LEZIONE DI UMILTA’

“Gesù…si alzò da tavola, depose le sue vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse. Poi mise dell’acqua in una bacinella, e cominciò a lavare i piedi ai discepoli”. Giovanni 13:4-5

di Agostino Masdea  –  Non credo riusciremo mai a capire del tutto la grandezza della lezione che Gesù impartisce ai discepoli e a noi la notte prima della Sua crocifissione.

La giornata era stata, come sempre, faticosa. Quando Gesù entra con i discepoli nella stanza dove avrebbero celebrato la pasqua, è stanco ed affaticato. Qualcuno avrebbe dovuto pensare ad offrirsi per lavare i piedi, non dico di tutti, ma almeno di Gesù. Ma nessuno si alza dalla tavola. Lo fa Gesù!

Depone le Sue vesti e prende una bacinella. Versa dell’acqua, si cinge con un asciugamano e sotto lo sguardo attonito dei discepoli, si avvicina ad uno di loro, si inginocchia e comincia a lavargli i piedi. Nessuno osa pronunciare una parola. È Pietro che rompe il silenzio e si rifiuta di farsi lavare i piedi dal suo Maestro. “Tu, Signore, lavare i piedi a me…? Non mi laverai mai i piedi!” Non comprendono quello che Gesù sta facendo. Cosa avrà pensato Giuda, che già aveva preso accordi con le autorità religiose per tradirlo, quando Gesù lava anche i suoi piedi?

Perché nessuno aveva pensato di farlo al posto di Gesù? Credo che dipendesse dal fatto che: “Fra di loro nacque anche una contesa: chi di essi fosse considerato il più grande” Luca 22:24. Ecco perché! Il gesto compiuto da Gesù era una mansione riservata ai servi, agli schiavi, non ai “grandi”. “Io sono in mezzo a voi come Colui che serve”. Eppure Egli è il Re dell’universo, il Signore dei signori. La lezione la impariamo solo quando cominciamo a servire secondo il Suo esempio. “Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, vi ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri”. Quando è stata l’ultima volta che abbiamo lavato i piedi a qualcuno?

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