ERRORI DA EVITARE

Non vi è mai stato nella storia un movimento dello Spirito di Dio più glorioso di quello che stiamo godendo. Valica ogni confine denominazionale, razziale, nazionale e sociale.

I profeti antichi hanno con gioiosa aspettativa guardato in avanti alle meraviglie di cui noi oggi stiamo facendo l’esperienza. I tempi “dell’ultima pioggia” di cui parla Gioele e “dell’abbondanza della pioggia” di cui parla Zaccaria sono sopra di noi. Dio sta rendendo la Chiesa comprata con il suo sangue una vera “dimora di Dio per lo Spirito” (Efesi 2:22).

Vi sono dei pericoli particolari ai quali sono esposti i credenti ripieni dello Spirito Santo. Dopo che lo Spirito Santo discese sul nostro Signore (Matteo 3:16), Satana lo tentò di usare la potenza da poco acquisita per soddisfare gli appetiti della carne, di fare dell’esibizionismo a buon mercato e di guadagnare una corona senza la croce (Matteo 4:1-11).

Attraverso tutta la storia della Chiesa, durante i grandi movimenti dello Spirito di Dio, Satana si è dato un gran da fare per sconfiggere credenti sinceri, inducendoli a porre maggior enfasi su alcuni aspetti della Verità e ignorandone altri ugualmente importanti.

Possiamo supporre che questo orgoglioso ingannatore trascurerà il movimento pentecostale e carismatico per mezzo del quale Cristo opera in maniera grande nel mondo oggi. Dobbiamo stare in guardia.

  1. Dobbiamo evitare l’errore di accettare i doni e la potenza spirituale come sostituti delle grazie spirituali.

La Parola di Dio ci esorta a ricercare entrambi, sia i doni che i frutti. Gli uni sono tanto importanti quanto gli altri; l’equilibrio è necessario. È tanto importante essere amorevoli, gioiosi, pacifici, longanimi, benigni, buoni, fedeli, temperati quanto lo è il parlare in lingue, l’interpretazione delle lingue, il profetare, il proferire parole di conoscenza e sapienza o l’operare miracoli!

La convinzione che bisogna essere indulgente con colui che opera nelle tenebre, immoralmente, senza rispetto per gli altri cristiani, soltanto perché sembra che sia il canale per le manifestazioni spirituali, è completamente folle. Efesi 5:1-18 è uno dei molti passi della Scrittura che lega la potenza dello Spirito inseparabilmente con la crescita nella santità del vivere. La prima cosa che lo Spirito fa per noi è di darci forza per vincere il peccato e la carnalità giorno dopo giorno mentre camminiamo con il nostro Signore (Colossesi 1:10-11). Smith Wigglesworth, che mi ha dato solidi consigli nella mia giovinezza, mi ha detto: “Quando il credente cessa di essere affamato di giustizia, santità e purezza, allora Satana lo aggredisce”.

  1. Dobbiamo evitare l’errore di credere che la manifestazione dello Spirito possa prendere il posto della parola di Dio.

La Parola di Dio ci è pervenuta tramite l’unzione dello Spirito Santo sui santi uomini del passato. Lo Spirito e la Parola sono perfettamente in armonia. Più godiamo l’unzione dello Spirito di Dio, più siamo affamati della Parola di Dio, sia come individui che come congregazione. Perché lo Spirito rivela, illumina e vivifica la Parola, affinché nutra le nostre anime.

L’idea che si è raggiunta la cima in un culto in cui vi è stata una grande manifestazione dello Spirito senza predicazione, se il culto è preso come modello, può condurre ad una sterilità mortale.

Dopo un tempo di godimento della benedizione spirituale e libertà dello Spirito, Smith Wigglesworth usava dire: “Benissimo, cari fratelli, abbiamo ricevuto lo Spirito, ora riceviamo la Parola, che c’impedisce di diventare fanatici!” Quindi, invitava le persone a sedere e ascoltare in silenzio, non un discorsetto leggero o un pensierino, ma il pane forte e sostanzioso della Parola di Dio.

È di vitale necessità per noi essere ispirati, vivificati e liberati dal movimento felice dello Spirito di Dio.

I credenti e le denominazioni si atrofizzano e muoiono senza questi gloriosi movimenti. Ma le benedizioni svaniscono facilmente se questi movimenti dello Spirito non sono corroborati dal ministerio della Parola di Dio.

Fino a che non saremo uniti per l’eternità con la Parola Vivente quando Egli tornerà, dovremo continuare a dipendere sulla Parola scritta per essere guidati, sostenuti e resi stabili.

Un errore simile è quello di pensare che quando lo Spirito Santo si muove, siamo liberi d’ignorare il chiaro insegnamento della Parola di Dio. Abbiamo nella Bibbia delle direttive chiare e pratiche in riguardo alle operazioni e manifestazione dello Spirito. Rispettare e osservare queste direttive spirituali non reprime il movimento dello Spirito, ma anzi ne assicurerà la benedetta continuazione.

Un servitore del Signore richiamato all’attenzione su qualche cosa che aveva predicato non sostenuto dalle Scritture, si scusò dicendo: “Mentre predicavo mi sentivo felice ed anche gli uditori erano grandemente benedetti!”.

L’estensione dell’errore a cui potrebbe portare un simile atteggiamento è inimmaginabile. Una volta che ci saremo distaccati dall’ancora della Parola di Dio, non riusciremo più a fermarci.

Ogni autorità di cui abbiamo bisogno per evangelizzare, insegnare e ispirare ci viene dalle pagine della Sacra Scrittura. Avventurarci al di là della Verità, finanche in misura minima, significa aprire la porta al disastro potenziale.

  1. Dobbiamo evitare l’errore di pensare che le manifestazioni dello Spirito possano sostituire la consacrazione.

Un giovane in flagrante stato di ribellione e mondanità, disse un giorno: “So di essere nel giusto, perché il Signore mi ha grandemente benedetto l’altra sera”. Dobbiamo riconoscere che Dio non ci dà le benedizioni perché siamo quello che dovremmo essere, ma per aiutarci a diventare quel che dovremmo essere.

Nel periodo in cui il Re Saul (1 Samuele 15: 1-26; 19:19-24) era precipitato in uno stato di assoluta disobbedienza a Dio, era ancora in grado di profetare in mezzo alla compagnia dei profeti.

Le effusioni spirituali non sono il timbro dell’approvazione di Dio; esse sono le ricchezze gratuite della Sua Grazia. La Chiesa di Corinto godeva di molte manifestazioni dello Spirito e Dio ispirò l’apostolo Paolo a insegnare sul corretto esercitò dei doni spirituali, insegnamento tanto prezioso per noi oggi. Pure erano gli stessi credenti che doveva anche esortare a mantenere i corpi duri come tempi di Dio; a procacciare l’unione con gli altri credenti; a evitare spirito di parte, fornicazione, malizia, frode, falsità, idolatria, adulterio, omosessualità, bramosie e orgoglio.

Non esiste un ammontare di benedizioni spirituali che possa prendere il posto dell’azione santificante della Parola di Dio (Efesi 5:26; Giovanni 17:17) o sgravarci della necessità di purificare i nostri cuori (2 Corinti 6:14 a 7:1). La vita ripiena dello Spirito che produce il fruttodello Spirito (Galati 5:22-23) richiede tutta l’attenzione a vivere nello Spirito (Galati 5:25), camminare nello Spirito (Galati 5:16) e seminare per lo Spirito (Galati 6:7-9).

Dobbiamo fare la nostra parte. Lo Spirito ci dà la forza di crescere nell’obbedienza (Colossesi 2:6-7), ma noi dobbiamo mantenerci ripieni dello Spirito e obbedire la Parola.

  1. Dobbiamo evitare di pensare che l’adorazione nell’assemblea dei credenti e il servizio cristiano possano sostituire la devozione privata e personale.

Consideriamo quanto tempo il nostro Signore spese solo con il Padre Celeste; quanto l’apostolo Paolo pregò ed adorò in privato, studiando attentamente i dettagli della sua vita.

Avete notato come, dopo aver goduto una grande benedizione spirituale in chiesa la domenica sera, facilmente ci si sente scusati se si tralascia la devozione privata il lunedì mattina?

E come Satana ne approfitti? Non esistono esperienze o elevature spirituali che possano esentami dal bisogno di entrare nella stanza segreta della preghiera al nostro Padre (Matteo 6: 6).

La convinzione di poter negligere l’altare della devozione personale sostituendolo con una più rigorosa attività religiosa in pubblico è stata l’origine della caduta di più di una persona che altrimenti avrebbe potuto continuare ad essere potentemente usata da Dio.

  1. Dobbiamo evitare l’errore di credere che l’unzione dello Spirito ci dà licenza di divenire anarchici spirituali.

Pur vivendo una vita ripiena dello Spirito Santo, continuiamo ad aver bisogno dei ministri della Chiesa (Efesi 4:11-16).

Il tuo esercizio dei doni spirituali deve continuare ad essere giudicato dalla Parola di Dio (1 Corinti 14:29).

Dal momento che fai parte del corpo di Cristo, sei interdipendente con le altre parti del Corpo. Ciò significa che devi comportarti con le altre membra del Corpo con amore e considerazione e in obbedienza all’autorità (1 Corinti 12:12-28).

Grazie a Dio per il previlegio che abbiamo di vivere in questi giorni importanti in cui possiamo godere la grazia, la gloria e la gioia dell’unzione dello Spirito di Dio! Vedo una grande necessità di essere ancorati alla Parola di Dio per evitare così le insidie che Satana vuole tenderci per farci cadere, Dio ce l’ha provveduta e pertanto possiamo godere la pioggia abbondante della benedizione senza impedimenti. (da Pentecostal Evangel)

https://www.chiesadiroma.it/?p=31130

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