Aborto legalizzato. Irlanda: ha vinto il diavolo

Il diavolo ha vinto un’altra battaglia: l’aborto legalizzato nella splendida Irlanda del Nord, come speravano i sostenitori del sì, con una affluenza attestatasi attorno al 70%. Uno scenario, per certi versi, simile a quello di un altro referendum contrastato e assai simbolico, sfociato giusto tre anni fa, che ha dato il via libera ai matrimoni gay.

Nella bellissima Irlanda, dove l’alcool scorre a fiumi e il sesso è complemento di una serata passata in allegria, tra il bere e sostanze eccitanti, la mattina dopo c’è il rischio di svegliarsi imbambolati e con una presenza estranea nel proprio letto: qualcuno conosciuto al pub. Non te lo ricordi? Poi si fa il test di gravidanza per un ritardo strano, e a malincuore si ingoia la notizia per quel risultato positivo. Sei incinta! Quindi quale sarà prossima mossa? Se non fosse per tutta la prassi e la perdita di tempo, si correrebbe in ospedale a troncare al nascere quella creatura che ci si rifiuta di pensare come tale, tranne quando si vede un cane abbandonato, li sì che la coscienza morde, e morde forte se poi si decide di adottarlo.
Succede anche nelle cosiddette buone famiglie, un figlio che arriva in un momento non ideale, o in una coppia che non può permetterselo di crescere un figlio, o un altro figlio. In alcuni paesi l’interruzione di gravidanza è reato, e chi è intenzionato a praticarlo deve spostarsi nei paesi dove l’aborto è legalizzato, paesi chiamati all’avanguardia, come se il male fosse un progresso, ma il male non è mai progresso, solo regresso. Nel nostro paese abbiamo avuto politici che del male ne hanno fatto delle vere ed estenuanti battaglie; le hanno vinte, ma il mondo ha perso, ha perso tutto. Da noi è molto semplice con la legge 194, una legge che venne definita il “miracolo italiano”. Per diritto, e senza troppe domande, può abortire chiunque. Molti ginecologi obiettori sono stai intimati di smetterla di trincerarsi in quella posizione, altri invece hanno reso palese il numero degli aborti effettuati. Che tristezza! Le donne, appena hanno saputo del risultato del referendum, hanno esultato così forte manco se l’Irlanda avesse vinto i Mondiali di calcio! No, l’Irlanda non ha vinto, ha vinto il diavolo, colui che ha mentito all’uomo fin dal principio. Irlanda, paese libero, vita libera, sesso libero, aborto legalizzato e posti in prima fila per l’inferno! Che vuoi più dalla dolce vita? Purtroppo non è solo l’Irlanda, ormai tutto il mondo sta cedendo alle potenze del male.

Penso alle donne sterili, alle coppie che fanno di tutto per avere un figlio, e davanti a certe esaltazioni di libertà, la libertà di uccidere, la libertà di uccidere secondo legalità, ne immagino i pensieri, il loro cruccio. Mi sento davvero dispiaciuto. Ecco l’uomo, ecco cosa è diventato. Egli rende legale ciò che è illegale agli occhi di Dio, e in questo suo modo di condursi si mette contro il suo creatore.

Se ne fa una questione politica accantonando la questione morale. La mia moralità, il mio credo, la mia coscienza, si oppone all’aborto.

La questione centrale che dobbiamo affrontare è la seguente: la piccola vita che si trova dentro l’utero è solo un brandello di tessuto umano, o è qualcosa di più?
Come cristiano il modello in cui mi devo specchiare è la Bibbia, perché credo che sia la Parola di Dio a rivelarci la verità assoluta. Esaminando le Scritture troviamo che Dio parla a Geremia e dice: “Prima che io ti avessi formato nel grembo di tua madre, io ti ho conosciuto; prima che tu uscissi dal suo grembo, io ti ho consacrato e ti ho costituito profeta delle nazioni” (Geremia 1:5).

Nel Salmo 139 troviamo questa splendida rivelazione: “Sei Tu che hai formato le mie reni, che mi hai intessuto nel seno di mia madre”.

La tragedia di queste persone così immorali agli occhi di Dio, è che non violano mai la legge di Dio senza poi pagarne le conseguenze. La Bibbia dichiara: “Non vi ingannate; non ci si può beffare di Dio; perché quello che l’uomo avrà seminato, quello pure mieterà. Perché, chi semina per la sua carne mieterà corruzione dalla carne” (Galati 6:7-8). Ciò è vero anche per le nazioni.

“È cosa spaventosa cadere nelle mani dell’Iddio vivente” (Ebrei 10:31). Eppure Dio ha in serbo le compassioni, il perdono, per coloro che si sono macchiati di questo peccato e che riconoscono di aver peccato contro di Lui. Dio riconosce un cuore sincero. Dio ama ed è disposto a perdonare ogni tipo di peccato, anche l’aborto, come già scritto altrove.

Il mondo non si rende conto che si sta dirigendo a occhi chiusi verso quella che è una strada senza ritorno. Fra non molto il cielo ci cadrà in testa. Beati tutti quelli che ascoltano e mettono in pratica le parole della Santa Scrittura, sempre pronta a dare consigli utili, sempre aggiornata, mai obsoleta, nonostante gli anni si rincorrono uno dietro a l’altro. Noi, beati fratelli e sorelle, fra non molto vedremo Colui che ci liberò, ci salvò; Colui
che ci ha dato il pass per il Suo Regno. Dio ci benedica!

Ferrentino Francesco La Manna | Notiziecristiane.com
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