Intervista al Pastore Gabriel e Mimmi Vega missionari di Cristo!

Per chi non conosce il pastore Gabriel, per i nostri lettori, parlaci di te, della tua conversione e dell’esperienza personale con il Signore.

Mi chiamo Gabriel Vega e sono nato a Buenos Aires nel 1986 da genitori che nel giorno della loro conversione, avvenuta nel 1984, furono battezzati in Spirito Santo. Cresco seguendo i precetti della chiesa e quanto scritto sulla bibbia, frequento i corsi di catechismo pur continuandomi a chiedere se Dio esisteva veramente oppure la mia vicinanza era dovuto ad un’abitudine; spesso mi sono chiesto se se realmente credevo in ciò che stava facendo. Il mio primo incontro con con Gesù avviene a 13 anni, mi senti toccare nello momento caddi a terra e iniziai a piangere. Da quel momento la mia vita cambiò e decisi che lo scopo della mia vita sarebbe stato quello di servire Dio a livello pastorale, quindi di diventare un sacerdote. A motivo di ciò iniziai a frequentare il seminario. Fu durante la frequenza del seminario che conobbi la donna che in futuro. sarebbe divenuta mia moglie. All’inizio eravamo semplici conoscenti, compagni di scuola ma dopo qualche anno di frequentazioni delle stesse aule e degli stessi corsi diventammo amici e in seguito ci innamorammo. Nel 2013 Dio mi aprì la porta e diventai un missionario indipendente in Spagna. Insegnavo musica e il mio compito era quello di insegnare ed ammaestrare nuovi operai nel campo del Signore che potessero diffondere il messaggio di Salvezza. Dopo un anno di permanenza in Spagna, tornai in Argentina, mi fidanzai con mia moglie e dopo sette mesi ci sposammo. Entrambi sentimmo la chiamata di Dio e iniziammo a preparaci spiritualmente per partire e per divenire missionari in tutto il mondo.

E corretta definire la Spagna dove tu e tua moglie sarete impegnati terra desertica per la mancanza della parola e di luoghi di culto? Vuoi descrivere la vostra missione?

Una grande necessità esiste non solo in Spagna ma in tutta Europa.Vi è una profonda necessità di fondare chiese evangeliche per poter diffondere l’evangelo affinché si possano raggiungere il maggior numero di persone. In Spagna ci contano 7.500 paesi e non vi sono chiese evangeliche, infatti gli appartenenti alla fede evangelica è del 1%.

Durante la nostra attività abbiamo istituito chiese evangeliche nel nord di Madrid ma l’ intento quello di formare uomini, formare operai del Signore che possono ammaestrare a loro volta altri proseliti per diffondere il messaggio ma adempiere obbedendo alla chiamata di Dio. Voglio dire che ciascuno di voi dichiara: «Io sono di Paolo»; «io, di Apollo»; «io, di Cefa»; «io, di Cristo»1Corinzi 1,12

Cosa pensi dell’ecumenismo, sapendo che 6 pastori argentini, poco tempo fa, fecero visita a Papa Francesco per trovare un punto di incontro. Come valuti questa azione?

La chiesa evangelica ha il ruolo particolare di diffondere Cristo,di mettere in pratica i Suoi insegnamenti portando il Suo messaggio nel mondo. Un ruolo diverso e distinto da quello della chiesa cattolica,del Papa e da alcuni pastori evangelici i quali traggono beneficio dallo stare vicino al pontefice per avvicinare, forse più fedeli, ma sono totalmente disaccordo con questo modo di fare, Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi amore, sarei un rame risonante o uno squillante cembalo Se avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede in modo da spostare i monti, ma non avessi amore, non sarei nulla.”1Corinzi 13.

Il ritorno di Dio è vicino e come figlioli di Dio siamo chiamati a diffondere il messaggio di salvezza ma spesso il troppo zelo ci fa commettere degli errori nonostante vi siano state preghiere di intercessione e digiuni.Quali riscontri nel tuo percorso missionario?

Incostantemente uno degli errori più comuni commessi da pastori evangelici è quello di cercare di persuadere le persone a convertirsi convincendole con”la forza” tra virgolette… Quindi fiumi di parole, versetti, discussioni inutili quando in realtà è lo Spirito Santo che smuove e risveglia la necessità di Cristo.Inoltre un altro errore è che molto spesso il messaggio evangelico risulta incomprensibile perché vengono utilizzate alcune parole che possono confondere i fedeli; per esempio i non cristiani vengono chiamati mondani, tutti siamo mondani perché viviamo in questo mondo. Sarebbe più opportuno fare come Gesù, usare delle parabole, degli esempi che siano comprensibili all’epoca e per l’epoca, per il contesto sociale in cui viviamo, non creare spaccature. Quindi la sfida che ci poniamo e ci proponiamo quella di cercare di trovare un linguaggio più adatto per convincere, per persuadere per portare il messaggio di Dio compiacendo il Signore e non l’uomo. Gesù era pratico ma semplice.

Notizie Cristiane ti ringrazia per la vostra disponibilità, vuoi lasciare un messaggio ai lettori e ai fratelli che ci seguono?

Ringraziamo tutti per l’ospitalità italiana. Abbiamo passato una settimana molto bella, abbiamo avuto l’opportunità di conoscere preziosi operai di Dio. Mandiamo un abbraccio grande a tutti lettori delle pagine di Notizie Cristiane Italia. Auguriamo il meglio a tutti, sebbene siamo sinceramente preoccupati e piangiamo per queste terre. Continueremo a pregare affinché noi possiamo essere strumenti nelle mani di Dio, affinché si possa operare concretamente per migliorare la nostra e la vostra situazione. A Dio sia la Gloria. Dio ci benedica insieme!

Lella Francese

Ti è piaciuto l'articolo? Sostienici con un "Mi Piace" qui sotto nella nostra pagina Facebook