“Ho 6 anni, la leucemia e non esco da 12 mesi. Se posso farlo io, voi potete aspettare 2 settimane”

Mentre si discute sull’allungamento del decreto Governativo finalizzato al contrasto della diffusione del Covid-19, si parla spesso dei disagi che stanno subendo le persone “sane” ma molto spesso si dimenticano i malati di tumore e tutti coloro che non hanno contratto il virus ma che rischiano ulteriormente la propria salute a causa dell’emergenza sanitaria:

“Sono Alberto ho 6 anni e ho la leucemia… Sono 12 mesi che non ho una vita sociale vedo solo mamma e papà e mio fratello… Se sono riuscito io a 6 anni a stare in casa per 12 mesi… Riuscirete anche voi a stare a casa per 2 settimane… Non vi si chiede molto.. Fatelo per i bimbi come me, per gli anziani, per la gente malata, ma soprattutto per voi… ANDRÀ TUTTO BENE🌈 – si legge in un post diffuso su Facebook. Speriamo che i cittadini possano mantenere un comportamento responsabile. Facciamolo per Alberto e per tutti gli altri Alberto li fuori. Difendiamoci per difendere tutti, sopratutto i più deboli. Ce la faremo. Grazie. Fonte: Cronaca.news

“Questa è la fiducia che abbiamo in lui: che se domandiamo qualche cosa secondo la sua volontà, egli ci esaudisce” (1Giovanni 5:14). L’apostolo Giovanni nella sua prima lettera sottolinea il privilegio del discepolo di Cristo di poter accedere presso Dio con le proprie richieste e sapere di essere ascoltato ed esaudito. Tale fiducia ricordata da Giovanni si fonda sull’insegnamento di Gesù: “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto” (Matteo 7:7).

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