L’uomo e la donna mostrano ancora un esempio di buona cristianità?!!

downloadL’UOMO E LA DONNA IN CHIESA:(1CORINZI:11:1-4,11-12). Questo è un testo che comporta molte difficoltà testuali ed interpretative. In quel tempo una donna rispettabile (Cioè non una prostituta) andava in giro coprendosi il capo con un lungo scialle che le arrivava ben sotto le spalle. Essa così indicava indisponibilità sessuale: “Sono impegnata verso mio marito soltanto”. Apparire in pubblico non abbigliata in quel modo non sarebbe stato socialmente appropriato, avrebbe distratto dal culo e oltretutto disonorato, svergognato suo marito. Solo coprendosi il capo una donna sarebbe stata libera “onorevolmente” di pregare o profetizzare alla gloria di Dio soltanto. Corinto era il maggior centro del culto dionisiaco. Esso incoraggiava le donne a “liberarsi” per i rituali religiosi delle loro identità e responsabilità. Niente velo quindi, ma via anche ogni altra restrizione ed autocontrollo: via libera alla promiscuità sessuale e all’ubriachezza. Al contrario il culto cristiano doveva essere ordinato e dignitoso. L’abbigliamento doveva essere (sia per l’uomo che per la donna sobrio. I capelli ben pettinati, il velo delle pratiche sociali della rispettabilità corrente. Era importante per paolo fare in modo che i pagani, convertiti di recente alla fede cristiana , comprendessero la differenza del culto cristiano dalle pratiche alle quali erano abituati.

L’uomo e la donna possono anzi devono, celebrare il culto insieme ,ma onorando in modo appropriato (anche con un abbigliamento adatto) il Signore. Allora come oggi questo è segnalato per la donna “il portare un velo”. l’uomo e la donna in dipendenza reciproca si pongono come uguali ma distinti di fronte a Dio, allo stesso modo come le Persone della Santa Trinità sono uguali ma distinte al tempo stesso.

Salvatore Bellomia

 

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