Il “marchio della bestia” va aldilà del microchip?

Il Microchip sottocutaneo RFID non ha bisogno di essere autorizzato, è già presente liberamente da molti anni in diversi paesi e molti individui lo utilizzano personalmente da tempo per le varie possibilità che offre, principalmente nei pagamenti elettronici su vari circuiti, quindi anche nell’attestazione della propria identità in vari ambiti. Inoltre per poter avere animali da compagnia dotarli di un microchip sottocutaneo è ormai una disposizione obbligatoria.

Il discorso cambia per quanto concerne il cosiddetto ”Marchio della Bestia” presente nel libro della Rivelazione di Gesù Cristo (Apocalisse di S.Giovanni). Il microchip potrà diventare uno strumento di controllo ed essere usato in tal senso, ma osservando il vero significato delle scritture nella lingua originale greco possiamo fondatamente pensare che il marchio descritto nella Bibbia sia un’altra cosa.

Certo è già tutto scritto nella Bibbia, quindi è verità, ma è importante studiarla a fondo e crescere in conoscenza.

Mentre l’escatologia tradizionale insegna che Microchip sottocutanei collegati a un computer saranno immessi su / nella mano o sulla fronte, negli ultimi giorni, i musulmani portano già sulla loro fronte e sul braccio destro il segno “Nel nome di Allah”. Ricordate che il Marchio della Bestia non è solo un numero, ma è anche UN NOME E UN SEGNO / MARCHIO – SIMBOLO. Vedi Apocalisse 13: 16-17.

”Inoltre obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte. Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè IL NOME della bestia o IL NUMERO che corrisponde al suo nome.”

”…IL NUMERO CHE CORRISPONDE AL SUO NOME” …

Che cosa significa esattamente quando la Scrittura dice: ‘NOME’? E può il credo dell’Islam davvero essere il marchio, il numero e il nome? La risposta è sì. La Scrittura usa la parola ‘nome’ spesso ad identificare una persona, come si potrebbe immaginare, ma la Scrittura utilizza anche quella parola per descrivere l’essenza o il carattere di una persona o cosa. Proprio come dice il Vecchio Testamento del Messia a venire, che il suo nome sarà… ‘Emmanuele’ (Dio è con noi) che non è stato poi effettivamente chiamato con questo nome, anzi il suo significato o credo è stato usato per descrivere la venuta del Messia. Allo stesso modo il credo o il nome dell’Islam è già scritto sulla fronte di questi musulmani. ”Bismillah”.

Il termine Bismillah “Nel nome di Allah” in arabo assomiglia inequivocabilmente a 666 (χξς) in Greco.

Questo punto di vista potrebbe anche spiegare un puzzle. Giovanni vide in Greco ciò che in arabo significa “In nome di Allah”. Questo potrebbe spiegare la confusione, perché non ha visto semplicemente un numero Greco, ha visto invece quello che sembrava UN NUMERO, ma È ANCHE UN NOME, e incredibilmente è anche un segno o simbolo se letto in arabo!

“… Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome.”

Non è difficile immaginare un leader o profeta islamico costringere le persone a portare in futuro sulla loro fronte il simbolo o il nome di Allah, il loro marchio, e escludere dalla società e impedire ogni acquisto e vendita a chi non si identifica con la loro fedeltà in questo modo. Negando in tal modo servizi e cose basilari come il cibo, riparo, cure mediche e medicine. Le persone dovrebbero o indossare questo marchio o rifiutarlo e affrontare difficoltà mortali. (Inoltre è necessario chiedersi nell’escatologia futurista un marchio realizzato soltanto con un Microchip sottocutaneo RFID …come potrebbe essere anche un nome o un simbolo? Una domanda di difficile risposta.)

Pierpaolo Ridolfi

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