Dai Testimoni di Geova non sentivo la presenza di Dio

La mia conversione a Cristo Gesù.

Pace a tutti mi chiamo Giusy, sono cresciuta in una famiglia di cattolici non praticanti, si andava in chiesa per gli eventi particolari (battesimi, matrimoni e funerali). La mia fede la devo in particolare alla mia nonna materna, donna molto devota, sempre col rosario in mano preghando Gesù durante tutto il giorno. La morte di mia nonna coincise con la mia adolescenza e con il trasferimento presso un altro rione dove conobbi una signora di religione cattolica molto fervente , la quale mi fece dono della mia prima Bibbia ( non ne avevo mai avuta una), ma sto parlando di molto tempo fa, nessuno o quasi possedeva una Bibbia. Gradii molto quel regalo, tant’è che cominciai a leggerla la sera stessa, e senza seguire una logica, cominciai dal libro dell’Apocalisse che trovai molto scioccante per quel poco che riuscivo a capire. Da lì a poco, cominciai a frequentare una ragazza di evangelica che cominciò a spiegarmi alcune differenze tra la mia religione e l’evangelismo. Frequentai la sua chiesa per un breve periodo, ma credo che bastò a permettere a Gesù, di entrare nel mio cuore in maniera diversa.

Passa il tempo e mi sposo a 20 anni lasciando Enna, mia città di origine, per trasferirmi in una vicina cittadina, ed è qui che dopo qualche anno inizia la mia lunga avventura con i Testimoni di Geova. Solita prassi, bussano alla porta due giovani donne, e io che avevo già di mio il desiderio di approfondire il mio rapporto con Dio, cominciai ad ospitarle spesso a casa dove si parlava, Bibbia alla mano (la loro Bibbia naturalmente) e iniziai a leggere libri e riviste che mi lasciavano. Poi la sala, le adunanze e qualche volta anche le assemblee, tutto nell’arco di 38 anni. Era, da parte mia un entra ed esci, durante le adunanze, a volte mi sentivo attratta, altre, provavo un senso di repulsione che non riuscivo a spiegarmi. La mia prima insegnante, non volle più farmi lo studio perché diceva che non facevo progressi, però se ne alternavano altre poiché mi sentivo in colpa pensando che se quella era la via giusta, sarei stata punita da Geova, così tornavo da loro. Durante questo…chiamiamolo ESODO durato quasi 40 anni, sicuramente Gesù, ebbe pietà di me mettendomi in cuore qualcosa di inspiegabile, ma che io attribuisco al fatto che, durante le preghiere in sala dei Tdg, non sentivo la gioia che solo la presenza di Dio e dello Spirito Santo possono dare. In contemporanea, su una pagina Facebook, un giorno, apparve un post del gruppo “Testimoni di Geova fuori dalla nebbia”, fu la ciliegina sulla torta, perché esplorando i vari post, scoprii le varie magagne dell’organizzazione, misi a confronto le immagini subliminali dei post, con i libri che avevo a casa e constatai che combaciavano perfettamente. Cominciai a provare un senso di inadeguatezza pensando di avere sprecato del tempo prezioso, allo stesso tempo percepivo la loro stanchezza e disappunto nel corrermi dietro senza arrivare a nulla. Tutte le sere pregavo il Signore che mi rivelasse la verità. Ma perché pregavo per la verità se la verità era quella professata da loro? Ecco la risposta, incontro per caso una ragazza evangelica e nonostante non ho fatto attivamente parte della sua comunità, Gesù si reinsediò finalmente è definitivamente nel mio cuore, facendomi in seguito un dono immeritato ” il battesimo dello Spirito Santo”. Lasciai altrettanto definitivamente i Tdg che nonostante tutto mi hanno cercato per un breve periodo. Ero decisa a non abbandonare il mio Salvatore. Non sono stata Ostracizzata perché non mi sono nè battezzata nè tanto meno sono stata membro effettivo, e questa cosa la considero una benedizione. Il consiglio che posso dare sia a chi fa parte o ha intenzione di fare parte dell’organizzazione dei Testimoni di Geova, è quella di valutare con coscienza e un minimo di dubbio, la cosa più importante è la preghiera, a tutti per tu con il Signore, pregatelo di rivelarvi la verità, con me l’ha fatto, perché non dovrebbe farlo con chiunque glielo chiede? Credetemi, vi risparmierete sofferenze e non morirete due volte. È meglio morire in Cristo e con Cristo. Dio vi benedica e vi guidi lungo le Sue vie.

Giusy

Ferrentino Francesco La Manna | Notiziecristiane.com
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