Centro Arcobaleno 3 P alla Guadagna di Palermo: accoglienza, pace e legalità

Una semplicità e pacatezza disarmanti quelle di Anna Alonzo, Assistente sociale missionaria, che contrastano con la forza delle sue parole, chiare e dirette, dell’intensità dello sguardo e del calore della stretta di mano.

Fondatrice del Centro Arcobaleno 3 P alla Guadagna, ne racconta in breve la storia: “Abitavo qui di fronte. Un falò, i cui segni sono ancora visibili nel pavimento e in una parete ridipinta dell’attuale struttura, ha attirato la mia attenzione e non mi ha lasciato alcun dubbio. Ho capito che dovevo fare qualcosa”. Nasce così il luogo di aggregazione e promozione sociale che offre un tetto e un’alternativa al degrado del quartiere e non solo.

Dimora per una ventina di ospiti fissi, il centro di accoglienza e recupero di poveri, emarginati, vittime di violenza, devianza, prostituzione, indifferenza, è irriconoscibile rispetto a sette anni fa. Coloratissimi Murales, un campo di calcetto, due palestre, una ventina di laboratori, corsi di cucito, decoupage, ginnastica, street art,  musica, voci di bambini, che studiano, giocano, si allenano e ballano la break dance, e la vitalità “dei diversamente giovani” che si riuniscono e si dedicano a svariate attività, piatti multietnici, ordine e pulizia, l’operosità dei tanti volontari che vi collaborano, hanno dato nuova vita ai locali per anni in stato di abbandono e fatiscenza. Un paradosso che un luogo di accoglienza e di pace, presidio di legalità in una realtà periferica e difficile di Palermo, non possa ricevere finanziamenti da parte dell’amministrazione comunale. La struttura appartiene di fatto all’Opera Pia Cardinale Ruffini e sono in atto trattative e incontri con i rappresentanti istituzionali per “legalizzare” il centro. Sorride suor Anna, consapevole del valore dell’opera che cerca di “restituire autonomia e dignità al singolo”.

Come quelle delle donne nigeriane, vittime di tratta, testimoni di un cambiamento possibile. In piena sintonia con gli insegnamenti del Missionario Ruffini, d’altronde: “Questo è il Servizio Sociale Missionario: andare in cerca dei fratelli diseredati ed emarginati, mettere l’uomo in condizioni umane perché sia uomo”.

Virna Chessari | Notiziecristiane.com

Ti è piaciuto l'articolo? Sostienici con un "Mi Piace" qui sotto nella nostra pagina Facebook per restare informato...