LA SANTITÀ DI DIO

Isaia 57:15 “Infatti così parla Colui che è l’Alto, l’eccelso, che abita l’eternità, e che si chiama il Santo. «Io dimoro nel luogo eccelso e santo, ma sto vicino a chi è oppresso e umile di spirito per ravvivare lo spirito degli umili, per ravvivare il cuore degli oppressi”; Isaia 40:17 “Tutte le nazioni sono come un nulla davanti a lui e sono da lui ritenute un nulla e vanità”; Isaia 40:22 “Egli è colui che sta assiso sul globo della terra, i cui abitanti sono come cavallette; egli distende i cieli come un velo e li dispiega come una tenda in cui abitarvi” c’è quest’idea fondamentale della santità di Dio, della gloria di Dio e della sua grandezza: è assiso e seduto sulla volta della terra, è l’autore e l’architetto della creazione e dirige il corso della storia e degli eventi precedendoli poiché Egli è l’Eterno.

Il profeta Isaia insiste sulla Santità di Dio “Dio è Santo” sta ad indicare che “Dio è unico”, cioè Dio è a sé, è radicalmente altro e non si può paragonare a niente e a nessuno (Isaia 6:3 “«Santo, santo, santo è l’Eterno degli eserciti. Tutta la terra è piena della sua gloria»”) in questo passo biblico i serafini gridano che Dio è tre volte Santo perché è un modo superlativo di esprimere la santità di Dio, in ebraico quando si ripete un aggettivo due volte è un comparativo, quindi tre volte Santo esprime un superlativo e cioè che DIO E’ SUPER SANTO e anche questi esseri celesti ne riconoscono la sua santità.

Quindi Dio è Santo, è unico, non si può paragonare a niente e a nessuno perché ha creato tutte le cose nei cieli e su tutta la terra (Isaia 6:3b “La terra è piena della sua gloria”; Isaia 17:7 “In quel giorno l’uomo volgerà lo sguardo al suo Creatore e i suoi occhi guarderanno al Santo d’Israele”; Isaia 40:25 “«A chi dunque mi vorreste assomigliare, perché gli sia pari?», dice il Santo”.

Non possiamo paragonare Dio a niente e a nessuno perché è radicalmente “altro”. Questo è il significato profondo della “santità” (Isaia 57:15 “Poiché così dice l’Alto e l’Eccelso, che abita l’eternità, e il cui nome è Santo «Io dimoro nel luogo alto e santo e anche con colui che è contrito e umile di spirito, per ravvivare lo spirito degli umili, per ravvivare lo spirito dei contriti”).

Dio è diverso dagli uomini (Isaia 31:3 “Or gli Egiziani sono uomini e non Dio, i loro cavalli sono carne e non spirito. Quando l’Eterno stenderà la sua mano, il protettore inciamperà e il protetto cadrà, periranno tutti insieme”), lo scopo di questo versetto è di esortare il popolo di Israele a fidarsi di Dio che è molto più potente degli egiziani “un paragone molto interessante sulla differenza tra gli uomini e Dio CARNE e SPIRITO”, questo dimostra che quando parliamo di Dio stiamo parlando di un essere altro (Isaia 57:15 “Poiché così dice l’Alto e l’Eccelso, che abita l’eternità, e il cui nome è Santo «Io dimoro nel luogo alto e santo e anche con colui che è contrito e umile di spirito, per ravvivare lo spirito degli umili, per ravvivare lo spirito dei contriti”) Dio è Santo ma anche vicino a quelli che sono oppressi e umili di spirito. Questi sono tutti elementi che ci devono indurre alla lode e all’adorazione (Isaia 29:19 “Gli umili potranno ancora gioire nell’Eterno e i poveri dell’umanità esulteranno nel Santo d’Israele”).

Dio è santo e quindi a sé, incomparabile, è indipendente a differenza di tutte le altre creature che dipendiamo da Lui. Dio è santo però è il Dio di qualcuno, il Dio per qualcuno quindi non fidarsi di Dio è un modo di rinnegare la sua santità (Isaia 31:1 “Guai a quelli che scendono in Egitto in cerca di aiuto e fanno affidamento sui cavalli, confidano nei carri perché sono numerosi, e nei cavalieri perché molto potenti, ma non guardano al Santo d’Israele è non cercano l’Eterno”).

UN ALTRO ASPETTO MOLTO IMPORTANTE DELLA SANTITA’ DI DIO E’ CHE E’ LEGATA ALLA SUA GIUSTIZIA, nella Bibbia la santità non è un concetto etico.

L’ESSERE SANTO DI DIO SIGNIFICA: ESSERE UNICO, SEPARATO , INCOMPARABILE (Isaia 5:16 “Ma l’Eterno degli eserciti sarà esaltato nel giudizio, e il Dio santo si mostrerà santo nella giustizia”). Nell’ebraico il fatto di dire che Dio è santo esprime che è riconosciuto come tale (Matteo 5 “Sia santificato il tuo nome”) non siamo noi a rendere santo Dio, l’idea è che la santità di Dio viene riconosciuta, viene ammessa attraverso la sua giustizia.

Quello che deve sostenerci e farci andare avanti è la consapevolezza della gloria di Dio e della sua santità (Isaia 8:11 “ Poiché così mi ha parlato l’Eterno con mano potente e mi ha avvertito di non camminare per la via di questo popolo”; Isaia 8:15 “Tra di loro molti inciamperanno, cadranno, saranno infranti rimarranno nel laccio e saranno presi”; Isaia 8:17 “Io aspetto l’Eterno, che nasconde la sua faccia alla casa di Giacobbe, e spero in lui”), apparentemente le cose non stanno andando bene sembra quasi che il Signore nasconde la sua faccia eppure io per quanto mi riguarda ripongo la mia fiducia in Dio cosa posso fare? Avvicinarmi sempre di più al Signore perché:

PIU’ CI AVVICINIAMO A DIO PIU’ AVREMO STABILITA’ IN NOI STESSI.

Dio è santo è immutabile e questo non cambia, è Santo ma ci è vicino.

Luisa lanzarotta | Notiziecristiane.com