LA VERA RELIGIONE NON È PER GLI STUPIDI E GLI IDIOTI

Dato che essere ‘illuminati da Dio’ significa ricevere la luce e la sapienza divina (Giovanni 1:9), credo che la vera religione (quella che viene da Dio e non dagli uomini (ossia costruita/elaborata da questi) non può essere una religione per gli stupidi, ovvero per coloro che si fanno prendere in giro dagli uomini.

La vera religione porta a Dio. Non agli uomini; la vera religione proviene da Dio ed è da Lui stesso guidata, non dagli uomini (Atti 5: 29).

Li dove c’è lo zampino degli uomini non c’è vera religione (“Dio non abita in “templi” costruiti da mano d’uomo” (Atti 7: 48)!

Chi, dunque, riceve veramente la Luce di Dio riceve anche il Suo tocco e la Sua rivelazione.
Chi, invece, è continuamente guidato e gestito dagli uomini ed è a questi completamente sottomesso, senza avere mai la possibilità di sperimentare un contatto diretto con Dio e senza essere, quindi, liberato dagli errori (spesso voluti) degli uomini, non può dire di ‘avere avuto un incontro con Dio’, ossia comunione con Lui!

Questa è una verità sperimentabile e talmente vera ed elementare che, appunto, soltanto gli stupidi e gli idioti fanno fatica a comprenderla, restando – così – vittime di uomini che costruiscono il proprio potere simil religioso (in realtà economico) su questo tipo di stupidità umana (di coloro che si affidano ciecamente agli uomini che dicono di “parlare in nome di Dio” (quando così non è).

Facciamo qualche esempio?

Un giorno per curiosità feci una ricerca sul fondatore del gruppo religioso denominato ‘testimoni di Geova’, Charles Taze Russell.

Sapete cosa ho scoperto? Che quest’uomo è stato uno dei più grandi farabutti che si possano incontrare.

Riporto qui solo uno dei tanti imbrogli e delle tante truffe e menzogne di cui si rese protagonista.

Lui che si spacciava per un conoscitore delle lingue originali della Bibbia, un giorno fu accusato da un pastore evangelico di non avere tali competenze.

Russell da presuntuoso e idiota qual era denunciò il pastore Ross, dicendo che questi lo aveva diffamato.

Così si andò a processo. A quei tempi ai testimoni si faceva prestare giuramento sulla Bibbia. E così fu fatto fare anche a Russell (“Lei giura di dire tutta la verità…”?) e questi giurò di dire tutta la verità.

Visto che il motivo del contendere tra il Russell e il Ross era basato sulla questione se il primo conoscesse o meno le lingue originali della Bibbia (cosa che – prima del processo e, poi, durante il processo (sotto giuramento) – Russell aveva asserito di conoscere) l’avvocato del pastore Ross incalzò il Russell proprio su questo punto. Facendo portare le Sacre Scritture nelle lingue originali chiese davanti a tutti i presenti che il “pastor Russell” ne traducesse, seduta stante, qualche porzione.

Risultato? Scena muta.

Quindi, sarcasticamente, l’avvocato del pastore Ross disse che forse il pastor Russell era emozionato, poverino; quindi gli propose non di tradurre un brano delle Scritture, ma almeno di citare l’alfabeto delle lingue originali della Bibbia!

Risultato? Scena muta.

Ma, poco prima, durante l’interrogatorio dell’avvocato del pastore Ross, nel corso delle prime domande che questi rivolse al Russell (con le quali l’avvocato chiese al “pastor” se egli conoscesse o meno le lingue originali della Bibbia), questi aveva dichiarato di conoscerle. E rammentiamoci che aveva appena prestato giuramento, impegnandosi a “dire tutta la verità”!

A quel punto (dopo la scena muta non solo sulla capacità di tradurre la Bibbia dalle lingue originali, ma perfino su quella di citare soltanto l’alfabeto delle lingue originali) l’avvocato riformulò la domanda di partenza:

“Signor Russell lei conosce le lingue originali della Bibbia”?

Se in un primo momento il Russell a tale domanda aveva risposto affermativamente, dopo l’esame pratico di questa presunta competenza e l’esisto negativo della stessa, alla ripetizione della medesima domanda da parte dell’avvocato nei confronti del signor Russell questi rispose dicendo: “No. Non le conosco”!

A quel punto il caso fu sciolto e il giudice emise la sentenza.
Russell fu condannato. Per spergiuro.

E questo è solo uno degli svariati episodi (di menzogne e frodi) di cui Russell si rese protagonista.

Chi era dunque il “pastor Russell”, il fondatore del gruppo (dei suoi seguaci) allora denominato ‘Aurora Millenniale’ (o ‘studenti della Bibbia’)?
Un volgare farabutto.

Per distinguersi da lui (non nelle dottrine, ma dalla sua “fama”) i successivi adepti della società ‘Torre di Guardia’ si diedero (nel 1931) il nome di ‘Testimoni di Geova’.

Ricordo che un giorno raccontai la storia di questo farabutto a un testimone di Geova (senza precisargli nell’immediato di chi si trattava).

Gli riferii la storia che vi ho appena presentato, come se fosse quella di un uomo qualunque, e poi gli chiesi: “Secondo te questo era un uomo di Dio oppure no”.

Sapete quale fu la sua risposta? Disse che secondo lui quest’uomo era un farabutto, perché uno che si comporta come ha fatto lui non può essere un uomo di Dio!

Hai ragione gli dissi. Dopodiché lo informai dell’identità del protagonista di questa storia, ovvero del fondatore di quel movimento da cui poi si formò l’attuale gruppo dei ‘testimoni di Geova’ (del quale il mio interlocutore era un militante).

Sapete cosa mi disse allora il nostro “testimone di Geova”?

Mi disse queste testuali parole: “Per favore non raccontare in giro questa storia”!
Credetemi, rimasi basito a causa di queste sue parole.
Così gli dissi:
“Tu ti preoccupi che io possa dire o meno in giro la storia di questo farabutto? E non ti preoccupi del fatto di chiederti a chi stai dando la tua vita e la tua anima”?!

Capite cosa intendo dire attraverso il titolo di questa riflessione ?

La vera religione non è per gli stupidi e gli idioti!

In effetti quel “testimone di Geova” si rivelò un vero stupido e un perfetto idiota, ché si è preoccupato del fatto che io potessi divulgare o meno la reale natura del fondatore dei ‘testimoni di Geova’ e non del fatto che lui sta affidando il proprio destino eterno ad un meschino del genere!

Ma di esempi così, simili, cari amici ed amiche ne potremmo fare altri. Non credete?
Oh, si, chissà quanti! E non solo sui cosiddetti ‘Testimoni di Geova’!

Siccome è molto tardi e ho sonno, mi limito solo ad un altro esempio, confidando di rivolgermi a gente intelligente e non stupida o idiota, a gente che il Signore vuole illuminare e non lasciare nelle ‘tenebre dell’ignoranza’ (delle cose di Dio).

E nel caso qualcuno riconoscesse di mancare di sapienza, la Bibbia, la Parola di Dio, consiglia di chiederla a Dio direttamente (Giacomo 1: 5).

Esaminiamo un altro caso e un’altra questione.

Leggendo il Vangelo scopriamo cosa il Signore Gesù pensa dei bambini, attraverso
le sue seguenti parole:

“Lasciate che i piccoli fanciulli vengano a me, perché di loro (o di quelli come loro) è il regno dei cieli” (Matteo 19: 14; Marco 10: 14; Luca 18: 16).

Cosa possiamo capire da queste parole del Signore?

Io capisco che i piccoli fanciulli sono pronti e adatti per il regno di Dio.
Voi?

infatti, in un altro punto dei vangeli e in un’altra circostanza, il Signore disse ancora:

“Se non diventate come i piccoli fanciulli non entrerete affatto nel regno dei cieli (cioè nel regno di Dio, cioè nel paradiso per la vita eterna con Dio)” (Matteo 18: 3).

Così il Signore insegna e ribadisce che i piccoli fanciulli sono adatti e pronti per il regno dei cieli.

Se si meditano tutti i contesti a cui appartengono le parole dette dal Signore sui bambini, relativamente al loro essere adatti al/per il regno di Dio (secondo il Signore, cioè … il Verbo di Dio e il Giudice – visto che “dovremo tutti passare dal Tribunale di Cristo” – Romani 14: 10 -) si capisce che è evidente che il Signore vede nei bambini delle qualità e delle virtù spirituali tali da renderli, appunto, adatti per il regno dei cieli.

Quale può essere, ad esempio, questa virtù che il Signore vede ed apprezza nei piccoli fanciulli, tanto da indicarli come esempio da imitare per gli adulti, se questi ultimi vorranno andare anch’essi in cielo come i primi?

Beh, la virtù indicata e additata dal Signore, per dare una lezione ai suoi discepoli (i futuri apostoli) e che Egli vede nei piccoli fanciulli è l’umiltà, la semplicità. Da cosa si deduce che si tratta di questa virtù? Dal fatto che Gesù prende ad esempio un bambino per contrastare una tendenza (umana e carnale) che i discepoli stavano manifestando, chiedendosi chi di loro fosse il maggiore.

La lezione che il Signore dà, quindi, ai discepoli è quella di non credersi ‘grandi’, di non credersi maggiori gli uni rispetto agli altri.

Più si è piccoli e più la semplicità e la purezza caratterizzano lo stato d’animo dell’innocente, ossia della creatura che ancora è simile al primo uomo nel momento in cui è stato creato (cioè ad immagine di Dio, puro e perfetto).

Ecco perché, di fronte alla tendenza malsana di innalzarsi manifestata dai discepoli, il Signore prende ad esempio un piccolo fanciullo: perché questi ancora non è stato contaminato dal seme della malizia e, perciò, non pensa ad innalzarsi (tendenza che originariamente decretò la genesi del male).

Non volendo stancare i lettori/le lettrici, possiamo dire che il Signore, attraverso le sue parole sui piccoli fanciulli e il consiglio che dà a noi adulti sul bisogno di diventare come loro (se vorremo entrare nel suo regno e non essere respinti e cacciati nell’inferno), sottolinea che

I PICCOLI FANCIULLI SONO PURI AI SUOI OCCHI.

A questo punto la vera religione (CHE PROVIENE DALLE PAROLE DEL SIGNORE E SI BASA SU DI ESSE) ci insegna che i bambini davanti al Signore sono puri.

Mi sembra chiaro.

E a voi?

Se a qualcuno questo suona strano; se a qualcuno sembra difficile capire questa elementare Verità divina temo che costui abbia dei problemi… a capire la Verità. Eppure le parole del Signore sono Luce, sono Verità, sono la Via… della/per la salvezza (dall’inganno e dall’errore).

Ora:
• se il Signore dice che i bambini sono puri, come mai alcuni dicono che invece loro non lo sono (?);
• se il Signore dice che “di quelli come loro è il regno dei cieli” (cosa che in altre parole si potrebbe dire anche affermando che se dovessero morire così come sono – da fanciulli e, quindi (secondo il Signore) da puri e innocenti, poiché vicini alla purezza con cui Dio ha creato l’uomo,

COME MAI ALCUNI DICONO CHE SE I BAMBINI MORISSERO SENZA IL BATTESIMO NON ANDREBBERO IN CIELO???!!!!!

Solo uno stupido o un idiota, dopo aver ascoltato le chiare e giuste e sante parole del Signore riguardo ai bambini (“Di quelli come loro è il regno dei cieli”) potrebbe pensare e credere che se i bambini morissero senza il battesimo non andrebbero in cielo!

Non credo che io debba andare avanti nel commentare le chiare e INEQUIVOCABILI parole del Signore.

Il Vangelo (la Verità di Dio) è chiaro.

Chi altera il senso e il significato delle parole del Signore (arrivando a dire che i bambini non sono pronti e non sono adatti per andare in cielo, cosa che EQUIVALE A DIRE PRATICAMENTE IL CONTRARIO DI CIO’ CHE DICE IL Signore) è un contraffattore della Verità di Dio, cioè del Vangelo del Signore.

Come nel caso del fondatore dei ‘Testimoni di Geova’ (che è stato un farabutto e un imbroglione eppure si è trascinato dietro uno stuolo di seguaci idioti) anche in questo caso chi altera il chiaro insegnamento del Signore è un impostore (che altera e raggira il senso delle cose e, quindi, la verità (arrivando a insegnare esattamente il contrario di ciò che dice il Signore riguardo ai bambini).

Ma tutti coloro che si fanno sedurre da questo falso insegnamento (poiché chiaramente e palesemente contrario all’insegnamento di Cristo) come si possono definire?

Se uno/una chiude gli occhi, le orecchie, la mente e il cuore davanti all’insegnamento del Signore, per seguire invece quello di uomini che corrompono la Sua chiara Rivelazione (riportata nel Vangelo), come può essere definito/a?

Poiché uno è stupido e idiota se manca di intelligenza e, pertanto, si fa trascinare dietro alle cose stupide anziché comprendere e seguire la Verità, come si possono definire (se non stupidi e idioti) coloro che trascurano l’insegnamento del Signore per seguire quello di uomini perversi e bugiardi, che inventano nuove dottrine (diverse dal Vangelo)?

Ecco perché non ho potuto intitolare in un altro modo e in un’altra maniera questo articolo: perché sento l’esigenza di fare arrivare alla consapevolezza coloro che hanno rinunciato alla propria intelligenza e ai propri sentimenti per seguire un falso Vangelo, cioè quello inventato dagli uomini, per imbrogliare le anime.

Perciò caro lettore/cara lettrice, spero che tu comprenda il senso e lo spirito con cui ho concepito questa riflessione e questo messaggio (che non è certo quello di “offendere”, MA QUELLO DI STIMOLARE LE COSCIENZE A RIFLETTERE PER…RICONOSCERE LA VERITÀ DEL Signore).

La Vera Religione, quella che pro-viene da Dio ed a Lui porta, non può essere la religione degli stupidi e degli idioti, ossia di quelli che chiudono la propria mente e il proprio cuore per non ascoltare la Verità del Signore.

Non ti fidare e non ti affidare ciecamente a quelli che dicono di essere “maestri” delle cose religiose.

Accertati tu stesso/tu stessa di quale sia veramente la Verità.

Non fare come lo struzzo (l’animale che è ritenuto il più stupido e idiota, perché mette la testa sotto la sabbia, pensando così di evitare il pericolo! E la Bibbia dice che Dio lo ha privato di intelligenza).

Dio vuole che tu abbia un rapporto personale e diretto con Lui, affinché Egli ti possa direttamente ammaestrare d guidarti per le sue vie: le vie dell’intelligenza e della sapienza, ossia le vie – seguendo le quali – conoscerai la Verità che conduce alla vita eterna!

Dio ti benedica

Enzo Maniaci

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