La disciplina del Signore

Una ragazza di poco oltre i vent’anni, insegnante di scuole elementari, era la figlia più giovane di una famiglia benestante e di un certo linguaggio. Il suo carattere era irrequieto. Non andava d’accordo con la famiglia, neppure con la madre che le voleva molto bene. Avevano tutto: casa, famiglia, possibilità di lavoro e salute, ma era scontenta, voleva libertà, lontano dalla famiglia.

Lasciò la casa, e sul treno che la portava nella nostra città, incontrò un giovane che gli parlò del Vangelo. Trovandosi sola in una città sconosciuta, le fu gradito frequentare le riunioni evangeliche, e in seguito si convertì al Signore. Per diversi anni fu fedele al Signore, fu di aiuto nella testimonianza e si può dire che “lavò i piedi ai santi”. Tuttavia era sempre di carattere chiuso è un po’ scontrosa. Ma era sincera, le pesava la rottura con la famiglia, e mentre cresceva spiritualmente questa cosa le pesava di più. Un giorno mi disse piangendo che non sapeva come liberarsi di questa colpa, di cui si sentiva responsabile. Allora fece un passo: tornò a casa. Ma la rottura era tanto profonda che non servi a nulla, tanto che si trovò di nuovo un alloggio fuori casa col suo lavoro d’insegnante.

Un giorno, sul lavoro, cadde a terra da una sedia, e questo le procurò delle sofferenze alla colonna vertebrale. Di qui incominciarono delle ricerche, e si scoprì per caso che aveva un tumore maligno alla spina dorsale. Fu operata urgentemente, ma come risultato perse la sensibilità alle gambe, ed infine non poté più muoverle. Allora cadde in una prostrazione indescrivibile.

In questa situazione la sua famiglia si avvicinò a lei, i suoi fratelli presero licenza dal lavoro per seguirla nelle cure. Ma lei era lontana dal Signore. Le sue sofferenze la mettevano in ribellione e in lite anche col Signore. Era intelligente e capiva bene che forse aveva imboccata una strada senza uscita. Sentiva solo molto dolore e non aveva nessuna speranza. Un giorno essa descrisse la sua condizione così: “tutte le ruote del carro del Signore mi sono passate addosso”! Ma poi il Signore la visitò col Suo Spirito, le ricordò le Sue principali promesse. Intanto si apriva alla famiglia nella quale nacque un nuovo spirito di fusione; i suoi fratelli conobbero una nuova sorella che non conoscevano. Essa cominciò ad accettare la volontà del Signore come buona. Guardando le vallate, ora le vedeva e le sembravano belle, mentre prima non le vedeva. Durante una mia visita mi disse che ricordava come un sogno il potersi muovere nel letto senza il bisogno di qualcuno che l’aiutasse… Pian piano il Signore le ha rilevato quello che era il Suo piano per lei, e a un certo momento fu pronta per il Signore.

Ebbi l’opportunità di visitarla un’ultima volta. Essa era desiderosa di incontrarmi per dirmi una cosa importante: era pronta per andare col Signore! Era sorridente, e contenta. Dopo un mese il Signore la portò con Sé nel cielo.

È possibile essere tentati di voler spiegare questa storia che il Signore ha scritto mediante la vita è l’esperienza di questa giovane. Ma certamente, in base alle vie che il Signore ci indica nelle Scritture, c’è motivo di pensare che il Signore ha conosciuto questa giovane, poi l’ha chiamata col Suo Vangelo, l’ha santificata con la sofferenza, o disciplinata, ed infine l’ha glorificata. Proprio come dice Paolo (Romani 8:28-30).

Pastore Remo Dosi

Ferrentino Francesco La Manna | Notiziecristiane.com
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