Gino: I problemi non mancano, ma non sono più solo ad affrontarli

Da bambino quando guardavo la natura era nata in me una convinzione “tutto questa non poteva essere frutto del caso, ma ci doveva essere un Dio creatore”.
Il periodo della scuola (elementari – medie) è stato un tempo di sofferenza anche se credo nessuno se ne sia accorto (il Signore mi stava già preparando per una futura scelta per Lui).
All’età di 18 anni vedevo il futuro in modo molto negativo. Con le ragazze ci prendevo poco mentre i miei Amici erano desiderati, mi portavano addosso le negatività degli anni precedenti, e si presentava l’incubo del servizio di leva.
Per me fare il servizio di leva era un vero dramma perché ero consapevole della mia fragilità psichica, e sapevo che non avrei in quelle condizioni sopportato gli scherzi (si fa per dire) del nonnismo.
Un giorno mi sono fermato e ho detto: Signore se è vero quello che credo. cioè che tu hai creato ogni cosa, conosci sicuramente la mia situazione. Io ho tre aspettative dalla vita; evitare il servizio di leva, trovare una ragazza seria per avere con lei una famiglia e una piccola casa dove abitare (ancora non sapevo che il Signore aveva per me oltre a quello che avevo chiesto qualcosa di migliore).
Il Signore è stato fedele, non sono stato chiamato a fare il militare, mi ha dato una moglie esattamente come la desideravo, tre figli e una piccola casa dove abitare.
All’età di 29 anni pensavo di essere soddisfatto della vita.
Ma non era così; dentro di me sentivo un vuoto e non sapevo cosa fosse. Avevo tutto ciò che desideravo ma vivevo come se non avessi avuto niente, sembrava che la mia vita fosse incompleta, come un cerchio che non si chiudeva.

Tutto questo mi procurò una depressione, per uscire da questa ricorsi a erbe officiali, medicine, psicoterapia e altre cose, fu tutto inutile e pensai che dovevo rassegnarmi, che forse tutte le persone vivevano con dei disagi interiori.
Un giorno un amico (non sapeva del brutto momento che stavo vivendo) mi propose di leggere la Bibbia, ne comprai una e cominciai a leggerla da solo (non volevo essere influenzato da idee altrui). Cominciai a leggere dal Vangelo di Matteo e subito compresi che la Bibbia è la Parola di Dio.
Quando con la lettura arrivai a Matteo 10:32 una voce scoppiò nel mio cuore e fra lacrime e ringraziamenti a Dio, quel vuoto dentro di me scomparve al suo posto gioia e pace. Avevo realizzato quello che è il piano di Dio per la vita di ogni persona. Quel vuoto che regnava dentro al mio cuore non era altro che il peccato che mi separava da Dio tre volte Santo.
Attraverso le meravigliose parole del Vangelo ho capito che i miei sforzi non sarebbero stati sufficienti ad essere riconciliato a Lui. Dio mi diceva “sei un peccatore perduto per l’eternità, ma fatti d’animo perché sono un Padre misericordioso, io ho dato Gesù a morire sulla croce per pagare con il suo sangue il tuo peccato. Se confessi di essere un peccatore e credi nel sangue di Gesù ti purificherà da ogni peccato e sarai salvato dal giudizio finale”.
Io ho detto si. Ho accettato Gesù come mio personale salvatore Salvatore e come Signore della mia vita nel gennaio del 1991.
I problemi non sono mancati, non mancano e non mancheranno, ma non sono più solo ad affrontarli.

Io amo l’Eterno, perché egli ha dato ascolto alla mia voce e alle mie suppliche. Poiché ha teso verso di me il suo orecchio, io lo invocherò tutti i giorni della mia vita.” Salmo 116:1-2

 
Fratello Gino | Notiziecristiane.com

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