“La Bibbia è degna di fiducia”, straordinaria scoperta archeologica sul monte Sion

Un team di archeologi statunitensi ha scoperto le prove dell’assedio di Gerusalemme da parte dell’esercito di Nabucodonosor.

Ora anche gli archeologi dovranno ricredersi: la Bibbia è degna di fiducia. Sono state, infatti, scoperte le prove dell’assedio babilonese di Gerusalemme del VI secolo a.C., come descritto nel Secondo libro del Re, capitolo 25.

Gli archeologi dell’Università della Carolina del Nord di Charlotte (Usa), dopo una campagna di scavi sul monte Sion, hanno affermato di avere trovato le prove materiali dell’attacco babilonese, tra cui legno e altri materiali carbonizzati, punte di frecce, bronzo, ferro, gioielli e ceramiche rotte.

Il Dr. Shimon Gibson, condirettore del progetto archeologico universitario del Monte Sion, ha detto a CBN News che le scoperte sono state «inaspettate».

La Bibbia descrive le forze del re Nabucodonosor II che bruciano «ogni grande casa», compresa il tempio di Salomone. I soldati trafugarono anche colonne e vasi di bronzo dal Tempio e li portarono a Babilonia mentre i figli di Israele furono costretti all’esilio.

«Quello che stiamo scoprendo sono i risultati di quella distruzione», ha detto Gibson, aggiungendo che Nabucodonosor era noto come il «distruttore di Nazioni».

Gli archeologici hanno rinvenuto pure un gioiello particolarmente raro dalle origini poco chiare. A tal proposito, Gibson ha affermato: «Potrebbe essere stato un orecchino o una nappa, una sorta di ornamento. Non è ancora chiaro. È costituito da una campana d’oro da cui si estende un grappolo d’uva realizzato in argento».

L’archeologo ha spiegato che «negli ultimi decenni ci sono state molte discussioni sulla veridicità del racconto biblico. Alcuni accademici lo ritengono basato su ‘miti’, seppur con qualche fondamento storico, e tendono a non fidarsi ma i nostri scavi hanno dimostrato che non è così».

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Vocecontrocorrente.it

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