IO: Sono il Signore Tuo Dio. Io sono l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine, il primo e l’ultimo

14595565_634627960043854_6345315962689115869_nDio è sempre il primo e Dio certamente sarà l’ultimo. Dire questo non significa abbassare Dio nello scorrere del tempo e coinvolgerLo nell’andazzo del mondo. Lui è al di sopra della Sua creazione e fuori dal tempo; però a vantaggio delle Sue creature, che sono figli del tempo, Lui fa libero uso di parole legate al tempo quando si riferisce a Sé. Perciò dice di essere l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine, il primo e l’ultimo.

Nel piano di Dio all’uomo è stato concesso un notevole diritto di parola; però non gli è stato mai permesso di avere la prima parola o l’ultima parola. Questa è la prerogativa della Deità, una prerogativa che non cederà mai alle Sue creature.

L’uomo non ha nessuna voce in capitolo riguardo al quando e dove nascere; Dio lo stabilisce senza consultarsi con l’uomo. Un giorno il piccolo uomo prende coscienza di sé e accetta il fatto di esistere. Qui incomincia la sua vita volitiva. Prima di ciò non aveva niente da dire su niente. Dopo di ciò si pavoneggia, si vanta, esclama le sue proclamazioni spavalde di libertà individuale e, incoraggiato dal suono della propria voce, dichiara la propria indipendenza da Dio definendosi “ateo” o “agnostico”. Divertiti, omuncolo; stai soltanto dicendo sciocchezze nell’intervallo tra il “primo e l’ultimo”; non avevi voce in principio e non ne avrai alla fine. Dio si riserva il diritto di riprendere alla fine ciò che aveva cominciato all’inizio e, sia che tu lo voglia oppure no, sei nelle mani di Dio.

Sapere questo dovrebbe mortificarci e anche incoraggiarci. Dovrebbe mortificarci quando ricordiamo quanto siamo deboli, quanto dipendiamo completamente da Dio; e dovrebbe incoraggiarci sapere che quando tutte le altre cose saranno passate, continueranno ancora ad avere Dio in modo non meno certo di prima.

Adamo divenne un’anima vivente, ma non lo divenne per un atto della sua propria volontà. Fu Dio a volerlo e a mettere in pratica la Sua volontà facendo di Adamo un essere vivente. Dio fu lì per primo. E quando Adamo peccò e si rovinò la vita Dio era ancora lì. Adamo forse non lo sapeva, ma tutta la sua pace futura si trovava in questo momento: che Dio rimase presente [dopo] che lui peccò. Il Dio che era lì al principio di Adamo rimase lì alla sua fine. Dio rimase l’ultimo.

Sarebbe molto sapiente da parte nostra cominciare a vivere alla luce di questa meravigliosa e terribile verità: Dio è il principio e l’ultimo. Ricordare ciò potrebbe salvare le nazioni da molte decisioni tragiche e sanguinose. Se ci fossero delle annotazioni scritte da statisti sull’antefatto di tale conoscenza sarebbero meno sediziosi, meno arroganti; e se i re e i dittatori pensassero sobriamente a questa verità, camminerebbero in modo più mite e parlerebbero di meno da “dèi”; poiché dopotutto non sono veramente importanti e la sfera della loro libertà è più ristretta di quanto sognino.

Shelley narra di un viaggiatore che vide nel deserto due gambe di pietra enormi e senza tronco, e vicino ad esse, mezza seppellita nella sabbia, c’era una faccia fracassata con un “labbro raggrinzito e un sogghigno di freddo comando”. Sul piedistallo dove una volta si ergeva le fiera statua erano scolpite queste parole:

“Il mio nome è Ozymandias, re dei re: considerate le mie opere, voi potenti, e disperatevi”, E, afferma il poeta: “Non rimane più niente. Intorno alla rovina di quel colossale relitto, immenso e spoglio, la piana di sabbie abbandonate si stende lontana. Shelly aveva ragione eccetto per una cosa: Qualcos’altro rimaneva. Era Dio. Era stato lì per osservare con nobile pietà il re pazzo che poteva vantarsi senza vergogna all’ombra della tomba; ed era lì quando i venti del cielo soffiarono sulla statua abbattendola e quando le sabbie che girano vorticosamente coprirono con un mantello di pietà l’evidenza del decadimento umano. Dio rimase l’ultimo.

A.W.Tozer

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Ferrentino Francesco La Manna | Notiziecristiane.com

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