Il fine (la salvezza in Cristo) e un mezzo (la chiesa)

E’ opportuno scrivere una cosa del genere? E’ necessario precisare la differenza tra il fine e lo scopo di una cosa e il mezzo per raggiungerla?

Beh, se ci fosse sempre chiarezza, una precisazione del genere non avrebbe ragione di essere fatta; ma poiché a volte la chiarezza viene a mancare, ecco che essa può diventare utile e necessaria.

Nel rapporto tra la salvezza dell’anima, che dipende e deriva dall’Opera di Cristo – che “ha dato se stesso al fine di riscattarci (dalla perdizione)” [1] – ed uno dei mezzi che il Signore ha scelto per farci conoscere questa Opera (l’istituzione della chiesa) il Fine (la salvezza in Cristo) deve poter avere la priorità su uno dei mezzi perché tale salvezza sia resa nota agli uomini.

Gesù è il Signore, la chiesa è una serva del Signore (se serve il Signore – e in ciò “dovrebbe” essere implicito il servizio ai fedeli nel Signore).

La chiarezza sta proprio nell’avere piena consapevolezza di questo rapporto (tra il Fine e il mezzo).

Come i discepoli sono esortati a dire (alla luce della Parola del Signore) “Siamo servi inutili poiché abbiamo fatto solo ciò che eravamo in obbligo di fare”, [2] allo stesso modo “dovrebbe” dire la chiesa (nella sua funzione di servire il Signore e i fratelli).

Questo è ciò che la parola di Dio insegna riguardo al rapporto che deve esserci tra il Fine (la salvezza in Cristo) ed il mezzo (la chiesa, che deve servire…quale mezzo per attuare il Fine ed i propositi di Dio).

Se ci si attiene alla Bibbia la chiarezza dura e permane.

Ma se si distoglie lo sguardo dalla parola di Dio, per ragionare alla maniera umana, ecco che potrebbero nascere delle distorsioni; ecco che quello che “dovrebbe” essere un mezzo (la chiesa) rischia di diventare un fine!

In che rapporto stanno, secondo la parola di Dio, il Fine (la salvezza in Cristo) ed il mezzo  (anzi uno dei mezzi), ossia la chiesa? Secondo la parola di Dio questo rapporto è e deve essere basato sul fatto che il Fine è primario/superiore rispetto al mezzo. E in tale rapporto si preserva l’ordine, cioè la giustizia di Dio.

E, sempre secondo le Scritture, in che rapporto deve stare la chiesa rispetto ai membri di essa? Viene prima la chiesa e poi i fedeli in Gesù o, viceversa, la chiesa deve assumere il ruolo di serva nei confronti di questi?

Il primo rapporto (quello tra Cristo e la chiesa) determina anche il secondo (quello tra la chiesa e i fedeli): “se” Cristo e la sua salvezza donata agli uomini è il Fine prioritario dell’Opera di Dio allora anche i fedeli, che sono coloro che devono divenire partecipi di questa salvezza, facendo parte del Fine, sono prioritari rispetto al mezzo di questa Opera, ossia rispetto alla chiesa.

Questo è il piano che scaturisce dalle disposizioni della parola di Dio intorno ai modi sia di concepire che di realizzare questi rapporti.

Dicevamo, all’inizio, se sia il caso o meno di riflettere su tali cose. Ed abbiamo detto che laddove tali questioni risultano chiare (grazie alle disposizioni della parola di Dio) non ci sarebbe necessità di puntualizzare quale rapporto dovrebbe esserci tra il Fine e il mezzo.

Questa riflessione serve ad individuare quei casi e quelle situazioni in cui la chiarezza intorno a queste cose resta sbiadita per via del fatto che, come dicevamo, distogliendo lo sguardo dalla parola di Dio qualcuno (o diversi) potrebbero cambiare l’ordine delle cose, finendo per far diventare fine quello che dovrebbe essere un mezzo. In altre parole, c’è bisogno di riportare chiarezza lì dove alcuni vorrebbero far diventare la chiesa un fine anziché un mezzo.

Siccome credo che chi legge queste cose ha intendimento spirituale per capirle non credo sia il caso di approfondirle più del dovuto.

Mi colpiva l’altro giorno, leggendo un episodio, il fatto che un servo di Dio sia stato ‘buttato fuori’ da un’organizzazione di chiese per il fatto che a suo tempo cercò di sostenere le stesse cose, dicendo che la chiesa non doveva ergersi a finalità e non doveva fare della propria organizzazione un primato.

Di che personaggio sto parlando? Di Roberto Bracco.

Mi sembra da qualcosa che ho letto al riguardo che sia stato buttato fuori da un’organizzazione di chiese. E credo che gli fecero ciò perché “osava” dire che la chiesa deve essere un organismo e non un’organizzazione; deve servire anziché farsi servire.

Beh, questo articolo sarà utile a chi, come me, crede che Bracco avesse ragione nel dire che la chiesa, nel rapporto tra Cristo e i fedeli, deve avere un ruolo di serva e non di primo piano; la chiesa è chiamata a servire.

Spero che questo articolo possa essere utile a qualcuno.

A Dio sia la gloria

[1] 1 Timoteo 2: 6

[2] Luca 17: 10

Enzo Maniaci | Notiziecristiane.com

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