Astana (Kazakistan): la capitale esoterica del 21° secolo

Il 23 marzo 2019 Astana, capitale del Kazakistan, è stata rinominata “Nur-Sultan”. La città presenta particolari edifici, sorti di recente, intrisi di simbologia esoterico-satanica. Il presidente e primo artefice della “grande opera” è Nursultan Nazarbayev, un comunista di vecchia scuola, multi-milionario ed ex leader del Partito comunista kazako, autoproclamatosi presidente”democratico” della nuova Repubblica “indipendente” del Kazakistan.  Tra i fiori all’occhiello di Nazarbayev vi è il cosiddetto “Palazzo della Pace e della Riconciliazione”: una grande piramide con all’interno una tavola rotonda utilizzata per le riunioni del Congresso kazako e per summit ecumenici. All’apice della piramide vi è un grande occhio, che funge da una piattaforma di osservazione con pareti in vetro.

La piramide ospita il Congresso dei leader delle religioni mondiali e tradizionali: duecento delegati delle principali religioni e fedi del mondo si incontrano ogni tre anni in una camera circolare.

Ai sei congressi dei leader delle religioni mondiali e tradizionali ad Astana hanno partecipato leader e rappresentanti di spicco del clero di varie religioni: Islam, Cristianesimo, Ebraismo, Buddismo, Shintoismo, Taoismo e altre religioni tradizionali, in dialogo fra loro per il riavvicinamento spirituale delle comunità religiose.

Altra inquietante architettura è la “Bayterek Tower”, una grande torre sulla cui sommità vi è un globo dorato che rappresenta il mito kazako dell’uovo d’oro, sostenuto dai rami di un albero magico. Il richiamo allegorico al culto del sole è comunque molto forte; tale culto è spesso associato a Lucifero,poi divenuto Satana,che per massoni, satanisti ed illuminati è il “portatore di luce” o la “Stella del mattino”, identificato nei secoli con il Sole o Venere.

Satana, il cui termine significa letteralmente “avversario di Dio”, era stato creato da Dio come Angelo di Luce (Lucifero). Le poche informazioni che abbiamo di lui derivano dal capitolo 28 di Ezechiele e dal capitolo 14 di Isaia. Si trattava dell’angelo più bello di tutto il creato, ma a motivo della sua bellezza, si inorgoglì e desiderò essere come Dio. Così Lucifero, divenuto Satana, ingannò l’uomo e cominciò a esercitare su di lui la sua malvagità. Quando Gesù lo vinse immolandosi sulla croce, Satana fu definitivamente sconfitto, cadde dal cielo, il luogo ove risiede Dio e, relegato sulla Terra, vi “discese con grande furore, sapendo di non avere che breve tempo” (Apocalisse 12:12).

La particolare geometria della città di Astana, inoltre, conferma ulteriormente il suo simbolismo esoterico. Se tracciamo una retta perpendicolare, ideale, che attraversa il cuore istituzionale della città, passando dalla “Bayterek Tower” e dal Palazzo Presidenziale, troviamo due strane costruzioni dorate a forma di torre, che ricordano molto le due torri del tempio massonico(il Tempio di Salomone) chiamate Jachin e Boaz, poste all’entrata delle logge. Il cuore architettonico di Astana sembra quindi rievocare la pianta di una grande loggia massonica. E’ noto il legame di tale setta con l’ambiente esoterico e satanico, ma i simbolismi esoterici prima celati, oggi diventano sempre più evidenti. La nascita di una capitale con simbologia esoterica mal si sposa con l’obiettivo di avvicinare le comunità religiose, in quanto sembra essere espressione di una regalità tutt’altro che divina, appartenente al “principe di questo mondo”, ovvero del creatore del male, colui opera con malvagità nel cuore dell’essere umano.

Al di là della fede che ogni essere umano può avere o meno, oramai è davvero difficile negare l’evidenza con cui i membri dell’ambiente massonico ostentano il loro crescente potere.

Convinti che ciò possa essere un bene, molti apprezzano il tutto come una sorta di liberazione dal bigottismo e dal cattolicesimo, senza rendersi conto del pericoloso estremo verso cui il mondo sta tendendo.

Lungi dall’affermare che la chiesa cattolica o qualsiasi religione possa essere la soluzione per l’essere umano, la nostra Redazione ricorda ai lettori la differenza fra la relazione autentica e personale che ognuno può avere con il Creatore, e ciò che l’uomo ha invece creato nel corso dei secoli per raggiungere il potere, dimenticando Dio, la cui Parola rimane un faro acceso, fisso nel corso dei secoli, per indicare il cammino a chiunque desideri incontrarLo.

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