Barnaba: figlio della consolazione

Parecchi giorni dopo, i Giudei deliberarono di ucciderlo; ma Saulo venne a conoscenza del loro complotto. Essi facevano persino la guardia alle porte, giorno e notte, per ucciderlo; ma i suoi discepoli lo presero di notte e lo calarono dalle mura dentro una cesta. Quando fu giunto a Gerusalemme, tentava di unirsi ai discepoli; ma tutti avevano paura di lui, non credendo che fosse un discepolo. Allora Barnaba lo prese con sé, lo condusse dagli apostoli e raccontò loro come durante il viaggio aveva visto il Signore che gli aveva parlato, e come a Damasco aveva predicato con coraggio nel nome di Gesù. Da allora Saulo andava e veniva con loro in Gerusalemme, e predicava con franchezza nel nome del Signore; discorreva pure e discuteva con gli Ellenisti; ma questi cercavano di ucciderlo. I fratelli, saputolo, lo condussero a Cesarea e di là lo mandarono a Tarso. Così la chiesa, per tutta la Giudea, la Galilea e la Samaria, aveva pace ed era edificata; e, camminando nel timore del Signore e nella consolazione dello Spirito Santo, cresceva costantemente di numero. Atti 9:23-31

Saulo vede sua vita cambiare da persecutore a perseguitato. Ora è lui che deve scappare e nascondersi, inoltre, la chiesa che doveva essere un luogo di rifugio lo rigetta perché non credono che sia veramente diventato un discepolo del Signore Gesù.

Immaginiamo i sentimenti nel cuore Saulo, la tristezza di essere perseguitato dai giudei, la paura di non poter più vivere nella sua terra e la delusione di non essere creduto da coloro che erano diventati suoi fratelli in Cristo. Il rigetto totale e il senso di fallimento che lo voleva schiacciare e distruggere la sua vita.

Ma Dio prepara Barnaba per svolgere un servizio nascosto ma che avrebbe rialzato un uomo che era stato chiamato da Dio per essere un conquistatore di anime.

Barnaba era un uomo di restaurazione, prese con se Saulo e lo portò davanti agli apostoli per testimoniare il profondo cambiamento nella vita di Saulo e di come lo aveva visto predicare con franchezza il nome di Gesù Cristo!

Potremmo definire Barnaba un uomo cerniera, capace di ricucire le relazioni tra le parti, capace di lavorare per il bene del regno di Dio.

Gli uomini e le donne di Dio sanno incoraggiare, perché hanno avuto la visione dell’onnipotenza di Dio e della Sua immensa misericordia, per questo possono dire: Sii forte e non temere, Dio non ti lascia e non ti abbandona!

Barnaba fu anche uno strumento per il recupero di un altro prezioso uomo di Dio, Marco che all’inizio del suo servizio fallì abbandonando uno dei viaggi missionari al quale era stato chiamato.

Barnaba voleva prendere con loro anche Giovanni detto Marco. Ma Paolo riteneva che non dovessero prendere uno che si era separato da loro già in Panfilia e che non li aveva accompagnati nella loro opera. Nacque un aspro dissenso, al punto che si separarono; Barnaba prese con sé Marco e s’imbarcò per Cipro. Paolo, invece, scelse Sila e partì, raccomandato dai fratelli alla grazia del Signore. Atti 15:37-40

Dio sta cercando uomini e donne che possano diventare partecipi del ministerio di Cristo, capaci di rialzare, proteggere, consolare, correggere amorevolmente coloro che sono stati chiamati da Dio alla Sua meravigliosa grazia.

Non dimentichiamo che anche noi abbiamo avuto bisogno di questo sostegno in alcuni momenti della nostra vita, affinché possiamo offrire il nostro supporto a coloro che oggi hanno bisogno di noi.

Che Dio possa suscitare dei Barnaba per consolare e rialzare coloro che vivono dei momenti difficili nella loro vita, perché possano rialzarsi e tornare ad essere utili per il regno di Dio.

A Dio sia la gloria.

Davide Ravasio | Notiziecristiane.com

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