Da infermiera abortista a rinata in Cristo: “Ho visto l’orrore, Dio mi ha salvata”

L’infermiera abortista María Martínez Gómez ha lavorato per anni in una struttura che aiutava le donne a uccidere i bambini. Poi la conversione.

Si chiama Marìa Martinez Gòmez ed è testimone dell’orrore dell’aborto. Per anni ha fatto l’infermiera abortista, aiutando l’equipe medica a portare a termine gli ‘omicidi’ di tanti piccoli bambini che non hanno mai visto la luce.

Dopo diversi anni trascorsi nella struttura, la donna si è fatta convincere da un’amica a partecipare a un’assemblea cristiana. L’argomento era proprio il rispetto della vita e la sua sacralità.

«Le parole del pastore – ha detto l’ex infermiera abortista – sono entrate dentro di me. Ho aperto il mio cuore a Cristo. E ho capito che stavo facendo qualcosa di profondamente sbagliato».

Mentre rifletteva sul lasciare il suo lavoro, la donna ha iniziato ad allontanarsi dalla sala operatoria. «Passavo le mie giornate a preparare le donne e poi a cercare di confortarle in seguito. Ma non ce la facevo più».

«Un giorno, mentre pregavo dopo aver confortato l’ennesima donna, ho visto nettamente il piede di un bambino abortito, gettato via. Me ne sono andata. Non ce la facevo più», ha aggiunto.

Adesso la donna è diventata una testimone pro life: «Le cliniche per l’aborto – racconta nelle sue conferenze – prendono dei provvedimenti per garantire che le donne non cambino idea prima dell’aborto».

«Vengono isolate dai loro partner e dalla famiglia. Vengono allontanate dalla realtà e dalla preghiera per evitare che si pentano. E vengono sedate e tenute calme durante l’aborto. Solo che dopo sono così traumatizzate da ciò che avevano vissuto che pensavano di non aver ancora subito l’aborto e supplicavano di impedirlo».

La Gómez, che ora si è specializzata in fisioterapia, ha detto che vuole «prestare la mia voce a Dio per urlare contro gli aborti”. La sua testimonianza preziosa aiuta molte donne».

Vocecontrocorrente.it

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