ECCELLENZA O MEDIOCRITÀ?

La mentalità del conformismo, dell’arraggiarsi e dell’adattarsi alle circostanze in cui ci si trova nella vita, non è assolutamente la mentalità del regno di Dio, ma della mediocrità. Azionarsi e ‘darsi da fare’ per vivere è bene, è un ottimo inizio, ma bisogna sempre puntare ad un livello di vita più alto, non ad un livello mediocre.

Un giorno Nelson Mandela, disse: “Non c’è passione nel vivere in piccolo, nel progettare una vita che è inferiore alla vita che potremmo vivere”.

In realtà, la nostra difficoltà nel migliorare la nostra vita non sta nel credere a nuove idee o a nuovi stimoli, ma nel fuggire dalle vecchie idee e abitudini che ci dominano dandoci quel senso di sicurezza e stabilità. Rinnovare la nostra mente e non aver nessuna pietà per la nostra vecchia vita è indispensabile se si vuole perseguire un vero cambiamento e iniziare vivere una vita migliore. Ci sono ogni giorno, sempre, due scelte nella vita di ognuno di noi: accettare le condizioni in cui viviamo o – in collaborazione con Dio – assumerci la responsabilità di cambiarle.

Se vogliamo cambiare la nostra vita, dobbiamo cambiare il nostro atteggiamento.

Albert Einstein, diceva che “non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose”. Se, dunque, continuiamo a fare ciò che stiamo facendo, continueremo a ricevere ciò che stiamo ricevendo. E se questo sta caratterizzando la nostra vita, non lamentiamoci e non prendiamocela con fattori esterni che non hanno colpa, perché siamo noi i responsabili della nostra “misera” vita (se è propria misera).

Dio – dice la Bibbia – ci ha costituiti “re e sacerdoti” e non possiamo (e non dobbiamo) vivere una vita da mendicanti. Dobbiamo adempiere ad uno degli scopi per il quale Gesù è venuto in questo mondo in nostro favore, cioè vivere una vita in abbondanza.

Dov’è scritto nella Bibbia che i figli di Dio debbano accontentarsi e sopravvivere? Dio vuole per noi ciò che noi vogliamo per noi stessi, una vita felice e esuberante. Quindi, azioniamoci affinché questo avvenga. Afferriamolo perché Dio ce lo ha già dato.

E anche se inizialmente dovessero esserci avversità o fallimenti nella nostra ricerca di una vita “regale”, ricordiamoci che ogni avversità e ogni fallimento portano con sé il seme di un beneficio equivalente o maggiore.

Mentre il nostro cuore batte, c’è sempre l’opportunità di riprovarci ancora una volta. Se vogliamo qualcosa, andiamo e facciamo ciò che è necessario fino all’ultimo secondo, affinché questo avvenga. Perché la battaglia non viene vinta o persa, se non fino all’ultimo secondo.

Dio è dalla nostra parte. Ma le prime persone che devono essere sicure e credere in ciò che siamo o che possiamo essere, siamo noi stessi. Vivere una vita da mendicante o da re è una scelta. Se vogliamo continuare a vivere una vita da mendicanti ed essere infelici, continuiamo a piangerci addosso, a ‘sguazzare’ nella nostra frustrazione e ad avere la mentalità conformista, che dice che per sopravvivere bisogna arraggiarsi e adattarsi ad ogni circostanza in cui ci si trova. Oppure possiamo imparare a pensare e a credere alle cose che Dio pensa e dice di noi nella Sua Parola ed essere totalmente felici.

Tutti i nostri sogni e obiettivi, che potrebbero portare la nostra vita ad un vero miglioramento, possono diventare realtà se li presentiamo a Dio e abbiamo il coraggio di perseguirli. Il fatto di credere intensamente in un sogno, in un obiettivo è una delle forze più potenti sulla terra. E se Dio ci ha dato il modo di sognarlo e di sperarlo, per certo ci darà anche il modo di ottenerlo.

Certamente, non dobbiamo catapultarci senza aver consultato prima il Signore e ben compreso quale sia la Sua volontà per noi, ma d’altra parte, non dobbiamo aspettare che tutte le condizioni siano perfette prima di agire, altrimenti non agiremo mai. Se ci muoviamo nella direzione della volontà di Dio e Dio è con noi, niente ci potrà fermare.

Noi siamo re e regine, perché Lui è Re! Sediamo su un trono – nella sfera spirituale – che ha validità anche qui, su questa terra. Io ci credo! E tu?

Viviamo, dunque, questa vita con una mentalità da re, perché lo siamo! E non siamo mediocri mendicando le Sue benedizioni, perché Lui ci ha già benedetti di ogni benedizione e vuole solo il meglio per noi: “Io ho pensieri di pace per voi, per darvi un avvenire” (Geremia 29:11).

Dio ci vuole umili di cuore, ma non vuole che viviamo una vita misera!

Dio ci benedica

Alessio Sibilla | Notiziecristiane.com

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