E dopo Florence, il tifone Mangkhut

Benchè Florence, declassato a uragano di categoria 2 (depressione tropicale), abbia fatto miliardi di danno in Carolina, il tifone Mangkhut abbattutosi nelle Filippine ha causato 60 morti e ingenti danni.

Nell’isola di Luzun alberi sradicati, tetti di case divelti, frane e inondazioni per un tifone che, secondo i meteorologi, sarebbe fra i più potenti del 2018. Mangkhut dopo le Filippine si è diretto verso la Cina, dove è già arrivato domenica scorsa, e ad Hong Kong è allerta massima tanto che mezzo milione di persone sono state evacuate da diverse città per mettersi al sicuro nei rifugi; negozi e uffici chiusi e trasporto pubblico sospeso con parecchi voli cancellati. Nella zona residenziale di Heng Fa-Chuen, l’acqua ha raggiunto quasi un metro di altezza e si prevede che Mangkhut, tifone di classe T10 la massima nella scala delle tempeste in Asia, possa battere molti record relativi ai tifoni che hanno colpito Hong Kong negli anni; le forti raffiche di vento (sino a 150 orari) hanno fatto crollare gru e impalcature attorno a grattacieli che hanno addirittura ondeggiato per la forza del vento. Dai video trasmessi dai media sembra di stare rivivendo la stessa angoscia e terrore dello tsunami in Asia del dicembre 2004 e di quello in Giappone a marzo 2011, perché il fiume di acqua, fango e detriti di ogni genere è entrato con violenza nelle abitazioni costringendo i residenti a salire nei piani alti, avendo trasformato le strade in torrenti impetuosi: lo stesso drammatico scenario dei  dei due tsunami di allora! Ma è solo perché il clima cambia che questi fenomeni sono in aumento? E perché gli eventi estremi si ripetono spesso nelle medesime località? Razionalmente diremmo che tutto è naturale, appunto perché i cambiamenti climatici investono il globo intero, ma nelle Filippine i tifoni non sono fenomeni rari. Orbene, quanti sanno che la capitale Manila e la città di Boracay sono le mete preferite del divertimento notturno che da quelle parti si chiama “turismo sessuale”? Queste località hanno molti punti in comune con la Thailandia, territorio anch’esso soggetto a calamità atmosferiche e che, al pari delle Filippine, offre erotismo libero alla vasta clientela internazionale (trans, pedofilia, prostituzione minorile); nelle Filippine, ad esempio, molti bar e discoteche offrono “dolci compagnie” ai (non pochi) turisti stranieri, e sebbene la prostituzione sia illegale, essa comunque è largamente praticata poichè molte famiglie vivono in condizioni di povertà estrema che spinge a far prostituire i figli (maschi e femmine). Peraltro, grazie al fatto che le filippine sono più vicine alla cultura occidentale, le ragazze hanno grande personalità, senso dell’umorismo e carattere; non a caso molti italiani vengono a cercare il partner in questo paese, anche se ciò non è garanzia di trovare una brava ragazza da sposare. La vita notturna è sviluppata e fiorente in molte zone di Manila, ma quella più famosa resta Fields Avenue dove i night club sono quasi attaccati l’uno l’altro. E però Atlantis l’impianto più grande e moderno della città che ospita più di tremila ragazze: tre piani di eros e divertimento, tavoli da biliardo e ragazze che si esibiscono per “stuzzicare” la clientela! Le discoteche sono piene, i saloni di massaggio concedono relax intimo ai clienti, mentre nei go-go bar le tariffe per avere compagnia variano dai 2000 pesos dei locali “in” ai 20 pesos delle zone meno lussuose. Potrebbe esserci un nesso fra i peccati di queste popolazioni e le calamità? Possibile che determinati fenomeni eccezionali si ripetono sempre nello stesso luogo? Di recente a New York è passata la legge che consente ai nascituri di non essere riconosciuti sessualmente né maschi nè femmine, bensì “Gender X”, in attesa che all’età stabilita siano loro stessi a indentificarsi a quale sesso appartenere. E arriva Florence. Nelle Filippine il maggior gettito proviene dal turismo d’oltrefrontiera, proprio per i paradisi erotici che vengono offerti. E arriva Mangkhut.

Se Sodoma e Gomorra costituiscono un esempio ammonitore per le generazioni future (Lettera di Giuda 1:7), può essere che tutte queste cose siano semplici coincidenze?

Salvatore Di Fede | Notiziecristiane.com