MILANO: GENITORI E DOCENTI A CONFRONTO

Sabato si è svolto un interessante incontro presso la Comunità “Speranza per Milano” guidata dal Pastore Matteo Clemente che dopo aver dato lettura del Testo della Bibbia in Proverbi 4:1-3 a dato inizio ai lavori dal tema: “LA QUALITÀ DELLE RELAZIONI EDUCATIVE”.

Le relatrici ed insegnanti sono state: Adele Baldi Tutor dell’apprendimento, responsabile del Centro Anemos di Maranello; Bianca Carrescia Counseloer scolastico,docente e referente DSA formazione docenti.

Creando una sinergia stimolante, lucida e stimolante, le due docenti hanno condotto magistralmente la tavola rotonda mettendo in risalto la responsabilità genitoriale e degli accademici. La loro attenzione è stata posta nei rapporto famiglia scuola, genitori docenti, determinando la collaborazione con le famiglie e sottolineando che il coadiuvare insieme costituisce nella scuola un elemento fondamentale per il successo didattico del figlio-alunno.

Significativo è il discorso emerso dai fratelli presenti che dopo aver assistito e all’ascolto di una lettura e ad uno skech traducendo e sottolineando il rispetto reciproco dei ruoli professionali e genitoriali; mettendo in risalto la fallibilità che troppo spesso emerge dall’istituzione scolastica per mancanza di dialogo o di corresponsabilità delle parti.

Comprensibile è che i genitori vogliano il meglio per i propri figli, ma è reale che l’attuale condizione di genitori che lavorando, non hanno tempo da dedicare se non quando i figli non abbiano “preso” un voto accettabile per loro stessi, mette in discussione il sistema scolastico e famigliare.

E’ innegabile che i genitori sbaglino, l’educazione dei propri figli è molto più impegnativa dell’educazione degli alunni. Ci sono errori che spesso si compiono a volte involontariamente, altri pensando di fare il bene del proprio figlio. Spesso i genitori diventano troppo protettivi, assumendo un ruolo di tutela che diventa l’unico modello di genitorialità. Certamente anche gli insegnanti sbagliano, spesso perché il ruolo che non è conforme alle richieste o perché l’assenza dei genitori influisce sul rendimento scolastico. Un consiglio proviene all’unisono dai docenti: “Genitori, parlate con chi sta molto con i vostri figli, nonni e nonne, e comunicate con loro (quando è possibile) la linea educativa che avete deciso di impartire e soprattutto il dovere di eseguire i compiti e studiare le lezioni affidate dalle insegnanti a cui va il rispetto per la professione svolta. I nonni devono adeguarsi, perché il loro ruolo è importantissimo soprattutto dal punto di vista affettivo, ma soprattutto quando quello dei genitori è mancante.”

La famiglia, quindi, è una realtà importante all’interno dell’istituzione scuola che va salvaguardata e istruita non solo da nozioni sociologiche ma anche attraverso gli insegnamenti che ci da la parola di Dio nella Bibbia. I Cristiani, infatti, devono trarre insegnamento soltanto dalla Parola di Dio, che sebbene non sia un trattato di sociologia della famiglia contiene ammaestramenti fondamentali per la formazione di una famiglia nella volontà di Dio. Oggi è quanto mai necessario esortare le famiglie genuinamente cristiane a non seguire i principi mutevoli della società e a non conformarsi a questo mondo, ma a conoscere “la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà” (Rom. 12:2). Certo essa va contro le attuali tendenze, e per questo molti tralasciano l’insegnamento divino giustificandosi che la Bibbia è stata scritta per altri tempi, ma tra questi non vi sono i veri credenti.

Lella Francese | Notiziecristiane.com