Milano: Marchio della bestia sempre più vicino

Ripartono i voli da Linate dopo la sosta dovuta ai lavori di restauro del grande aeroporto milanese, restauro resosi necessario per ripristinare il manto della pista di decollo e atterraggio nonché della piazzola di sosta degli aerei di linea. 
La chiusura dell’importante scalo ha consentito comunque di ammodernare la struttura e realizzare tantissime innovazioni tecnologiche che “cambieranno” la vita dei passeggeri, come testualmente affermano i tecnici milanesi, tant’è che una delle più importanti novità è il sofisticato sistema di autenticazione biometrica attraverso la scansione facciale: ogni singolo viaggiatore sarà invitato a registrare (inizialmente su base volontaria) il proprio volto e l’occhio in una banca-dati che codificherà anche gli estremi del passaporto. Ciò favorirà di superare più velocemente i varchi di sicurezza senza estrarre i documenti anagrafici. I primi test saranno effettuati a cavallo del 2020, mentre il sistema di riconoscimento facciale diventerà operativo a partire dal 2021.
La scansione del viso sostituirà i tradizionali scanner a raggi X, e i passeggeri non dovranno più depositare sui nastri trasportatori – come accade adesso – oggetti in metallo, orologi, pc portatili, tablet e qualsiasi apparecchiatura elettronica, compresi i liquidi di norma conservati nelle buste trasparenti all’interno dei bagagli a mano: i nuovi sistemi elettronici in 3D verificheranno tutto il contenuto dei singoli bagagli, riuscendo a scansionare sino a 4.800 valige all’ora e visualizzando ogni angolo del bag, in maniera tale da consentire un celere accertamento degli organi di sicurezza in in caso di esigenza degli operatori di controllo. In altre parole, basterà inquadrare il volto per aprire ogni varco interno e sino al portellone dell’aereo, mentre in pochissimi secondi le informazioni contenute dentro il chip custodito nel passaporto biometrico verranno confrontate con i database esterni, velocizzando la proceduta di identità elettronica.
Naturalmente c’è sempre la questione legata alla privacy e alla riservatezza dei dati da garantire, dato che molti temono un improprio utilizzo dei dati da parte di governi, corporazioni e/o forze dell’ordine; tuttavia, questo “impasse” verrà a mio parere facilmente superato poiché la tecnologia del terzo millennio darà la falsa illusione di una piena e completa tutela, onde poi giungere al controllo sistematico del singolo individuo mediante un “codice/marchio/tatuaggio elettronico” impresso sulla mano destra o sulla fronte (Apocalisse 13:16-18). E se la moderna scansione del nuovo sistema operativo di Linate riconosce i dati attraverso la scansione del volto, quale difficoltà sussiste perché lo stesso apparato di controllo “scansioni”, nell’immediato futuro, la fronte o la mano di un passeggero che attende in fila davanti ad un varco elettronico?
Salvatore Di Fede | Notiziecristiane.com
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