Il giorno in cui i testimoni di Geova presero il marchio della Bestia

La storia dell’adesione dei testimoni di Geova alle Nazioni Unite è ormai di pubblico dominio. Nel 2001, il giornale inglese The Guardian scoprì che la Watch Tower era stata affiliata all’Onu per ben dieci anni, dal 1991 al 2001. Due giorni dopo la scoperta, il Corpo Direttivo si dissociò ufficialmente dall’organizzazione mondiale, quando però il bubbone era già scoppiato e aveva scandalizzato tutti i fedeli del mondo.

Già, perché nelle sue pubblicazioni il Corpo Direttivo ha sempre insegnato che l’Onu altro non è che la Bestia scarlatta menzionata nell’Apocalisse. Un’istituzione politica che deriva direttamente dal potere di Satana e che obbliga gli abitanti della terra a prendere un segno sulla loro mano o sulla loro fronte, e fa in modo che “nessuno potesse comprare o vendere se non chi avesse il marchio o il numero della Bestia”, ovvero il 666.

Adesso, se la matematica non è un’opinione, se uno più uno fa due, e se io non mi sono rincretinito in un colpo solo, come purtroppo stanno facendo tante persone, il giorno in cui il Corpo Direttivo ha aderito alle Nazioni Unite, firmando anno dopo anno un documento che di fatto obbligava la Watch Tower a sostenere le politiche dell’Onu, vuol dire che i testimoni di Geova assunsero anche loro il marchio della Bestia.

Un segno formato da tre numeri diabolici che i vertici dell’organizzazione hanno cercato di lavare cancellandosi dall’elenco delle Ong sostenitrici dell’Onu. Una decisione che però non è servita a riacquistare le verginità perduta, perché, se quella storia non fosse venuta a galla, probabilmente i testimoni di Geova avrebbero continuato a sostenere l’Onu. Non solo, ma, da alcuni documenti riservati, risulta che, dopo aver mollato le Nazioni Unite, la Watch Tower si è associata all’Ocse, un’altra organizzazione politica mondiale che fa capo sempre all’Onu, dimostrando così di essere usciti dalla porta e di essere rientrati dalla finestra.

La domanda da porsi adesso è la seguente: può un’organizzazione religiosa predicare il Regno di Dio e nello stesso tempo appoggiare il Regno di Satana? Può un gruppo religioso ordinare ai propri fedeli di “separarsi dal mondo”, di non votare per i governi politici e di non prestare servizio militare, cosa che è costata la prigione a tanti giovani, e nello stesso tempo sedersi sulle poltrone vellutate dell’Onu e dell’Ocse?

Mario Barbato

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