Di nuovo lo tsunami?

A distanza di ben 14 anni dal devastante sisma e tsunami che devastarono la stessa zona di oggi e a sette anni da quello altrettanto disastroso a Fukushima (Giappone), l’Indonesia lo scorso venerdi è stata nuovamente colpita da un altro tsunami originato da due scosse sismiche, rispettivamente di 6° e 7.5 gradi Richter, con epicentro l’arcipelago di Sulawesi.

Diversi villaggi e paesi sommersi dalla onde alte sino a sei metri di altezza abbattutesi in pochi attimi sulle coste. A Palu, capitale dove risiedono 350mila persone, e a Donggala le maggiori vittime, dato che molta gente stava festeggiando in spiaggia un festival.,Il buio e le interruzioni di energia elettrica hanno reso difficili i soccorsi e il governo ha chiesto aiuto all’Europa intera. Purtroppo, si è ripetuto lo stesso identico scenario del dicembre 2004 allorquando un terremoto di magnitudo 9.1 al largo dell’isola di Sumatra generò uno tsunami che provocò 230mila morti. La bassa profondità dell’epicentro, circa 10 km dalla superficie terrestre, ha fatto sì che pochi si rendessero conto di quanto stava accadendo, tant’è che son passati pochi minuti dalla scossa perché le onde giungessero sulle coste con estrema violenza. A Poyoba, sulle colline sopra la città di Palu, è stata scavata una grande fossa comune per seppellire gli oltre 1.000 morti, a causa dei rischi sanitari dei corpi in decomposizione, mentre molte agenzie umanitarie e organizzazioni stanno prestando assistenza d’emergenza dopo la catastrofe. Alcune località sono ancora isolate, e il numero delle vittime salirà di certo perché son moltissimi i dispersi. Inoltre, si stima che circa 200 persone siano intrappolate sotto le macerie di un complesso residenziale crollato durante il terremoto. Non risultato italiani coinvolti, secondo l’Unità di crisi della Farnesina. Nel frattempo, il Giappone viene colpito dal tifone Trami, esattamente il 24mo che si abbatte sul continente Asiatico da inizio anno, a qualche settimana dal tifone Jebi che, secondo i  meteorologi, è stato il più violento degli ultimi 25 anni. Il mondo si è fermato a riflettere? Manco per sogno, tant’è che i tiggì hanno riservato poco spazio alla notizia dello tsunami preferendo privilegiare, come al solito, le news di politica nostrana  e internazionale, a conferma che le calamità non fanno più audience perché…..ci siamo abituati ai disastri ambientali da non essere turbati più di tanto (.). In mezzo a tutto questo sgomento mondiale, a cosa pensa l’uomo del terzo millennio? A farsi anche oggi un nome (.) come ai tempi di Babele, quando la terra “innalzò verso il cielo un’alta torre per non essere dispersa” (Genesi 10:4): infatti, in Svizzera è stata appena inaugurata la “funivia più alta del mondo”, la Matterhorne Glacier Ride di Zermatt, con le vetrate delle cabine in cristallo Swarovski! Sospesa sino ad una altezza di 170 metri, la corsa per collegarla al Cervino (3883 mt. altitudine) durerà appena nove minuti, con una vista panoramica mozzafiato e il pavimento delle cabine che cambia di colore, grazie al vetro stratificato che da opaco diventa trasparente per il passaggio di corrente elettrica nelle venature del vetro. Disegnate da Pininfarina, le cabine della funivia offrono un lusso incredibile perché ogni cabina è stata realizzata con pelle e alcantara e con interni decorati da cristalli Swarovski.

E così, mentre la terra è nelle doglie e le catastrofi aumentano, anziché meditare e ravvedersi l’uomo vuole dimostrare quanto grande è il suo ingegno, nonostante sia sufficiente una scossa di 5 gradi per far sgretolare ogni certezza umana. Chi rifletterà sul serio dopo questa ennesima calamità?

Salvatore Di Fede | Notiziecristiane.com