Dio: c’è posta per te!

Tyler aveva otto anni ed era un bambino fuori dal comune, sempre sorridente, pieno di energia e vitalità. Se non fosse per la totale assenza di capelli, nessuno avrebbe detto che era affetto da un tumore maligno al cervello. Reduce da un pesante ciclo di chemioterapia dai risultati ancora incerti, Tyler affronta la dura lotta contro la malattia, chiedendo aiuto al suo migliore amico: Dio. Ogni giorno gli scrive una lettera – dal contenuto segretissimo – che imbuca, con tanto di francobollo, nella cassetta sotto casa, fermamente convinto che il suo messaggio andrà a segno.

Tyler viene descritto fin da subito come un bambino straordinario, un “angelo dal cielo”, destinato a trasformare con il suo esempio ed il suo coraggio il mondo che lo circonda. Pur mantenendosi sempre forte in presenza di altri, riesce a sfogare il suo dolore e le sue paure soltanto nelle lettere che scrive quotidianamente a Dio. Confida la vergogna provata per la prematura perdita dei capelli, il desiderio di condurre una vita normale e di poter uscire a giocare con gli amici senza sentirsi stanco o subire gli scherzi dei compagni, l’incapacità di sopportare gli attacchi del fratello maggiore Ben, che si sente trascurato dalla madre. Eppure la maggior parte delle volte Tyler non parla di sé, ma chiede a Dio di esaudire i bisogni più nascosti delle persone che ama: di far innamorare di nuovo la mamma, rimasta vedova; di sostenere la sua amica del cuore Samantha. Tyler offre in cambio la sua malattia, che lo fa sentire speciale, molto più vicino a Dio di chiunque altro, investito di una missione d’amore che vuole portare a termine a tutti i costi. Giorno dopo giorno, la sofferenza intesse e ricama, sulla buona stoffa della sua innocenza, una vita interiore fatta di spontaneità e delicatezza di fronte a cui non si può rimanere impassibili.

Patrick Tyler Doughrie, nasce il 23 settembre del 1995 e va con il Signore il 7 marzo del 2005. Lasciando dietro di se un’esempio di fede, e di speranza per l’umanità accecata dal peccato.

Con il suo modo la sua delicatezza di fare e di agire, questo piccolo grande uomo ha coinvolto tutto il quartiere dove viveva. Adesso tutti raccontano i propri problemi a Dio nelle lettere, e una grande casella postale è stata piazzata al centro della città per ricordare per sempre Tyler. Noi vogliamo ricordarti così ciao “Guerriero di Dio” ci vediamo la sù.

Ferrentino Francesco La Manna | Notiziecristiane.com
https://www.facebook.com/storiedifedevissute.blogspot.it