I giganti della paura

Li chiamo caschi blu, oppure berretti verdi, o marines dell’esercito americano. Insomma quei ragazzi americani alti, muscolosi e palestrati che indossano giubbotti antiproiettile, zaini, tute, caschi e scarponi pesanti per andare in guerra! Ma come fanno a muoversi con tanta roba addosso?

Hanno tasche dappertutto dove inseriscono di tutto; dal cibo all’acqua; radio, cellulari satellitari, pistole lanciarazzi, razzi, pistole per la guerra; cartine geografiche, bussole. Siringhe per iniezioni di morfina, morfina, binocoli, borracce d’acqua, mitra, proiettili… insomma un vero e proprio bazar ambulante. E non dimenticano mai dove si trova ogni attrezzo. Ogni volta che vedo un film con dei militari così, mi ricorda Saul quando diede la sua armatura a Davide per combattere Goliat nella valle.

“Saul rivestí Davide della sua armatura, gli mise in capo un elmo di bronzo e gli fece mettere la corazza. Poi Davide cinse la spada di Saul sopra la sua armatura e cercò di camminare, perché non aveva ancora provato; allora disse a Saul: “Non posso camminare con questa armatura, non ci sono abituato”. E se la tolse di dosso. Poi prese in mano il suo bastone, si scelse nel torrente cinque pietre ben lisce, le pose nella sacchetta da pastore, che gli serviva da bisaccia, e con la fionda in mano si diresse verso il Filisteo
(1Samuele 17:38-40).
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Per 40 giorni il popolo d’Israele fu umiliato da Goliat che scendeva nella valle per far loro guerra e l’esercito d’Israele indietreggiava per paura del gigante. Quante volte indietreggiamo di fronte al gigante della paura? Tante volte. Il gigante che ci fa tremare e ci immobilizza senza permetterci di andare avanti.
Ma Davide scelse l’unica arma infallibile: la Fede!!

“Tu vieni verso di me con la spada, con la lancia e con il giavellotto; ma io vengo verso di te nel nome del Signore degli eserciti, del Dio delle schiere d’Israele che tu hai insultate. Oggi il Signore ti darà nelle mie mani e io ti abbatterò; ti taglierò la testa, e darò oggi stesso i cadaveri dell’esercito dei Filistei in pasto agli uccelli del cielo e alle bestie della terra; cosí tutta la terra riconoscerà che c’è un Dio in Israele…” (1Samuele 17:45-46).

‭‭Notate che c’era un solo gigante che scendeva nella valle ad umiliare i figli d’Israele. Ma Davide si scelse cinque pietre dal torrente. I giganti potevano essere di più. E lo erano.
Ma bastava un solo gigante a tenere sotto scacco Israele!

Spesso Satana ci ricorda la nostra debolezza e ci tiene immobilizzati. Queste debolezze sono i peccati nascosti che ballano nelle nostre menti, e possono essere: la pornografia, il bere, il fumo, pensieri omosessuali, il sesso, le donne, gli uomini, l’ira, l’invidia eccetera; insomma tutti quei peccati che non lasciano alzare la testa al credente. Satana sa chi lotta contro questi peccati e sa anche che la maggior parte di chi lotta è gente sincera, gente che ha creduto in Cristo, ma nonostante la conversione ci sono ancora peccati che non riescono a spezzare; il diavolo ingrandisce il peccato al tal punto che il credente resta paralizzato. Gesù è venuto per guarirci, per sanarci, per liberarci da ogni catena che ci tiene legati al peccato.

Bisogna che affidiamo le nostre debolezze a Lui e non farci vincere dal gigante della paura che ci dice che non riusciremo mai a trionfare. Quelli che ho elencato sono peccati che bisogna liberarsene al più presto possibile. Nel momento in cui Gesù ci libera da ogni peccato, ci sentiamo pronti di adorare Dio liberamente, ma non dobbiamo fare lo sbaglio di cadere di nuovo nello stesso peccato, altrimenti dopo diventa più difficile. Bisogna sempre vegliare sulle proprie debolezze umane, altrimenti Satana cercherà di farci cadere dove siamo deboli.

“Ci fu un’altra battaglia con i Filistei; ed Elanan, figlio di Iair, uccise Lami, fratello di Goliat di Gat, la cui asta della lancia era come un subbio da tessitore. Ci fu ancora una battaglia a Gat, dove si trovò un uomo di grande statura, che aveva sei dita per ciascuna mano e per ciascun piede, in tutto ventiquattro dita. Anch’egli era dei discendenti di Rafa. Egli insultò Israele; e Gionatan, figlio di Simea, fratello di Davide, l’uccise. Questi quattro uomini erano nati a Gat della stirpe di Rafa. Essi perirono per mano di Davide e per mano della sua gente (1 Cronache‬ ‭20:5-8‬)‬‬.

Questi quattro giganti erano i fratelli di Goliat. E forse erano presenti durante il combattimento fra Davide e Goliat. Infatti come detto sopra, Davide si era scelto 5 pietre. Una per ogni gigante che si sarebbe fatto avanti. Questo ci porta a riflettere che i fratelli di Goliat, si presentarono a far guerra a Davide e ai suoi amici circa vent’anni dopo. Davide forse pensava che fossero morti quando, dopo la sua vittoria su Goliat, gli Israeliti inseguirono e vinsero i Filistei. Invece al contrario, Davide si ritrova a dover combattere un’altra volta contro di loro.

Spesso pensiamo che una volta liberati dal peccato che ci teneva in ginocchio siamo liberi per sempre. Invece non è così. Se Dio ti ha liberato dalla droga anni fa e pensi che il peccato non abbia più vittoria su di te, ti sbagli. Nel tuo rilassamento spirituale ti si può ripresentare un’altra occasione per cadere nel vecchio vizio. Dio ci dice di scappare via e non indugiare. Invece convinto che una piccolissima dose puoi gestirla e ti ritrovi implicato un’altra volta nel giro della droga, o della schiavitù della pornografia, o di un altro vizio che ti rimanderà lontano dal Signore. Eccoti, allora, un’altra volta paralizzato dal fratello di Goliat: Lami. I giganti della paura dei cristiani non finiscono mai, a meno che, il Cristiano non è costante nell’adorazione, nella preghiera e nella lettura della Bibbia.

Fino a quando vivremo in questo corpo fatto di carne e sangue saremo in lotta con le tentazioni esterne ed interne a noi stessi. Anche a 80 anni si presentano i giganti della paura. Abbiamo bisogno di vivere sotto le ali dello Spirito Santo per non inciampare più nei peccati grossolani.

“Fuggi le passioni giovanili e ricerca la giustizia, la fede, l’amore, la pace con quelli che invocano il Signore con un cuore puro (2 Timoteo 2:22).

Ferrentino Francesco La Manna | Notiziecristiane.com
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