Chiamato per nome

Gesù le disse: «Maria!» Ella, voltatasi, gli disse in ebraico: «Rabbunì!» che vuol dire: «Maestro!». Giovanni 20:16

I pubblicitari hanno concluso che la parola che più attrae lo spettatore è quando pronunciare il proprio nome. Per questo motivo un canale televisivo inglese ha introdotto messaggi pubblicitari personalizzati nei servizi di streaming online.

Forse può essere piacevole sentire il nostro nome detto in TV, ma non sarà mai come quando ci chiama per nome qualcuno che ci ama davvero.

Maria Maddalena si fermò all’istante quando, davanti alla tomba vuota dove era stato deposto il corpo di Gesù crocifisso, Egli pronunciò il suo nome (Giovanni 20:16). Con quella sola parola, Maria si girò e riconobbe il Maestro che aveva amato e seguito. Posso solo immaginare il suo sollievo e la sua gioia. La familiarità con la quale Gesù la chiamò per nome fu per lei la conferma, oltre ogni dubbio, che Colui che la conosceva perfettamente era vivo e non più morto.

Quel giorno, Maria Maddalena visse un momento di intimità unico e speciale con Gesù. Ma anche noi siamo amati da Dio in modo personale. Gesù disse a Maria che sarebbe salito al Padre Suo (v. 17), ma poi rassicurò i Suoi discepoli che non li avrebbe lasciati soli (Giovanni 14:15-18). Dio stesso avrebbe mandato lo Spirito Santo a vivere e dimorare nei Suoi figli (vedi Atti 2:1-13).

La storia di Dio non cambia. Allora come oggi, Dio conosce coloro che ama (vedi Giovanni 10:14-15). Egli ci chiama per nome.

Padre d’amore, Gesù vivente, Spirito consolatore, grazie che Tu mi conosci pienamente e mi ami incessantemente.
Il Dio che ha creato il cosmo è lo stesso che ha fatto te e ti chiama per nome.

Da Amy Boucher Pye | ilnostropanequotidiano.org