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Una tomba per seppellire il dubbio. Come la Pasqua risponde alle nostre domande

Una caratteristica unica della vita nell’Occidente moderno, osserva il filosofo Charles Taylor, è l’esperienza di un’esistenza “sottoposta a pressioni incrociate”. La plausibilità della fede è diventata contestabile, implicitamente e costantemente. Questo è un nuovo sviluppo nella storia umana. In epoca premoderna, era “impossibile non credere”. L’Illuminismo ha poi reso “possibile non credere”. Ora è sempre più “impossibile credere”, o almeno credere in un mondo che alimenti la fede.

Quando l’arroganza si maschera di umiltá…

La verità è che certi “grandi” non vogliono discepoli: vogliono spettatori. Non vogliono sollevare altri: vogliono restare soli in cima. Dimenticando che la vetta, se non è condivisa, è solo una trappola mortale. Un vero servo di Dio non ha paura della voce dei piccoli. Li ascolta, li onora, li incoraggia. Sa che il Regno non si costruisce a colpi di follower, ma di fedeltà nascosta. Sa che il discepolato non è un palcoscenico, ma una croce di legno grezzo e tre chiodi arrugginiti. 

Un po’ di meritato riposo… solo per noi!

Non una volta è stato duro e ripugnante verso chi Lo disturbava. Tutta la Sua vita dimostra la verità della profezia: "Non spezzerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante". Egli riceve con grazia i deboli e i deboli che vengono a lui, e non ne manda via nessuno a vuoto.  

Social e intelligenza artificiale. Grande opportunità ma attenzione: favoriscono regresso cognitivo

Ogni organo del corpo umano, se utilizzato poco, male o per nulla, si atrofizza. La stessa cosa si può dire delle capacità intellettive. Qualunque forma di innovazione tecnologica è utile a sviluppare l’intelligenza, qualora si limiti ad essere un ausilio per l’intelligenza stessa. Vale per le ormai “vecchie” tecnologie - pensiamo alla radio, alla televisione - ma vale anche e soprattutto per quelle nuove e nuovissime come smartphone, social e intelligenza artificiale.

Sei una donna benevola o… una donna gentile?

Se credi che questi due aggettivi siano in pratica la stessa cosa, ripensaci! Benevolenza e gentilezza possono sembrare simili ma, sotto la superficie, questi due attributi sono completamente diversi. Questa diversità può fare davvero la differenza nelle tue relazioni, sia personali sia professionali; in effetti, per alcune di noi, sostituire la gentilezza con la benevolenza potrebbe essere la chiave tra la pace e la frustrazione a casa e al lavoro.

Essere un uomo… Cosa significa esattamente?

“Penso che molti politici mainstream abbiano paura di toccare davvero la mascolinità, nel caso in cui magari dicano la cosa sbagliata. E posso capirlo. È una cosa molto difficile da trattare, ma credo che ci sia bisogno di uno spazio per poter dire che la mascolinità è una cosa buona. Che la mascolinità può essere ammirevole. Altrimenti, siamo solo, in un certo senso, bloccati”. Joel

Siamo davvero figli di Dio, quando ci liberiamo dalla logica di azione-reazione

“Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?”. Fare le cose solo per reazione, non ci rende diversi da tutti gli altri. Si può fare il bene semplicemente perché si riceve il bene, e si può fare il male solo come risposta al male ricevuto, ma è questo il cristianesimo?

Dire una buona parola: il nono comandamento

Anche se essere diffamati è qualcosa di doloroso, grazie alle parole di Gesù e alla consolazione che i nostri nomi sono scritti nel Libro della Vita (Ap. 13:8, Ap. 17:8-13), possiamo essere desiderosi di sostenere la verità e il buon nome degli altri, anche quando il nostro nome non lo è. Tuttavia, nei momenti in cui falliamo, possiamo fiduciosamente affidarci a Cristo, il nostro perfetto Salvatore, il quale “…non commise peccato e nella sua bocca non si è trovato inganno. Oltraggiato, non rendeva gli oltraggi; soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva a colui che giudica giustamente” (1 Pt. 2:22-23).

Quando il Titanic stava affondando, c’erano tre navi nelle vicinanze.

La seconda nave era la Californian. Si trovava a quattordici miglia di distanza, circondata da un denso ghiaccio. Il capitano vide i disperati segnali di aiuto del Titanic ma ritenendo che le condizioni fossero sfavorevoli e che probabilmente la situazione non fosse così grave, scelse di andare a dormire, rimandando al mattino successivo un eventuale intervento.

Perché sei arrabbiato con Dio?

Questo è ciò che ascolto molto spesso dalla bocca delle persone stanche di continue delusioni della vita. Non è difficile comprendere che questa è una fortezza mentale che il nemico di Dio ha seminato nella mente delle persone, che influenzate anche dal modo di dire e, soprattutto, di pensare di questo mondo, hanno assorbito nel tempo un'immagine distorta di Dio. 

FAMIGLIA

La Buona Novella. Scintilla di speranza nel braccio della morte

Robin Dion Myers, un uomo di 63 anni da oltre trent’anni nel braccio della morte in Alabama (Usa), non morirà inalando azoto puro: la governatrice Kay Ivey ha commutato la condanna a morte in ergastolo senza possibilità di libertà vigilata, rendendo Myers il primo uomo nella storia moderna di quello Stato a ricevere clemenza in un caso di pena capitale. Secondo il Death Penalty Information Center, in Alabama, sono 157 le persone attualmente condannate alla pena capitale; dal 1976 lo Stato ha giustiziato 78 persone, e già sei nel solo 2024.

STORIE DI FEDE VISSUTE

La storia di Kim Phúc

8 giugno 1972: gli elicotteri americani bombardano un villaggio vietnamita con bombe al Napalm. Kim Phúc aveva soltanto nove anni. Quel giorno fu fotografata mentre scappava nuda, in lacrime, un’immagine che fece il giro del mondo e che ben presto sarebbe diventata un’icona della guerra del Vietnam. Quel villaggio era stato sequestrato dai soldati vietkong, per questo fu bombardato. Le bombe al Napalm contenevano un gas vischioso che si attaccava ai vestiti e al corpo bruciando tutto.

Purificato. Luca 5:12-16

Cosa cerchi?

FEDE E SCIENZA

L’Adorazione del Signore: Un viaggio spirituale nell’era dell’intelligenza artificiale

Adorare il Signore è un atto di riconoscimento della Sua grandezza, bontà e santità. In un’epoca in cui spesso ci sentiamo sopraffatti dalle sfide quotidiane, l'adorazione diventa un momento di umiltà, un modo per ricordarci della nostra posizione nei confronti del divino. È un richiamo a fermarci e riflettere su ciò che è veramente importante.

SOCIALE

SALUTE E BENESSERE

Sul Fine Vita dalla Corte Costituzionale drammatico monito sul rischio di...

La Corte ha infatti sottolineato che l'assenza di un adeguato sistema di cure palliative può indurre i pazienti a percepire la morte assistita non come una scelta libera, ma come un dovere imposto dalle circostanze, alimentando una "pressione sociale indiretta" che può portare i malati a sentirsi un peso per la società e per i propri cari, come tra l’altro la stessa Consulta aveva già affermato con la sentenza n. 135/2024.

RIFLESSIONI

Anche tu hai bisogno dell’elmo della salute!

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Un’arca per Noè