La disabilità e la guerra – Joni & Friends Italia

Abbiamo vissuto due anni pieni di eventi che hanno sconvolto un po’ le nostre abitudini e il nostro modo di vivere; prima il Covid‑19 ha creato morti, malati e tanta solitudine e da pochi mesi la guerra in Ucraina che ha prodotto una maggiore attenzione verso gli eventi internazionali e la necessità di intervenire in aiuto delle popolazioni aggredite.

In relazione a quest’ultimo evento, molte associazioni si sono mosse a favore delle categorie più fragili della popolazione, quelle che hanno difficoltà a scappare perchè anziani con problematiche fisiche o disabili non autosufficienti. Tra queste spicca nel nostro paese Joni & Friends Italia (JAF Italia), nata nel 1999 ad opera di Caterina Olivero e altri fratelli e sorelle, con sede legale a Grugliasco (TO), con attuale presidente Martina Zardini dal 2020, che già da tempo si occupa di disabilità in diversi settori come quello relativo a incontri di evangelizzazione,  all’incoraggiamento dei volontari nelle piattaforme web, alla raccolta e al riuso di ausili per disabili, al sostegno economico e fattivo delle famiglie con disabilità, all’incontro e alla collaborazione con altre associazioni cristiane, etc..

.. https://jafitalia.org/sito/.

JAF che si è sempre mossa in aiuto delle persone con disabilità ha, già dai tempi della sua fondazione,  allargato le sue iniziative oltre i confini italiani attraverso viaggi organizzati in Albania, in Romania, in Africa, etc., rappresentando l’amore e la mano di Dio in un contesto internazionale.

Recentemente, attraverso collaborazioni con altre associazioni anche di altri Paesi, si è mossa fattivamente in aiuto dei disabili ucraini vittime del conflitto in corso.

La guerra non guarda in faccia nessuno tantomeno le categorie più fragili che anzi sono quelle che rischiano di più in questi casi; la parola di Dio tuttavia incoraggia a fare del bene in ogni circostanza, anche la più avversa, a sperare contro speranza come fece Abramo e a non stancarsi mai ma proprio mai di fare il bene. Noi cristiani siamo le braccia di Dio, il suo amore passa anche attraverso noi e quando il nostro prossimo è in pericolo noi possiamo agire attivamente portando speranza e aiuto, credendo in ciò che sembra impossibile sapendo che in realtà nulla è impossibile a Dio.

Sono state effettuate così dall’associazione delle raccolte di donazioni, presidi igienici per incontinenza che hanno riempito vari furgoni; questi aiuti sono stati ritirati dai fratelli della chiesa ucraina in Italia e sono stati portati al confine con l’Ucraina per aiutare i disabili in fuga o coloro che sono ancora nella Nazione in guerra.

Vestiti per bambini, donne e uomini, coperte, tute termiche, alimenti a lunga conservazione, prodotti igienici e ausili per persone con difficoltà motorie, etc. sono stati donati e impacchettati da volontari e caricati nei container. Anche molte farmacie hanno donato prodotti utili per disabili ucraini.

Non voglio dire molto altro solo che so per certo che Dio si compiace dell’aiuto che viene dato si “piccoli”, cioè ai soli, agli emarginati, ai disabili, ai malati, etc., Matteo 10 infatti dice: ”Chi darà anche solo un bicchiere d’acqua fresca, a uno di questi piccoli perché è mio discepolo, vi assicuro che riceverà la sua ricompensa”.

Ringraziamo JAF Italia per tutto il bene che ha sempre fatto verso i disabili, per l’esempio di testimonianza e di aiuto, solidarietà, di iniziativa di progetti e attività solidali. Invitiamo chi ne vuole sapere di più a visitare il sito indicato nel contributo.

Irene Rocchetti

 

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