Denaro e Potere

Il denaro ha sempre provocato odio e discordia. Capita spesso che dannose questioni di eredità avvelenino la vita e i rapporti tra fratelli e sorelle. I ricchi sfruttano spietatamente i poveri provocando sofferenze agli altri solo per poter soddisfare la loro avidità. La sete di denaro e potere è la causa scatenante di tante guerre, e trasforma gli uomini in bestie. Eppure, un uomo facoltoso viene trattato con maggior riguardo di un povero uomo. Come abbia fatto ad accumulare tanto denaro non interessa nessuno. E’ un fatto innegabile che le persone facoltose godano di maggiori privilegi e siano a priori trattate con stima e benevolenza, al contrario dei meno abbietti. La storia ci dimostra in tutto e per tutto che l’abbandono delle norme bibliche e l’adozione di falsi valori ha provocato ingiustizie, odio, liti, sangue e lacrime. Sebbene le conseguenze negative siano sotto gli occhi di tutti, nessuno è pronto a cambiare idea a convertirsi. Il denaro può essere un buon servo, ma è sempre un cattivo padrone. Purtroppo tanta gente è cieca e cattiva, e non si rende conto a chi sta servendo. Satana lì ha accecati al tal punto che per colpa del denaro molta gente ha perso ogni affetto, ogni sentimento, ogni bene, verso gli altri ma anche verso se stessi. Molti pensano che su questa terra ci debbono rimanere mille anni, e non sanno che Dio è padrone di ogni respiro di ogni essere vivente che vive sul pianeta terra. Nonostante gli avvertimenti di Gesù sono chiarissimi e allarmanti, ma l’uomo non ci bada.

Nel capitolo 12 di Luca Gesù racconta questa storia
“La campagna di un uomo ricco fruttò abbondantemente; egli ragionava così, fra sé: “Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti?” E disse: “Questo farò: demolirò i miei granai, ne costruirò altri più grandi, vi raccoglierò tutto il mio grano e i miei beni, e dirò all’anima mia: ‘Anima, tu hai molti beni ammassati per molti anni; ripòsati, mangia, bevi, divèrtiti'”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa l’anima tua ti sarà ridomandata; e quello che hai preparato, di chi sarà?” Così è di chi accumula tesori per sé e non è ricco davanti a Dio».

Gesù chiama quest’uomo “stolto”, un appellativo vergognoso chi mette da parte per sé e non gode né lui né gli altri, ma nella sua stoltezza lascia un patrimonio che nemmeno lui sa a chi andrà, e chi se lo godrà. Perché lo stolto credeva di vivere a lungo in questa vita.

In America, la preparazione ad un funerale è totalmente diversa dalla nostra. Non usano tenere la salma in casa, e tutto il funerale si svolge in locali appositamente fabbricati per eventi funebri. I morti vengono preparati, truccati e vestiti, tanto che sembra che i morti stanno dormendo. Un pastore una volta viaggiò da una parte all’altra del paese per una settimana di incontri. Fu invitato dalle chiese locali a rimanere più tempo. L’unico problema era che non aveva portato con sé abbastanza vestiti. Aveva proprio bisogno di un paio di abiti. Perciò andò nel negozio di abiti usati del paese e vide con soddisfazione che c’era un’intera fila di completi da uomo. Quando disse al commesso: “Vorrei un paio di vestiti”, questi sorrise e gli disse: “Bene, ne abbiamo diversi. Ma deve sapere che vengono dalla camera mortuaria locale. Sono stati tutti lavati e stirati, ma sono stati usati per i cadaveri. Sono perfetti; volevo solo accertarmi che la cosa non le desse fastidio”. “No, amico mio”, gli disse il pastore, “Va benissimo”. Perciò ne provò in fretta alcuni e ne comprò un paio per venticinque dollari l’uno. Fu un vero affare! Quando ritornò nella sua stanza, cominciò a vestirsi per l’incontro di quella sera. Dopo averne indossato uno, si accorse sorpreso che era senza tasche. Al posto delle tasche c’erano soltanto le cuciture! Benché fosse sorpreso, pensò: “Ma certo! I cadaveri non si portano dietro nulla quando se ne vanno. Quei vestiti sembravano avere le tasche, ma in realtà c’erano solo le patte applicate sulla giacca. Questo ricordò al ministro che la vita è transitoria, rendendo probabilmente ancora più efficace la sua predicazione. E tu, hai le tasche profonde? Dove puoi mettere “molti” beni? Sappi che c’è più benedizione nel dare che nel ricevere. Ogni volta che diamo qualcosa al nostro prossimo, se è fatto col cuore, lo abbiamo fatto a Dio, e Dio ci renderà la centesima parte qui su questa terra, e poi lassù nel cielo. E Dio non è debitore con nessuno.

“… E chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi a causa del mio nome, ne riceverà cento volte tanto, ed erediterà la vita eterna” (Matteo 19:29).

Ferrentino Francesco La Manna | Notiziecristiane.com
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