Algeria. Le autorità continuano a chiudere le Chiese e ad impedire la libertà di culto

La chiesa protestante della città di Tizi Ouzou, la più grande dell’Algeria, ha ricevuto un ordine di chiusura che entrerà in vigore tra 2 giorni, mercoledì 16 ottobre.

Si tratta della più grande chiesa protestante dell’Algeria. Se chiusa, sarebbe la decima chiesa che chiude battenti nel paese maghrebino nello spazio di 2 anni. L’Église Protestante d’Algérie (EPA) ha pubblicato nuovamente sulla sua pagina Facebook.

«I servizi di sicurezza hanno appena informato i responsabili della chiesa di Tizi Ouzou (Plein Evangile) che procederanno alla chiusura del loro locale di culto. Continuiamo ad avere fede, il Signore è fedele!»

Nonostante i ricorsi e le proteste dei cristiani algerini, le autorità algerine continuano con la loro ondata di chiusure delle chiese. A settembre, 3 nuovi locali di culto sono stati fatti chiudere.

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Visite d’ispezione e convocazioni

Diversi migliaia di fedeli si trovano privati del loro locale di culto dalla fine del 2017, mentre le autorità algerine hanno avviato delle visite d’ispezione in tutte le chiese dell’EPA (chiese protestanti). Questi comitati chiedono in particolare alle chiese il loro consenso, riconoscendole come luoghi di culto (consensi mai forniti dalla commissione competente).

A questo si aggiungono le convocazioni regolari dei responsabili delle chiese presso i commissariati o davanti al giudice, o condannandoli a multe salate per «proselitismo». Facciamo notare che le autorità algerine rifiutano di rinnovare il riconoscimento legale all’EPA nonostante le pratiche reiterate.

I protestanti algerini accusati di estremismo

Il giornale di lingua araba El Khabar ha pubblicato lo scorso settembre un articolo riportante la corrispondenza della Commissione di sicurezza nazionale con i walis (divisioni amministrative), che descrive i responsabili dell’EPA come «estremisti», rimproverandoli di «esercitare un’attività politica», «di veicolare delle idee distruttrici» e di «far passare i loro piani ostili con il sostegno di parti straniere».

L’EPA ritiene, nel suo comunicato del 17 settembre del 2019, che il limite di sopportazione è stato oltrepassato. L’EPA fa notare che nonostante le manifestazioni e i cambiamenti che hanno avuto attualmente luogo nel paese, le chiese sono sempre sotto mira e i cristiani perseguitati. Essa chiama le autorità del proprio paese a garantire i diritti fondamentali (in particolare il diritto di associazione e di potersi riunire per un culto) di tutti i cittadini algerini e a procedere alla rimozione dei sigilli dalle chiese.

Lista delle chiese poste sotto sigillo in Algeria

  • Chiesa di Ighzer Amokrane (regione di Béjaïa), chiesa di Boghni e chiesa di Tigzirt (regione di Tizi Ouzou), settembre 2019
  • Due chiese a Boudjima, maggio ed agosto 2019 (Tizi Ouzou)
  • Chiesa di Azhagar, ottobre 2018 (Béjaïa)
  • Chiesa di Riki, giugno 2018 (Béjaïa)
  • Chiesa di Ait-Mellikeche (Béjaïa) e chiesa di Maaktas (Tizi Ouzou), maggio 2018
  • Le tre chiese della divisione amministrativa di Oran, riaperte a giugno 2018 in seguito alla pressione internazionale

Fonte Porte Aperte, a difesa dei cristiani perseguitati. Akucintamuslim.wordpress.com

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