedero il via alla riforma protestante.

La Bibbia riguardo a questo afferma che “nessun uomo può riscattare il fratello, né pagare a Dio il prezzo del suo riscatto. Il riscatto dell’anima sua è troppo alto, e il denaro sarà sempre insufficiente, perché essa viva in eterno ed eviti di veder la tomba” (Salmo 49:7-9).

Ora, crederai a ciò che dice l’uomo e una istituzione religiosa, o a ciò che dice Dio? A te la scelta. Dio ti benedica

Alessio Sibilla | Notiziecristiane.com