Bellissima testimonianza del fratello Giuseppe Palladino

Io lascio tutto…

“… Io lascio tutto dietro a me, Non c’è più posto nel mio cuore per la tristezza, solo amore regnerà…”.

Sono tanti gli aneddoti che potrei raccontare in relazione a questo brano, ma uno in particolare prevale su tutti. Mi colpì per la sua imprevedibilità e perché, in qualche modo, coinvolge tutta la mia famiglia.

All’Interno della canzone c’è la frase: “Ora io sono pronto a morire per Cristo mio Signor…”.

So che ha fatto riflettere tanti ascoltatori: alcuni de quali ci hanno visto l’essere pronti a morire come i martiri, altri l’hanno inteso come un morire alla vecchia vita di peccato. Mai avrei potuto immaginare che questa frase spingesse qualcuno addirittura a minacciarmi di morte! A causa di queste minacce devo confessare che ho trascorso con la mia famiglia diverse notti insonni, perché non ci sentivamo più al sicuro. Ecco la storia.

Una sera di molti anni fa, una sera come tante altre, improvvisamente squillò il telefono di casa. Mi alzai e andai a rispondere. Una voce dall’altro lato rispose al mio “Pronto” con 5 parole lapidarie: “Tu sei un uomo morto!” Ovviamente rimasi molto scosso e cercai di capire chi fosse il tizio al telefono e il motivo per cui era arrivato a minacciarmi. Mi ritenevo una persona rispettosa, che ha sempre cercato di andare d’accordo con tutti, dunque quel signore forse aveva sbagliato numero e la minaccia era indirizzata a qualcun altro. Invece il tizio ripeté convinto che dovevo morire e cominciò a spiegare il perché. Mi minacciava perché avevo scritto la canzone “Io lascio tutto” che, a suo dire, aveva “rovinato” la vita di suo figlio. Cercai di fargli comprendere che non conoscevo neppure suo figlio e, comunque, cosa avevo fatto di tanto grave a quel ragazzo da meritare la morte (oltre tutto senza rendermene minimamente conto)? Il tizio mi raccontò che suo figlio, da quando ascoltava la canzona incriminata, non era più lo stesso e quindi, secondo lui, lo avevo plagiato. Chissà? Forse temeva che il figlio potesse fare un atto inconsulto.

Dunque quel giovane aveva aperto il cuore a Gesù, era “nato di nuovo” (Come richiede Gesù in Giovanni 3), ma questo non era benvisto in famiglia! Le telefonate si ripeterono e posso assicurarvi che noi trascorremmo settimane veramente difficili! A quel tempo avevo i bambini ancora piccoli ed erano molto spaventati. In effetti anche io per un po’ lo sono stato, nonostante cercavo di non mostrarlo e farmi vedere forte e sicuro di me.

Grazie a Dio lo stalker non mise in atto i suoi propositi omicidi! È quella canzone guadagnò un’anima al Signore! Evidentemente Dio aveva un altro piano per me, visto che sono qui a raccontare questa esperienza. In ogni caso, il nostro caro Padre non lascia i Suoi figli nell’angoscia, anzi, ci ha promesso che sarà sempre con noi.

Forse ha voluto mettermi alla prova se davvero “sono pronto a morire”.

Testimonianza postata col permesso dell’autore della canzone

“Io lascio tutto” e del libro “Sela tra storie e canzoni”.

Giuseppe Palladino

Ferrentino Francesco La Manna | Notiziecristiane.com
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