Ecco a chi è arrivata la pioggia di soldi stanziata per la comunità Lgbt

Milioni di euro stanziati alla comunità Lgbt per un’emergenza nazionale che non esiste. Il Dipartimento per le Pari opportunità della presidenza del Consiglio – Unar ha infatti assegnato 4 milioni di finanziamenti ai “progetti per la selezione di progetti per la costituzione di centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere”.

Tra i 37 centri finanziati con il bando approvato ieri – relativo al decreto risalente al 2020 – ci sono anche i seguenti: il GAY center GAY help line (180mila euro), Spazio aperto servizi coop (168.073) il movimento omosessuale sardo (100mila), Quore aps (180mila), Caleidos coop sociale (180.000), ArciGAY nazionale ‘ass. lesbica e GAY italiana’ (100.000), i ken onlus (180mila), Circolo Mieli (100mila). Questi centri, insieme agli altri presenti in graduatoria definitiva, offriranno anche servizi di alloggio alle persone vittime di discriminazioni legata a orientamento sessuale e identità di genere.

Un finanziamento che sembra strizzare l’occhio all’ideologia e, nonostante la bocciatura del ddl Zan, sostiene l’esistenza di un’emergenza nazionale che in realtà non esiste. I dati Oscad, infatti, parlano di 212 segnalazioni di reati d’odio in circa otto anni per motivi legali all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Poco più di 26 ogni anno. Ci si chiede, dunque, se servano addittura così tanto soldi, siccome si tratta di stanza praticamente 150mila euro per ogni singolo caso di discriminazione.

Non sono mancate, però, le dichiarazioni di giubilo e a favore di questa decisione. Come la senatrice del Movimento 5 Stelle Alessandra Maiorino. “C’è grande soddisfazione – ha affermato – per un lavoro finalmente concluso, da oggi anche in Italia i ragazzi e le ragazze della comunità Lgbt che si troveranno in difficoltà avranno un posto sicuro a cui rivolgersi”.

Soddisfazione espressa anche dal ministro della Famiglia e delle Pari Opportunità Elena Bonetti. “Un provvedimento – ha affermato – che dimostra l’impegno del Dipartimento per le Pari Opportunità-Unar e mio personale affinché le persone LGBTi vittime di discriminazione e di violenza, abbiano protezione e sostegno professionale”. Per un’emergenza che non è tale, dunque, vengono trovati e stanziali milioni di euro, mentre – al contrario – si fa fatica a trovarne di altri per rendere concrete e soprattutto migliori le politiche a favore delle famiglie, in particolare all’interno della prossima legge di Bilancio.

https://www.provitaefamiglia.it/blog/flash-il-governo-stanzia-quattro-milioni-per-i-centri-contro-le-discriminazioni-omofobe

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