Dragone Rosso e aeroporto di Pechino

È stato inaugurato, a Pechino, l’aeroporto più grande e tecnologico al mondo, vasto quanto una volta e mezza l’area occupata dallo Stato del Vaticano in Italia; la megastruttura a forma di asterisco o stella a sei punte è stata progettata e costruita in soli 5 anni, allo scopo di snellire il traffico del Capital International Airport, il secondo aeroporto di Pechino che è lo scalo aereo più trafficato al mondo dopo quello di Atlanta negli Stati Uniti. Gli esperti prevedono di gestire circa 100 milioni di passeggeri a regime entro il 2040, ed il collegamento con la capitale è assicurato da treni che sfiorano i 160 km/ora e da una metropolitana che permette di raggiungere il centro di Pechino in 20 minuti.

Costato più di 10 miliardi di euro, il colossale aeroporto mira a organizzare gli spazi interconnessi intorno a una corte centrale, il che consente di effettuare tutti i servizi di check-in autonomamente, dato che i controlli di sicurezza dello scalo aereo utilizzeranno il “riconoscimento facciale”: ogni passeggero attraverserà l’aeroporto, dal check-in all’imbarco, senza bisogno di biglietti o documenti, mentre i bagagli verranno gestiti da strumenti di identificazione a radio frequenza, per rintracciare ogni singolo bagaglio. Questa megastruttura basata su sistemi di intelligenza artificiale interconnessa rafforza il monitoraggio in atto su scala globale, laddove ogni strumento tecnologico rende più efficace e sicuro lo spionaggio della vita del singolo individuo, per giungere nell’immediato futuro a una automazione stile “Blade Runner”. La torre di controllo dell’aeroporto, alta settanta metri, è stata chiamata “occhio di Fenice” perché, nella mitologia cinese, la “fenice” rappresenta la controparte femminile del drago; i cinesi, si sa, tengono molto alla simbologia dato che il Drago raffigura l’incarnazione del Bene/Spirito Fecondo (il concetto di Yang) associato all’acqua. Inoltre, il drago cinese – opposto a quello della mitologia occidentale (il Drago che sputa fuoco) – rappresenta la creatura portatrice di pioggia che feconda le messi, tant’è che i popoli asiatici invocavano questo drago durante la siccità, ritenendolo il padre della loro civiltà; altresì, questo serpente volante raffigurava l’incarnazione dell’Imperatore che, nel momento della morte, rivelava la sua natura di “drago” e liberava il suo spirito, ormai svincolato dalle catene terrene e libero di salire in cielo per vigilare la città.

Il dragone cinese è l’unica creatura mitologica dello Zodiaco cinese associata alla forza, alla salute, all’armonia e alla fortuna, tant’è che ancora oggi molti asiatici collocano sugli stipiti delle porte o sui tetti delle loro abitazioni figure di draghi per allontanare i demoni e gli spiriti maligni (.): ciò conferma che la magia e la superstizione non hanno confini! Pertanto, nel ricordare al lettore che il Dragone Rosso è figura del maligno (Apocalisse 12:3) e che Lucifero (astro di luce) dopo essere stato detronizzato da Dio ha posto il suo trono “al di sopra delle stelle” (Isaia 14:13), che è appunto il luogo celeste atmosferico da dove il diavolo domina il mondo anche attraverso lo zodiaco e l’oroscopo, è casuale che Drago e Occhio di Fenice abbiano ispirato l’architettura del mega-aeroporto cinese che, come scrive la stampa, vuole conquistare il “dominio dei cieli” ed ha proprio la forma di una “stella”?

Salvatore Di Fede | Notiziecristiane.com

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