Ex gay- gli abusi-l’ads… scatto di cristo

Ciao fratelli, mi chiamo Oscar, ho 39 anni e sono di Lima (Perù). Al momento vivo a Madrid (Spagna). Dallo scorso 17 luglio ho deciso per fede di emigrare e, grazie a DIO, Lui mi ha sostenuto e ha cambiato la mia vita.

Sono nato a Lima il 31 agosto del 1980. Mio padre e mia madre al tempo non si sposarono; fui cresciuto e curato dalla mia nonna paterna. Mia madre non poté tenermi con sé; oggi capisco che questa è stata la volontà di DIO, di allontanarmi dai miei genitori. I miei zii mi maltrattavano e mi insultavano; per questo sono cresciuto con tante paure. Non sapevo come difendermi. A scuola succedeva la stessa cosa: i compagni mi prendevano sempre in giro e le ragazze mi difendevano; per questo frequentavo tanto le ragazze senza vederci nulla di male. Mio padre faceva dei commenti su di me, ma io provavo a non farci caso; in realtà mi tenevo tutto dentro e piangevo perché mi sentivo impotente. Crebbi con tanto risentimento e con tanto odio per i miei genitori.

Un giorno, quando avevo 13 anni, uscendo per strada, passai per un luogo buio. In quel momento il mio paese stava passando per una grande crisi; nelle strade non c’erano luci e non avevamo acqua. Uscendo incontrai un uomo che mi disse «Andiamo!», mi fece salire sulla sua macchina e mi portò in aperta campagna. Lì mi violentò. Io fui accondiscendente. Senza capire perché, tornando a casa piansi: ero impaurito perché sanguinavo… Dopo mi tranquillizzai e continuai a fare la mia vita in modo normale, andavo a scuola, etc. Però, da quel momento mi cominciarono a piacere i ragazzi; mi lasciavo toccare da loro, ma continuavo ad avere paura e piangevo molto perché sentivo che era brutto quello che facevo e quello che pensavo.

Così fu la mia vita fino ai 19 anni. Nel 2000 morì mia nonna. Soffrì molto e andai a vivere con un mio cugino a casa di mia zia finché litigai pesantemente con mio cugino. In quel periodo conobbi un posto, un vecchio cinema dove proiettavano delle pellicole pornografiche e che accoglieva solo uomini. Lì feci la conoscenza di molti gay e iniziai ad avere relazioni con tanti di loro. Non mi importava; andavo anche nelle saune per fare sesso finché conobbi un ragazzo più grande di me. Visto che mia nonna era morta, decisi di andare a vivere con lui. Mi portò a casa sua, con sue due sorelle e sua madre. Convivemmo per cinque anni, di cui gli ultimi furono terribili. Io ero gelosissimo e inoltre, dopo due anni di relazioni, scoprì che prendeva dei farmaci perché aveva l’HIV. Gli chiesi perché me lo aveva nascosto, perché non mi aveva informato. Mi chiese perdono per non avere avuto il coraggio di dirmelo. Gli dissi che lo amavo ciecamente e che non mi interessava quello che aveva (in realtà perché mi dava tutto quello che volevo). Col tempo cominciammo a litigare e insultarci. Gli auguravo la morte.

Un giorno un suo amico mi accompagnò a fare il test e risultai positivo. Volevo suicidarmi. Mi sentivo spesso male e non volevo vivere lontano dalla mia famiglia. Mi sentivo solo e mi ricordavo di come i miei genitori mi avessero abbandonato, dei maltrattamenti dei miei zii… Stavo male per questo. Quando mi buttò fuori da casa sua, tornai a vivere a casa di mia zia, trovai un lavoro e mi sentivo sereno. Non volevo saperne della terapia. Continuavo a fare la mia vita… Ero molto promiscuo. Finché nel dicembre del 2006 iniziai ad avere dei dolori allo stomaco e a vomitare. Andai in ospedale e il medico mi disse che dovevo cominciare la terapia. La feci fino al 2007 quando la sospesi per una delusione con un ragazzo col quale uscivo. A seguito ebbi tre ricadute che mi portarono all’AIDS, con le difese immunitarie praticamente azzerate.

Ma nel dicembre del 2007 DIO toccò il mio cuore. Mio padre mi evangelizzò e accettai CRISTO. Iniziai ad andare in chiesa. Nel 2012 non mi potei più alzare dal letto; mi diagnosticarono una candida all’esofago. Si tratta di un fungo mortale che mi impediva di digerire il cibo. Già conoscevo DIO. Sono stato allettato da febbraio ad agosto in punto di morte. Persi così tanto peso che arrivai a pesare 30 chili. Non potevo muovermi; avevo incubi, sognavo che mi seppellivano. Vidi Satana faccia a faccia che non voleva mollare la mia anima. Ma DIO è grande perché non mi ha mai voluto abbandonare. Mi rimisi completamente ad ottobre. Ho avuto tante esperienze con DIO. Lui mi ha mostrato come tutto ebbe inizio. Fui scioccato nel vedere la visione del nemico prendere la mia anima per mezzo di uno zio che soleva toccarmi quando ero ancora neonato. So che DIO mi ha mostrato tutto questo per dare testimonianza che non si nasce così.

Ho ricevuto il perdono di DIO, la restaurazione della mia vita e del mio cuore. Mi ha anche mostrato mia moglie, i miei figli e un ministero. Ancora oggi credo con tutto il mio cuore e so che se Lui mi ha permesso di venire in questa nazione è perché farà qualcosa di grande nella mia vita.

Ora mi trovo in una tappa molto bella perché sto ricevendo aiuto dal Governo per mezzo della richiesta di asilo per la terapia che sto continuando qui.

Con la grazia di DIO spero che questa testimonianza aiuti tante persone che sono ancora sotto l’inganno del nemico.

Sei tu che hai formato le mie reni,
che mi hai intessuto nel seno di mia madre.
Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo.
Meravigliose sono le tue opere,
e l’anima mia lo sa molto bene.
– Salmo 139:13-14 –

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