Ex travestito: «Quando ho aperto gli occhi davanti a Dio non ho riconosciuto il mio corpo.»

«Quando ho aperto gli occhi davanti a Dio, non ho riconosciuto il mio corpo». Oggi Filippo esorta i cristiani a credere al potere trasformatore del Vangelo.

Con un passato caratterizzato dall’assenza paterna, dall’abuso sessuale, dall’omosessualità e dall’uso di droga, Felipe Valentino ha girato diverse città brasiliane per raccontare la sua testimonianza di trasformazione.

Il primo passo verso il cambiamento di Felipe è stato il giorno in cui è stato invitato da una amica, Tauana Felizarda, ad andare ad un evento nella sua chiesa. In quell’occasione, Felipe aveva indossato il suo miglior vestito, prendendo parte a quell’evento religioso come travestito. Tuttavia, quella è stata l’ultima volta in cui Felipe si è visto come “donna”.

«Sono stato liberato per l’onore e la gloria del Signore. Quel giorno tutte le maschere sono cadute dalla mia faccia. Quando ho aperto gli occhi davanti a Dio, non riconoscevo più il mio corpo. Mi guardavo il seno e dicevo: “Dio, non sono io”», racconta Felipe in uno dei culti promossi dal “Movimento Christeen”.

Dopo essere stato profondamente toccato da Dio, Felipe ha sentito la necessità di vestirsi da uomo. Le sue foto e un video che riprende il giorno in cui si è tagliato i capelli sono stati condivisi da migliaia di persone sui social.

Oggi Felipe afferma che Dio non cambia il piano che ha per la nostra vita, ma la traiettoria può essere alterata a cause delle nostre decisioni.

«Ha permesso che diventassi un travestito e che fossi abusato da mio fratello? L’ha permesso. Niente succede senza il permesso di Dio, ma è a seguito delle nostre decisioni», dice. «Avevo deciso di convertire il mio corpo, avevo deciso di essere un travestito, avevo deciso di voltare le spalle a Dio. Ma Lui non me le ha voltate le spalle».

La storia di Felipe ha raggiunto gli ambienti più inusitati. «Dio mi ha condotto negli stessi luoghi in cui servivo Satana, per dire che Gesù è il Re della mia vita. Sono stato invitato da vari programmi televisivi per raccontare la mia testimonianza. Non è per la mia gloria, ma perché Dio mi ha detto che con la mia vita sarei andato in molte nazioni», dichiara Felipe, la cui storia ha avuto una eco mondiale.

«Dio mi ha restituito la mia famiglia e rinnovato il mio guardaroba. Ho bruciato una valigia piena di vestiti femminili e Dio mi ha dato molto di più di una valigia. Oggi godo della grazia di Dio», racconta.

Felipe incoraggia i cristiani ad essere pienamente convinti del potere trasformatore dell’Evangelo. «Torna a credere che gli omosessuali torneranno nelle vie del Signore, perché io sono qui per dirti che, sì, è possibile! Torna a credere che le prostitute possono uscire dai postriboli ed essere delle grandi donne di Dio! Torna a credere che i trafficanti possono abbandonare il tunnel del fumo e servire Gesù!».

La testimonianza in portoghese di Felipe e Tauana

Il taglio dei capelli di Felipe

Amo l’Eterno, perché egli ha dato ascolto alla mia voce e alle mie suppliche. Poiché ha teso verso di me il suo orecchio, io lo invocherò tutti i giorni della mia vita. (Salmi 116:1-2)

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