Ancora disastri!

Questo primo fine settimana del mese di ottobre è stato segnato da tragici avvenimenti, primo fra tutti il maltempo nel crotonese che ha messo in ginocchio la rete stradale, quella ferroviaria e le coltivazioni, registrando pure due morti (una giovane mamma di 30 anni e il figlioletto di 7).

Lo scenario di devastazione è grande, come ingenti sono i danni per gli smottamenti, le esondazioni dei fiumi e torrenti e le campagna allagate a causa della pioggia scrosciante caduta in poche ore, pioggia che di norma cade in tre mesi. Nelle stesse ore, la terra trema nell’Etneo con magnitudo 4.8, tanto da far riversare in strada tutti gli abitanti di Biancavilla e Adrano, città epicentro del terremoto, dato che il sisma si è verificato in piena notte; diversi i cornicioni crollati e le crepe sui muri di varie palazzine, ma fortunosamente nessuna vittima. Ad Haiti, invece, due violente scosse a distanza di un giorno l’una dall’altra hanno provocato una decina di morti e quasi 200 feriti: la prima scossa è stata di 5.9 gradi Richter mentre la seconda, a parere degli esperti quale scossa di assestamento, ha raggiunto magnitudo 5.2. Enormi i danni provocati dai due terremoti, perché oltre alle vittime si registrano crolli di abitazioni, chiese e strutture. Il 12 gennaio del 2010, ricordiamo, la stessa isola venne colpita da un fortissimo terremoto di sette gradi che causò 300mila morti e la distruzione di granparte di Port-au-Prince, la capitale, benchè l’isola non si è mai ripresa del tutto per i danni subiti.

Queste drammatiche notizie arrivano a pochi giorni dal passaggio dell’uragano Florence in America e dallo tsunami in Indonesia del 28 settembre scorso (1763 i morti ufficiali e 5mila i dispersi), mentre Leslie, al momento classificato uragano di categoria 2, potrebbe abbattersi sulle Bermuda e le isole Azzorre qualora dovesse rafforzarsi strada facendo come temono gli esperti. E’ ormai così evidente che le conseguenze dei cambiamenti climatici stanno interessando tutto il pianeta, sicchè non ci sono più territori che possono definirsi immuni dai fenomeni di questo clima “tropicalizzato”. Eppure, tutti questi eventi calamitosi si stanno intensificando proprio nell’epoca in cui dal cielo arrivano eccezionali e ripetuti “segni” (Luca 21:25) come il transito visibile a occhio nudo del pianeta rosso Marte, in concomitanza con l’eclissi di luna più luna del secolo (27 luglio 2018) che ha tenuto col naso all’insù tutta la terra; il che conferma che gli eventi descritti nei vangeli si stanno compiendo non a fasi alterne e/o distanti l’una dall’altra, bensì simultaneamente in modo da essere visti nel loro insieme dalla generazione di oggi, esattamente come scrive Matteo (cap. 24:7) o Marco (13:8).

Pertanto, caro lettore, preferisci girarti anche tu dall’altra parte per non vedere, o vuoi metterti a suonare la tromba come fanno le sentinelle?

Salvatore Di Fede | Notiziecristiane.com