L’idolatria fuori… da tutte le chiese!

Nella foto: l’”apostolo” Anderson e la “vescova” Karina della Igreja Apostolica Novo Cantico, pregavano inginocchiati davanti all’Arca in cui sono depositate richieste di preghiera, foto, nomi, curriculum…

Fratelli nel Signore, vi scrivo per mettervi severamente in guardia da una pratica idolatra che si è insinuata in mezzo a tante Chiese Evangeliche anche Pentecostali, che è quella di farsi una replica dell’Arca del patto o dell’Alleanza (cioè di quell’oggetto che Dio ordinò a Mosè di far costruire nel deserto per il tabernacolo – vedi Esodo 25:10-22) e di portarla in processione nei locali di culto o fuori da esso, e prostrarsi davanti ad essa e pregare, e naturalmente tutto ciò porta tanti ad adorare questo oggetto. Affinché vi possiate rendere conto di cosa sto parlando, vi invito a guardare i video che ho messo sotto.

Diletti, questa è idolatria, e va condannata nella stessa maniera in cui va condannata l’idolatria presente nella Chiesa Cattolica Romana. Non si può infatti definire idolatria portare in processione un baldacchino con la figura di un uomo e il servizio che gli viene reso, o magari il fatto di vedere i cattolici pregare e adorare davanti a delle statue o immagini, e poi negare che queste cose fatte da degli Evangelici costituiscono idolatria agli occhi di Dio.

Vi ricordo quindi che la Parola ci dice: “Perciò, cari miei, fuggite l’idolatria” (1 Corinzi 10:14), ed ancora: “Figliuoletti, guardatevi dagl’idoli” (1 Giovanni 5:21), e questo perché gli idolatri non erediteranno il regno di Dio, a prescindere che si chiamino Cattolici Romani, Buddisti, Mussulmani, o Evangelici.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti, perché Dio è spirito e va adorato in ispirito e verità (Giovanni 4:24), e noi ci dobbiamo prostrare e adorare solo davanti a Lui. Qualsiasi oggetto che venga costruito e del quale viene detto che rappresenta la presenza di Dio in mezzo al suo popolo, e davanti al quale si viene invitati a prostrarsi e adorare, è un idolo, e va quindi rigettato e distrutto e i resti portati ad una discarica di rifiuti.

“Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne’ cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l’Eterno, l’Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l’iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso benignità, fino alla millesima generazione, verso quelli che m’amano e osservano i miei comandamenti” (Esodo 20:4-6).

Elia Contini – notiziecristiane.com