Holy Festival: gli ex gay marciano a Seul tra loro anche un italiano

Si è svolto l’1 giugno il 6° «Holy Festival» di Seul, Corea del Sud, in cui tanti ex gay cristiani sono scesi in strada per predicare l’amore di Dio e l’abbandono dello stile di vita omosessuale.

In Gesù c’è speranza. Questo il motto del Holy Festival (in italiano Festival Santo) che ha avuto luogo nella capitale coreana. Infatti da quando Jonah Lee, primo ad aprire un locale per transgender a Itaewon (quartiere gay di Seul), ha conosciuto Gesù 28 anni fa, ogni anno ex gay, ex lesbiche, ex bisessuali ed ex transgender della Corea e di altri paesi del mondo si riuniscono per ringraziare Dio e testimoniare agli LGBT, con l’amore di Cristo, del perdono e della liberazione che hanno ricevuto. Infatti, molti di loro, compreso Jonah, oggi pastore della Calvary Chapel di Seul, credevano di essere stati fatti gay dal Creatore, ma quando hanno liberamente accettato l’amore Cristo, Lui gradualmente ha rivelato ad ognuno di loro di dover nascere di nuovo (per dirla come Gesù nel vangelo di Giovanni), cioè rinunciare a quei desideri, quelle pulsioni e quegli atti che vanno contro la volontà di Dio rivelata nella Sua Parola ed essere rigenerati. Molti di loro, vengono da traumi infantili, divorzi dei genitori, abusi sessuali, complessi di inferiorità, o non si sono mai sentiti amati. Ma quando, da gay, sono andati verso Gesù, chiedendoGli perdono per i loro peccati, Lui li ha salvati e piano piano ha guarito quelle ferite che gli provocavano l’SSA (acronimo inglese per same sex attraction, l’attrazione per lo stesso sesso).

Jonah Lee, 71 anni, ex gay e pastore della Calvary Chapel

Il Festival Santo da sei anni si svolge a Cheonggye Plaza, lo stesso giorno del «Queer Festival» (il corrispondente coreano del nostro «Gay Pride») e da questo distante poche centinaia di metri, dando l’alternativa santa ai partecipanti all’evento LGBT di fermarsi incuriositi, cantare, bere un tè, sentire qualche testimonianza di vita trasformata, chiedere preghiere o scambiare punti di vista differenti con i cristiani ex gay e non che accorrono da tutta la Corea e non solo.

“Pesca un versetto della Bibbia”: uno stand del Holy Festival

Infatti, quest’anno a raggiungere la parata ex gay per mezzo di Cristo ci sono stati anche tre ospiti, dall’Asia e dall’Europa. Sihol Situmorang, indonesiano, vittima di abusi fisici durante l’infanzia tra le mura domestiche; Mark Stephen Oblero, filippino, orfano, vittima di pedofilia ed ex transgender e Alessio Lizzio, italiano ex gay, diventato cristiano 5 anni fa.

Dopo aver vissuto 10 anni come omosessuale alla luce del sole, Alessio ha cominciato a leggere la Bibbia e a frequentare una chiesa nella provincia di Parigi. Nessuno conosceva il suo “segreto” e la sua dipendenza alla pornografia. Un giorno ha sentito la voce di Dio che gli diceva di scrivere su YouTube “guarire dall’omosessualità”. Alessio ha trovato la testimonianza di un pastore ex gay che raccontava la sua infanzia, come la paura delle donne e il sentirsi inferiore agli uomini l’avesse portato all’SSA e poi, identificandovisi, all’omosessualità. Catanese, all’epoca 26enne e impiegato in un parco di divertimenti, non ha potuto trattenere le lacrime mentre sentiva Dio sussurrargli all’orecchio: “Vedi, Alessio? Non ti ho fatto io gay. È una ferita nella quale Satana, col tuo permesso, è penetrato e si è infettata”. È tornato a casa, si è messo in ginocchio e ha chiesto perdono a Dio. Da quel giorno, e da 5 anni a questa parte, Alessio non si considera più omosessuale, ma figlio di Dio. L’astinenza dal sesso e dai pensieri omosessuali, insieme alla comunione con Dio, la preghiera e i digiuni l’hanno gradualmente ripulito dalle scorie di 10 anni di vita omosessuale, e ora serve il Signore, evangelizzando nelle strade, raccontando la sua storia tramite un sito internet e una pagina Facebook.

Alessio che racconta la sua storia al Holy Festival

Alla Calvary Chapel di Seul la maggior parte dei membri viene da un passato omosessuale. Jonah Lee, ex stilista, ex proprietario di un locale per transgender nella capitale coreana e di un pub a Tokio (Giappone) che ha rinunciato ad una vita danarosa per avere la vita eterna, è oggi un punto di riferimento e una luce di speranza nella Corea del Sud per tutti quegli LGBT che vogliono cambiare vita e seguire il Messia. Ex monaco buddhista visitato dall’angelo della morte, oggi dirige una Scuola Biblica e segue decine di ragazzi e ragazze che lottano contro l’attrazione per lo stesso sesso ma che vogliono “rinunciare a sé stessi, prendere la propria croce e seguire Gesù” (vangelo secondo Matteo 16:24).

Foto di gruppo degli ex gay per mezzo di Cristo

Testimonianze, canti, preghiere: l’Holy festival è ogni anno anno un’occasione per predicare l’amore e la grazia di Dio che non ci lascia come siamo, ma che ci trasforma. L’evento, al contrario di quello promosso da altre realtà religiose, non è contro gli omosessuali ma contro il peccato e per gli omosessuali. Crediamo che solamente lo Spirito Santo possa convincere e trasformare qualunque uomo e qualunque donna, ma che come cristiani abbiamo il dovere di predicare il vangelo, essere la luce del mondo e il sale della terra.

Preghiera alla fine del Festival

Gli ex omosessuali presenti al Festival oggi vivono una vita abbondante in Cristo, non scevra da pericoli e da tentazioni, ma fiduciosi che il buon Dio li ama e li terrà stretti con sé fino alla fine. Si riuniscono, pregano insieme, mangiano insieme, condividono vittorie e lotte. Non sono semplici ex gay ma figli del Padre e fratelli di Gesù. Imperfetti eppure amati e accolti con tutte le loro debolezze e con la voglia di crescere tra le braccia di Dio.

James, Joseph, Jonah, Sihol, Alessio e Mark

La preghiera è che un evento così come in Corea, negli Stati Uniti, nel Regno Unito, a Taiwan e in Perù, possa farsi anche in Italia. Preghiamo che la Chiesa investa maggiormente i suoi doni e le sue risorse per questo tipo di eventi evangelistici che sono alla gloria di Dio e per la salvezza delle anime.

Lo stand con il ministero italiano Ex LGBT «AmorePuro»

Amorepurogesu.com

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