La Fama del Nome di Dio

Analizzeremo una delle potenzialità che la Parola contiene.
E ‘una verità che mi è stata …

… di grande benedizione e desidero condividerla con voi.
Nel capitolo 12 del primo libro di Samuele al verso 22 leggiamo:
“infatti il ​​SIGNORE, per amore del suo grande nome, non abbandonerà il suo popolo, poiché è piaciuto al SIGNORE di fare di voi il suo popolo.” 1 Samuele 12:22
Questo passaggio contiene diverse verità, la prima che evidenzia la parte nella parte centrale del verso: “NON ABBANDONERA ‘IL SUO POPOLO”.
Queste parole sono meravigliose e riservate SPERANZA, la speranza di un Dio che non ABBANDONERA ‘MAI IL SUO POPOLO e noi tutti che abbiamo creduto in Cristo Gesù siamo diventati popolo di Dio.
Queste parole sono per NOI … “NON TI ABBANDONERO ‘POPOLO MIO”.

Questo meraviglioso verso però PRENDE FORZA sempre più se lo contestualizziamo.

Nella storia biblica troviamo un tempo definito dei GIUDICI, un tempo durante il quale Dio suscitava uomini e donne per LIBERARE il Suo popolo dai nemici e per AMMINISTRARE LA SUA GIUSTIZIA.

Il profeta e giudice Samuele, segna la fine del tempo dei giudici e l’inizio dei profeti e della monarchia.
Samuele è invecchiato e i suoi figli non onoravano Dio. Così il popolo arriva a chiedere un re.
Desiderava un re come le altre nazioni. Un re che amministri la giustizia.
“A Samuele dispiacque questa frase: «Dacci un re che amministri la giustizia in mezzo a noi». Perciò Samuele pregò il SIGNORE. Allora il SIGNORE disse a Samuele: «Da’ ascolto alla voce del popolo in tutto quello che ti dirà, poiché essi non hanno respinto te, ma me, affinché io non regni su di loro. Agiscono con te come hanno sempre agito dal giorno che li feci salire dall’Egitto fino a oggi: mi hanno abbandonato per servire altri dèi. Ora dunque da’ ascolto alla loro voce; abbi cura però di avvertirli solennemente e di fare loro ben conoscere quale sarà il modo di agire del re che regnerà su di loro».” 1 Samuele 8: 6-9

Il popolo stava rigettando Dio, la sua forma di governo e i suoi ministri.
Non desideravano più dipendere da Dio, volevano essere come tutte le altre nazioni…

Questa tentazione, questo desiderio, non è tanto diverso e lontano da alcuni oggi.

C’è sempre chi ad un certo punto “rimpiange” la vecchia vita e il vecchio modo di fare. Ad un certo punto si è insoddisfatti. Sembra che le persone intorno sia più felici, più contente, più appagate in quello che fanno, che quasi viene voglia di essere come tutti gli altri.
Alcuni l’hanno fatto…si sono fatti ingannare da questa astuzia diabolica e la loro condizione è precipitata.
Dio dirà a Samuele: “vogliono un re umano, ascoltali, fa quello che dicono, ma avvertili su quello che tale decisione comporterà” (parafrasi).

Al capitolo 12 del primo libro di Samuele, Samuele è consapevole di essere alla fine dei suoi giorni perciò fa un discorso al popolo, fa un riassunto dell’atteggiamento dei loro padri nonché il loro.

Ad un certo punto, il popolo riconosce il proprio peccato: “Prega il SIGNORE, il tuo Dio, per i tuoi servi, affinché non moriamo; poiché a tutti gli altri nostri peccati abbiamo aggiunto il torto di chiedere per noi un re” (v.19).

Samuele risponde loro: “Samuele rispose al popolo: «Non temete; è vero, voi avete fatto tutto questo male; tuttavia non allontanatevi dal SIGNORE, ma servitelo con tutto il vostro cuore; non ve ne allontanate, perché andreste dietro a cose vane, che non possono giovare né liberare, perché sono cose vane.” (v.20-21)

Ed ecco il nostro testo:
“22 Infatti il SIGNORE, per amore del suo grande nome, non abbandonerà il suo popolo, poiché è piaciuto al SIGNORE di fare di voi il suo popolo.” (v.20-22)

Dio promette di non abbandonare il Suo popolo, un popolo che si è mostrato ingrato, ribelle e peccatore.

Perché? Perché Dio non abbandonerà il Suo popolo?

Nel testo troviamo due ragioni:
– Per amore del suo grande nome
– Poiché è piaciuto al Signore di fare di voi il suo popolo
Dio mantiene le sue promesse verso il popolo perché Egli rimane fedele a sé stesso e a quello che Lui ha detto e fatto.

Il fondamento del nostro PERDONO, della nostra SALVEZZA, della nostra FIDUCIA, della nostra GIOIA, della nostra PACE, è la FEDELTA’ DI DIO VERSO IL SUO GRANDE NOME.
Poiché Dio AMA IL SUO NOME allora AGIRA’!
Dio si è compiaciuto di fare di noi il Suo popolo. Il Suo Nome è LEGATO, è strettamente CONNESSO a noi Suo popolo.
Dio glorifica e fa conoscere il Suo NOME attraverso NOI suo popolo.
Dio ci tiene al Suo NOME e alla Sua REPUTAZIONE!

Dio ha scelto e si è compiaciuto di far CONOSCERE il Suo NOME attraverso il suo popolo. La FAMA di chi Dio è si è sempre divulgata mediante il Suo popolo.
“Il popolo che mi sono formato proclamerà le mie lodi.” Isaia 43:21 (POPOLO D’ISRAELE)
“Annuncerà Le mie Lodi” cioè quello che Io sono e che compio”
(LA CHIESA) “Ma voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato, perché proclamiate le virtù di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa;” 1 Pietro 2:9
VIRTU’= Areté (pensiero, azioni, sentimenti, caratteristiche morali)

Siamo stati scelti per PROCLAMARE: pensieri, azioni, sentimenti e le caratteristiche di COLUI CHE CI HA CHIAMATI da un regno di tenebre ad un regno di Luce.

Ascoltate ancora Davide cosa dirà:
“E qual popolo è come il tuo popolo, come Israele, l’unica nazione sulla terra che Dio sia venuto a redimere per formare il suo popolo, PER FARSI UN NOME, per compiere cose grandi e tremende, cacciando davanti al tuo popolo, che ti sei redento dall’Egitto, delle nazioni con i loro dèi?” 2 Samuele 7:23
“… per farsi un nome” cioè per FARSI CONOSCERE
Dio ci ha redenti, ci ha fatti Suo popolo, per FARSI CONOSCERE attraverso noi.
Abbiamo il PRIVILEGIO, L’ONORE e L’ONERE di far conoscere a tutti il NOME DI DIO!

Dio ha i Suoi propositi, vuol far conoscere il SUO NOME e la SUA MERAVIGLIOSA POTENZA!

Ricordate cosa Dio disse al faraone?
“Perché se io avessi steso la mia mano e avessi percosso di peste te e il tuo popolo, tu saresti stato sterminato dalla terra. INVECE io ti ho lasciato vivere per questo: per mostrarti la mia potenza e perché il mio nome sia proclamato su tutta la terra.” Esodo 9:15-16
Dio poteva distruggere subito il faraone? SI ASSOLUTAMENTE!
Non lo fa perché doveva mostrare la Sua Potenza e affinché il SUO NOME FOSSE PROCLAMATO SU TUTTA LA TERRA!
Il popolo d’Israele sarà temuto dalle nazioni vicine perché esse hanno sentito parlare del NOME DI DIO! Ricordate Gerico?

“Poiché noi abbiamo udito come il SIGNORE asciugò le acque del mar Rosso davanti a voi, quando usciste dall’Egitto, e quel che faceste ai due re degli Amorei, di là dal Giordano, Sicon e Og, che votaste allo sterminio. 11 Appena l’abbiamo udito, il nostro cuore è venuto meno e non è più rimasto coraggio in alcuno, per causa vostra; poiché il SIGNORE, il vostro Dio, è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla terra.” Giosuè 2:10-11

RAAB SI CONVERTI’, LA SUA VITA E LA SUA FAMIGLIA FURONO SCAMPATE DAL DISASTRO.
DIO CI TIENE AL SUO NOME, ALLA SUA FAMA, ALLA SUA REPUTAZIONE.
Dio tiene ALTO il Suo Nome.

Gli abitanti di Gerico temevano il Dio d’Israele e IL TIMORE NON ERA INFONDATO perché al passaggio del popolo LE MURA CROLLARONO e nessuno scampò.
DIO NON CAMBIA L’AMORE CHE HA VERSO IL SUO NOME.
“7 I nostri padri in Egitto non compresero i tuoi prodigi; non ricordarono le tue numerose benedizioni, e si ribellarono presso il mare, il mar Rosso.”

FACILMENTE DIMENTICHIAMO QUELLO CHE DIO E’ ED HA FATTO
“8 Ma egli li salvò per amore del suo nome, per far conoscere la sua potenza.” Salmo 106:7-8
Il popolo ancora davanti al Mar Rosso, si mostra ingrato verso Dio, si lamenta, mormora …ma… “EGLI LI SALVÒ PER AMORE DEL SUO NOME, PER FAR CONOSCERE LA SUA POTENZA.”

Ascoltate questa preghiera di Giosuè: “Ahimè, Signore, che dovrò dire, ora che Israele ha voltato le spalle ai suoi nemici? I Cananei e tutti gli abitanti del paese lo verranno a sapere, ci accerchieranno e faranno sparire il nostro nome dalla terra; e tu che farai per il tuo gran nome?»” Giosuè 7:8-9
Giosuè comprende che senza il Signore il popolo è perso, adesso il popolo sparirà…E TU CHE FARAI PER IL TUO GRAN NOME?
Giosuè aveva compreso che Dio ci teneva e ci tiene molto al Suo Nome.

Tante volte, Dio agisce, non per la nostra fedeltà ma per la Sua propria fedeltà.

Paolo dirà a Timoteo:
“… se siamo infedeli, egli rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso.” 2 Timoteo 2:13
Ancora dirà:
“La loro incredulità annullerà la fedeltà di Dio?” Romani 3:3

Dio sarai sempre ONORE AL SUO NOME.

Questa è la nostra speranza, ci dà speranza.
Ci dà speranza perché noi VEDREMO ANCORA la Gloria di Dio e la Sua manifestazione.

La vedremo perché Egli trova FEDELE a QUELLO CHE LUI è ea QUELLO CHE DICE.

La VEDREMO e ne SAREMO PARTECIPI perché Egli CI HA SCELTO come popolo PER FAR CONOSCERE QUELLO CHE LUI È, QUELLO CHE HA FATTO e CHE VUOLE FARE.

Fratello, sorella, Dio opererà ancora per AMORE DEL SUO NOME e lo spettacolo ATTRAVERSO DI NOI SUA CHIESA E POPOLO. Gloria a Dio!
Sia il Suo Nome conosciuto, glorificato e santificato.

Francesco Caldaralo | Notiziecristiane.com