Il mio cuore ha detto subito si a Gesù

Mi chiamo Calogero Gatto e sono di Porto Empedocle, Sicilia. Oggi sono un ragazzo maggiorenne ormai. All’età di 14 anni ero un ragazzo tranquillo, ma fui scosso dalla separazione dei miei genitori. Questo fatto mi segnò in modo molto negativo. Ero sempre arrabbiato con il mondo e con la gente. Mi chiusi in me, appartandomi da tutto e da tutti.

Andavo a scuola, ma ero sempre solo. Tutto questo durò per alcuni anni fino al giorno in cui incontrai una mia zia, la sorella di mia madre, che è una cristiana evangelica. Visto che era estate, mi invitò ad andare ad una specie di campeggio dove stavano giovani e dove si parlava della Parola di Dio; ci sarebbero stati momenti rilassanti e potevo fare nuove amicizie. Mia zia fece di tutto per convincermi, ma io rifiutai. Dopo un pò ripensai a quello che mi aveva detto e decisi di accettare. Mia zia fu felicissima per questa mia decisione e subito mi fece inserire in questo campeggio spirituale. Arrivata alla data della partenza ero molto ansioso, ma c’era qualcosa dentro di me che mi tranquillizzava e mi rassicurava. Arrivato al campeggio mi assegnarono alla mia tenda insieme ad un altro gruppo di ragazzi. I primi giorni mi sentivo spaesato ma poi un giorno mi misi a riflettere su alcune cose che aveva detto il pastore la sera precedente: “Gesù ti ama”. Più ascoltavo i culti e più mi piaceva ascoltare la Parola di Dio. Una sera eravamo in tenda e c’era un collaboratore più grande e più maturo di me. Mi feci coraggio e gli chiesi di pregare per me. Lui accettò con un sorriso, iniziò a pregare e, dopo che finì di pregare iniziai io e dissi: “Padre entra nella mia vita perdona i miei peccati commessi; io davanti a te sono un peccatore, perdonami, amen!”

Feci una preghiera breve ma intensa. Da quel giorno la mia vita cambiò, non ero più il Calogero di prima. Ero una nuova creatura appartenente alla famiglia spirituale di Dio. Dopo la mia conversione tutto cambiò nella mia vita e in me stesso. Sorridevo ed ero felice, ero contentissimo di avere Gesù dentro di me. Cambiò il mio modo di affrontare le situazioni. Anche quando rientrai a scuola a settembre i miei compagni e i miei professori mi dicevano di vedermi diverso. Però non era sempre tutto rose e fiori… piano piano mi allontanai da Dio … ma sapevo che Dio non lasciava le Sue opere incompiute. Infatti nel gennaio del 2020, una sorella bussò alla mia porta lasciando un calendario e invitò me e la mia famiglia a partecipare ad un culto domenicale. Decisi di andare insieme a mia madre e da lì iniziai di nuovo il mio cammino spirituale. Ci sono stati alti e bassi nella mia vita ma ringrazio a Dio di avermi dato intelligenza nell’affrontare le situazioni. Ringrazio Dio che non mi fa mancare mai nulla. So che sono un Suo figliolo e che con il Suo Santo Spirito mi porterà nella patria celeste insieme con mia madre.

Che Dio ci benedica amen.

Ferrentino Francesco La Manna
https://www.facebook.com/storiedifedevissute.blogspot.it

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