La superficialità di oggi non è un optional

Mentre erano per la via, uno scriba, avvicinatosi, gli disse: “Maestro, io ti seguirò dovunque andrai”. Ma Gesù gli rispose: “Le volpi hanno le tane e gli uccelli del cielo dei nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo” (Luca. 9:57-58).

Questi versi del vangelo di Luca, ci mostrano una certa superficialità dei tre personaggi menzionati in questo brano: lo scriba, un discepolo e un altro uomo. Partiamo con lo scriba che, come gli altri due, probabilmente, aveva scarsa considerazione di chi fosse in realtà Gesù. Egli disse: “Maestro, io ti seguirò dovunque andrai”. Ma Gesù, conoscendo i pensieri del suo cuore – come con Pietro nei momenti prima della Sua passione – mostra la veridicità, l’attendibilità di quella promessa pronunciata nei suoi riguardi così frivolamente da parte di quello scriba. Gesù in fondo stava solo chiedendo un posto dove riposare, ma gli occhi di quello scriba sembravano essere come velati. Anche se aveva tutta l’intenzione di seguire Gesù, i suoi occhi erano c’entrati su sé stesso, più che su Gesù, non riusciva a scorgere ciò che il Signore in quel momento desiderava di più, ciò di cui aveva realmente bisogno, riposare.

Dopo lo scriba, si fecero avanti un discepolo e l’altro uomo. Il discepolo disse a Gesù: “Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre”. Ma Gesù gli disse: “Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; ma tu va’ ad annunziare il regno di Dio”. L’altro uomo ancora gli disse: “Ti seguirò, Signore, ma lasciami prima salutare quelli di casa mia”.

In questo caso è palese notare come sia il discepolo che l’altro uomo, che si fecero avanti per seguire il Maestro, avessero un forte attaccamento affettivo alle proprie famiglie, uno al padre e l’altro alla propria casa. Probabilmente, nel caso del primo, il padre non era ancora morto, assumendo un’atteggiamento di tentennamento nel seguire Cristo. Egli probabilmente stava aspettando che morisse il padre per poterlo seppellire, dopodiché – secondo i suoi piani – avrebbe seguito il Signore Gesù. Probabilmente entrambi, sia il discepolo che l’uomo, avevano ascoltato Gesù mentre predicava riguardo a questo discordo; magari lo avevano ascoltato mentre affermava: “Chi ama padre e madre, fratelli e sorelle, moglie e figli, e sé stesso più di Me non è degno di Me”. Ma loro continuarono con quest’attitudine superficiale verso Gesù. Ecco perché le risposte di Gesù verso questi uomini sembrarono essere così affilate.

Riusciamo a scorgere ciò che dovette vivere, subire e sopportare il Signore da parte degli uomini? E ancora oggi da parte nostra quando mettiamo noi e le nostre cose – tra cui gli affetti – prima di Lui? Rifletti: migliaia di persone seguivano Gesù. 70 erano Suoi discepoli. 12 i più stretti. 3 i più intimi. 1 solo è stato poggiato col capo sul Suo petto. Tante dimostrazioni di vicinanza a Gesù, ma poca qualità di relazione con Lui.

Dopo che Gesù risuscitò, dopo che apparve ai discepoli in riva al mare di Galilea, prese con Sé Pietro, il discepolo che lo aveva rinnegato per tre volte, e gli domandò per tre volte: “Simone di Giovanni, mi ami?… Mi ami?… Mi ami?…” (Gv. 21:15-17). Il Signore con questo voleva riconfermare in Pietro l’amore per Lui, che magari doveva essere rivisto ed esaminato dall’ultima affermazione superficiale che Pietro espresse nei riguardi di Gesù all’Ultima Cena.

Se siamo realmente in Cristo e siamo Suoi veri discepoli, dobbiamo esaminarci e porci ogni giorno questa domanda: “Che valore ha Gesù realmente per me? Lo sto amando come Lui merita?”. Ogni giorno, abbiamo bisogno di metterci ai piedi di Cristo ed esaminarci. Teniamo sempre bene a mente che la nostra buona parte è stare con Gesù, alla Sua presenza, dove OGNI altra cosa perde di utilità, di importanza, di valore. Egli è Colui al quale dobbiamo donare completamente il nostro cuore, abbandonare ogni parte del nostro essere. Non con dimostrazioni superficiali come a volte accade, ma con attitudine di veri sentimenti, profondi del nostro cuore, del nostro intero essere.

Dio ci benedica

Alessio Sibilla | Notiziecristiane.com
Ti è piaciuto l'articolo? Sostienici con un "Mi Piace" qui sotto nella nostra pagina Facebook