L’epoca del “Cristianesimo superato” e della confusione

In questi giorni mi sono imbattuto sul post di un docente di storia contemporanea, di cui ometto il nome,
perché preferisco parlare del contenuto del suo intervento per non dare alibi a strumentalizzazioni fini a sé
stesse che non mi interessano e non mi appassionano, ma credo sia giusto entrare nel merito della
questione e della tematica.
Il tema affrontato e articolato dal prof era la data del 25 dicembre, la sua storicizzazione, sulla festa
del natale, fino ad arrivare al ragionamento più articolato e più profondo: quello del superamento del
Cristianesimo che non è stato altro che una illusione, per dare risposte al dopo la morte.
Nessun dubbio sulla grande preparazione accademica del prof in questione, illuminante sul fronte
dell’analisi storica del Cristianesimo. Dopo aver fatto un’analisi accuratissima e più che condivisibile sul 25
dicembre, che è stata fissata dalla Religione Cattolico-Romana come il santo natale, in sostituzione della
festa del dio sole, tradizione festeggiata dall’Impero Romano, il prof ha affermato che Gesù “è uno dei tanti
mistici di quel tempo”, e che il Cristianesimo è una sorta di filosofia modellata da San Paolo per aver presa
sulle classi sociali più abbiente, e che è urgente da parte degli Stati, della Chiesa e della Cultura superare il
modello culturale del Cristianesimo.
Intanto bisognerebbe partire dal principio: quale è il significato del Cristianesimo? Perché quando parliamo
del Cristianesimo facciamo riferimento alla Religione Cattolica-Romana? Perché c’è poca conoscenza sul
Movimento Pentecostale nell’ambito accademico e soprattutto nell’ambito sociale?
Credo che sia arrivato il momento di “Uscire fuori”, farsi conoscere, parlare, dibattere, essere Vivi. Il rischio
che si rimanga in una sorta di “sfera di cristallo” è molto pericoloso. Bisogna ritrovare il fervore di parlare
della Bibbia, in tutti gli ambiti sociali e lavorativi, anche nel campo accademico.
Il Cristianesimo viene solamente studiato nell’ambito storico e sociologico, ma non avviene una conoscenza
profonda e sublime di quella che è la Parola di Dio, che ancora oggi e per l’eternità rappresenta la Via, la
Verità e la Vita.
In conclusione allego una normale discussione che ne è nata, da un semplice commento che ho pubblicato
al post del prof in questione, esempio di come la conoscenza del vero significato del Cristianesimo non
venga avvertito, anche in un Paese come l’Italia che si considera Cristiano, ma considerato solo come
modello culturale, che tra l’altro va cambiato e mutato oppure messo completamente in discussione. Dio ci
dia la forza per uscire fuori, e parlare della Salvezza a chi non ha avuto la possibilità di conoscerla.
Quel che emerge per i tempi futuri sono il superamento del Cristianesimo e Gesù che viene avvertito come
una illusione, mettendo in dubbio quasi la sua esistenza storica terrena, oppure la distruzione totale del
“modello del Cristianesimo”.

Leggiamo la conversazione tra Carmelo e Igor:

Carmelo R. – Premettendo che sono un Cristiano Evangelico-Pentecostale, e quindi intendo il Cristianesimo non come
una religione fatta di tradizioni, ma nel modo di vivere la propria Vita, credendo in Gesù Cristo come
personale Salvatore e nella Sua Parola (Bibbia), il Signore che è il Vero Dio e il Vero Uomo, sono d’accordo
sulla parte che parla della storicizzazione del 25 dicembre, presa dalla Religione Cattolica-Romana (appunto
romana, in continuità con il paganesimo), ma affermare che Gesù fosse uno dei tanti mistici di quel tempo è
abbastanza sconfortante, poi ognuno è libero di scegliere e far quel che vuole, la Fede o la si accetta o non
la si accetta, fa parte della propria esperienza di vita. Addirittura dichiarare che Paolo ha modellato il
pensiero Cristiano è semplicemente deleterio. Se l’obiettivo è quello di farsi beffe del cristianesimo, mi
sembra il tutto assolutamente semplicistico e superficiale. Paolo non aggiunge altro a ciò che Gesù predicò
nel Suo Ministerio in Terra. Approfondiamo grazie.

Igor – E’ storicamente accettato però che nessuno dei vangeli canonici è contemporaneo di Gesù, anzi nessuno
può essere stato scritto da chi lo ha conosciuto direttamente. Poi possono essere rivisitazioni di testi
precedenti contemporanei al Cristo, sta di fatto che i vangeli sono stati rimodellati un numero imprecisato di
volte, arrivando a noi anche in una lingua diversa dall’originale. Ci vuole proprio un miracolo perché siano
affidabili. Perdona la battuta.


Carmelo –  Accolgo la tua battuta, con una risposta secca: è un miracolo che dopo questi secoli la Parola di Dio sia
ancora presente, in vita, e rappresenta la via, la verità e la vita. Grazie alla riforma protestante la Bibbia è
tornata al centro della Fede Cristiana, quindi colgo la tua battuta che non è distante dalla realtà. Infatti la
Parola di Dio stessa è in antitesi con il concetto di chiesa istituzionalizzata (cattolico-romana) e
secolarizzata. Andiamo al tuo argomento: mettere in dubbio la stessa esistenza di Gesù è ancor più drastica
come affermazione di quella di omissis che afferma almeno che sia esistito ed era “uno dei tanti mistici”.
Bene, allora Igor, sarebbe il caso di dimostrare il contrario. E poi mi chiedo: perché questa volontà di
mettere perfino in dubbio l’esistenza di Gesù, a quale pro? Perfino gli eretici greci non hanno messo in
dubbio l’esistenza di Gesù, e oggi, dove va’ di moda il tutto contrario di tutto e il negazionismo, si vuol
mettere in dubbio perfino la certezza. Ti ringrazio per avermi dato la possibilità di sottolineare che Gesù è
ancora Vivo, attuale, ed è lo stesso Ieri, Oggi e in Eterno, e la Sua Parola è in grado di trasformare la Vita di
tanti e di Salvare.


Igor – Carmelo non metto in dubbio la sua esistenza, ma i 4 vangeli canonici come unica fonte di contatto col Suo
pensiero e con la Sua storia. Troppo manipolati, già dalla scelta iniziale, troppo intrisi di scelte non mistiche
ma politiche. In alcuni casi le traduzioni sono quanto meno dubbie. Rimane qualcosa e tuttavia il
dogmatismo non è possibile ad una mente lucida, secondo me.


Carmelo –  Igor ti consiglio con mente lucida e non dogmatica (d’accordissimo con te) di leggere la Bibbia e di scoprire
di come, già i Profeti, nell’antico testamento, avevano predetto l’arrivo del Re dei Re (Isaia), del Tre volte
Santo, il Giusto (Gesù). I 4 vangeli canonici parlano chiaro e non entrano in contrasto tra di loro, dei
testimoni oculari e diretti, dei suoi primi apostoli, delle Sue Parabole, del Suo Amore, della Verità, di come
ha vinto la morte, di come si è abbassato a noi, e di come è stato torturato e ucciso. Perfino chi lo ha
portato alla morte non aveva trovato colpa. Ti invito a scoprire della prima Chiesa, degli Atti degli Apostoli,
dell’effusione dello Spirito Santo, della Sua Grazia e della Sua Potenza, non solo ieri, ma anche oggi, e di
come si manifesti ancora. Caro Igor, anch’io avevo i tuoi stessi dubbi, e nessuno mi ha detto cosa dovevo
credere, l’ho scoperto da solo. Sappi che ti scrivo con il cuore in mano. Ti invito, caro Igor, a vederla non
soltanto come un libro stile universitario, ma di scoprire la Sua Parola ispirata dallo Spirito Santo. Ti invito a
leggere le lettere di Paolo, dalla prigione, ti invito a leggere delle persecuzioni di ieri e di oggi, ti invito a
scoprire come il Movimento Pentecostale, nato anche tra immigrati italiani in America, che sono poi tornati
a portare il lieto messaggio della Sua Parola, di come la Religione cattolica soffochi la Verità, e di come Gesù
si sia manifestato nella loro Vita, ed ancora oggi, adesso. Ciao Igor.

Carmelo R. Mannarà

http://notiziecristiane.com

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