Il suo sacrificio d’amore sulla croce comprendeva anche me!

La Testimonianza di Nicoletta Ricciardi

Mi chiamo Nicoletta, avevo 7 anni quando mi ammalai di saturnismo e ciò mi costrinse a passare tre mesi consecutivi di ricoveri da un ospedale all’altro e visite specialistiche.

Subito dopo mi diagnosticarono un’ulteriore malattia, l’artrite reumatologia giovanile, una malattia autoimmune.

L’artrite a una bambina? Di solito è presente negli anziani! Ma proprio per questa ragione e per la poco conoscenza che ai quei tempi c’era, divenni una cavia medica per scoprirne le cause.

La malattia fu aggressiva da subito senza lasciare tempo di pensare. Non camminavo più, non mangiavo più e non dormivo più serenamente a causa della rigidità e dei forti dolori al corpo. I medici decretarono per me un anno di vita, se fossi andata oltre avrei avuto una grave compromissione mentale ed una regressione della crescita, oltre a quello che già mi era accaduto fisicamente. Fu proprio in quel periodo, in ospedale, che Dio si rivelò a mia mamma come unico e vero DOTTORE che poteva salvarmi da una morte clinicamente certa. Imbottita di farmaci, ma con nessun effetto risolutivo per me, i miei genitori insieme si affidarono per fede a Dio, rimettendo a Lui la mia piccola vita, decidendo di togliermi ogni cura medica. Il tempo è passato e Dio è stato fedele con quella scelta!

Nonostante il Suo intervento miracoloso nella mia vita, ora toccava a me scegliere se credere in Lui. Durante l’adolescenza e nella mia giovinezza maturarono tante domande e un solo perché: “perché a me?”. Mi ritrovai con tanti pensieri che mi tormentavano, dimenticando ciò che il mio Dio aveva fatto per me fino a quel momento. Fui operata altre volte e la delusione aumentava, cominciai ad assumere un comportamento di autodistruzione, non trovavo risposte, andavo a letto con un forte desiderio di morire e ogni mattina al mio risveglio ero delusa perché ero ancora viva. Odiavo me stessa, la gente che mi circondava e per fino chi con amore pregava per me. Mi rifugiai nella letteratura tra poeti, filosofi e dottori, che alimentavano in me la convinzione di poter vivere senza Dio. Ritenevo Lui l’unico responsabile di tutto ciò.

Ma poi nell’agosto del 1996 al centro estivo “Poggiale” (Bologna), il Signore rispose e mi parlò con il Salmo 73.

Riuscii solo a piangere, mentre un amore Divino mi invase tanto da farmi sentire in pace, consolazione e gioia, sentimenti che da tempo non provavo più. Da quel giorno tutto quello che avevo passato fino a quel momento svanì nel nulla perché Dio li prese su di se. Ancora oggi dopo 36 anni dalla malattia, posso testimoniare che non sono sotto cure mediche e, ho ancora un motivo per ringraziare il mio Signore. Sono Sua figlia, e Lui è il mio Dio, mio Amico, mio Padre il mio tutto.

Il suo sacrificio d’amore sulla croce comprendeva anche me!

Dio ci benedica!

Ferrentino La Manna Francesco
https://www.facebook.com/storiedifedevissute.blogspot.it

P.S. La Sorella Nicoletta insieme a suo marito Paolo hanno inciso un disco di canzoni cristiane.

“Il mio Rifugio”.

Chi è interessato può contattare la sorella Nicoletta su Messangers.

La sorella Porziana Galietti ha detto che i brani sono bellissimi.

Fatevi un regalo!

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