Il giorno della memoria… il giorno da ricordare.

Il 27 gennaio del 1945, riporta alla mente quello che degli esseri umani sono capaci di fare se spinti dal demonio. Questa frase, questo slogan:

“Il giorno della memoria… il giorno da ricordare”

che ogni anno leggiamo sui social riguardo l’Olocausto degli Ebrei e non solo, riporta alla mente di cosa può fare un uomo ad un suo simile. Solo perché Ebreo, Zingaro, disabile o diverso da chi commise questo tremendo orrore. Ma i diversi erano proprio loro, gli “ariani”, la razza “speciale”, la razza “perfetta”. Non erano altro che demoni in forma umana. Uomini posseduti e spinti a fare tale atrocità. I pochi filmati parlano chiaro, le foto parlano chiaro, le testimonianze sono chiarissime di come e da chi queste persone sono state braccate da menti perverse e diaboliche. Hanno trucidato, bruciato, impiccato, e tagliato a pezzi persone innocenti. Ma il male peggiore è che hanno usato queste persone fino allo sfinimento, al deperimento, fino alla sofferenza totale e dopo li hanno uccisi e sepolti in fosse comuni o bruciati nei forni crematori.

Sei milioni di Ebrei uccisi da Hitler, e la storia ci dice che Stalin non era da meno, ne uccise sette milioni. Tredici milioni di persone morte perché erano nati in posti sbagliati, da persone sbagliate (secondo loro) o con la pelle sbagliata; o perché disabili o omosessuali.

Però, c’è da dire che da quando Caino colpì a morte Abele, nel mondo ci sono stati milioni e milioni di casi di genocidio. Più grandi o meno grandi ma ci sono stati e ci saranno sempre.
Dio nella Sua bontà un giorno di 2018 anni fa circa, formulò la stessa frase, lo stesso slogan:

“Questo è il giorno della memoria… il giorno da ricordare”.

Dio donò Suo Figlio Gesù Cristo su di una croce di legno. Reo di non aver commesso nessun peccato, ma di essersi caricato i peccati di un mondo penitente. Ricordate questo evento piangendo, ma di gioia, di felicità. Perché non fu solo un giorno di tristezza ma anche di liberazione. Gesù trionfò sulla morte, ci liberò dalla potenza del maligno e ci ha aperto la via che mena al Padre. Incidetelo nella vostra mente, incidetelo nel vostro cuore!
Perché quel giorno Gesù non solo ci ha liberati, ma ci ha dato un posto in cielo.
Beato chi crede, vuol dire che il suo cuore è stato lavato e purificato. Chi non crede rimane nel suo peccato. Gesù Cristo salì sulla croce solo per chi crede.
Il giorno della memoria… il giorno da ricordare è questo:

“Perché Dio ha tanto amato il mondo, da dare il Suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16).

Ricorda, credi, medita, rifletti… tutti i giorni dell’anno, non solo una volta all’anno. Ne va della tua anima.

Dio ci benedica!

Ferrentino Francesco La Manna | Notiziecristiane.com
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