C’è chi ha pensato alla posata regale… e tu?

Il pastore stava in piedi e guardava una donna sul letto di morte, ormai non più completamente lucida.

La donna aveva qualcosa da dirgli: “Senta pastore, se lei si dovesse sorprendere della mia richiesta, la esaudirà lo stesso?”

“Beh, per essere onesto, io sono abbastanza confuso dalla richiesta”, rispose il pastore.

La donna spiegò. “In tutti i miei anni di vita io ho frequentato i culti domenicali, lei lo sa, la scuola domenicale, e tutte le iniziative della chiesa comprese le cene fraterne. Io ricordo sempre, che quando i piatti della prima portata erano vuoti, qualcuno mi diceva di buttare il piatto di plastica ma di tenere la forchetta. Io adesso le chiedo di essere messa nella bara con una forchetta in mano.”

“Ma perché questa strana richiesta?” insisté il pastore

La donna rispose: “Mi veniva spiegato che … il meglio sarebbe arrivato dopo… E infatti poi arrivava la torta al cioccolato ricoperta di zucchero a velo oppure una torta di mele, o altre prelibatezze… Ebbene, io voglio che si sappia che io muoio con la forchetta in mano, sapendo che vado a gustare il meglio! Voglio che le persone mi vedano là in quella bara con una forchetta in mano e che si chiedano il perché di quella forchetta.”

La donna poi aggiunse: “Mi raccomando, signor pastore, lei spieghi alla gente che io sto andando a prendere il meglio, direttamente dalla mano del mio Signore!” Il pastore sorrise.

La donna morì ed egli, durante la predica, riferì a tutti circa la conversazione che aveva avuto con la donna poco prima che lei morisse. Lui raccontò loro anche della forchetta e quello che simboleggiava. Il pastore spiegò cosa intendesse dire con la frase: “il meglio doveva ancora venire!

‘Tutti i nemici di Dio, saranno sottomessi a Cristo l’ ultimo nemico, sarà la morte, poiché Gesù alla Sua venuta, chiamerà dai sepolcri, coloro che, sono appartenuti a Lui, e che Lo hanno riconosciuto come Signore e Salvatore, della loro vita.

Costoro gioiranno per sempre nella partecipazione del Suo Regno, di pace e di giustizia.

È questa la speranza, la fede, dei figli di Dio… essa va al di là della morte. Giov. 5:24

Dio ci benedica S. M.

Da Informazione Cristiana

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