Empoli. Istituto Virgilio obbliga minori al gender. Chiesto l’intervento dell’Ufficio Scolastico

«E’ gravissimo che una docente dell’Istituto Virgilio di Empoli abbia letteralmente costretto gli studenti, anche minori, ad aderire ad un progetto improntato sull’ideologia gender, nel quale, con la solita scusa della “parità di genere” e della “riduzione delle disuguaglianze”, si obbligano gli alunni a lezioni di ballo con scambio di ruoli e a vestirsi – rispettivamente maschi e femmine – con abiti femminili o maschili. E’ grave quanto emerge dagli organi di stampa, che riportano – secondo fonti interne – le vergognose parole della professoressa di ginnastica, secondo la quale “non ci sono opzioni di uscita né la possibilità di dissociarsi”. Ormai l’indottrinamento all’ideologia gender neanche maschera più i propri obiettivi ideologici e l’asservimento dell’educazione al pensiero unico dominante. Tutto ciò è inaccettabile perché lesivo delle libertà personali dei minorenni, del loro diritto allo studio (immaginiamo che dissociarsi significherebbe avere ripercussioni sulla valutazione scolastica) nonché del diritto alla libertà educativa dei genitori. L’Ufficio Scolastico Regionale, direttore da Ernesto Pellecchia e l’Ufficio V per l’ambito territoriale della provincia di Firenze, diretto da Susanna Pizzuti, intervengano immediatamente per bloccare il progetto e fare chiarezza sull’accaduto, accertando eventuali responsabilità su tale imposizione immotivata e discriminatoria». Il commento di Donatella Isca, referente del Circolo territoriale della Toscana di Pro Vita & Famiglia Onlus.

https://www.provitaefamiglia.it/blog/empoli-istituto-virgilio-obbliga-minori-al-gender-chiesto-lintervento-dellufficio-scolastico

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