NESSUN BLACKOUT

Es. 27: 20 «Ordinerai ai figli d’Israele che ti portino dell’olio puro, di olive schiacciate, per il candelabro, per tenere le lampade sempre accese. 21 Nella tenda di convegno, fuori del velo che sta davanti alla testimonianza, Aaronne e i suoi figli lo prepareranno perché le lampade ardano dalla sera al mattino davanti al SIGNORE. Questa sarà una regola perenne per i loro discendenti, da essere osservata dai figli d’Israele.

Il 9 novembre 1965 – ore 17.28 avvenne il primo black-out della storia, dove rimase per dodici ore al buio un’area di 200.000 km quadrati, abitata da circa 30 milioni di persone e comprendente New York, Boston, Ottawa, Philadelphia, Toronto.

Il 31 luglio 2012: 600 milioni di persone restano senza corrente in tutta l’India, è ad oggi il più grande blackout della storia.

In Italia il più grave blackout è avvenuto il 28 settembre 2003, quando, per quasi 12 ore (ma in alcune zone anche per più di 24 ore), l’intero paese (esclusa la Sardegna e Capri) è rimasto senza corrente elettrica.

Blackout è un termine inglese, che indica l’interruzione della fornitura di energia elettrica in una zona geograficamente più o meno estesa e densamente abitata, per una durata temporale significativa, tale da causare problemi relativi alla disponibilità e nel funzionamento dei servizi ritenuti indispensabili alla società.

Il nostro devozionale non vuole certamente orientarsi su fenomeni elettrici ma permanere in approfondimenti spirituali quindi la nostra considerazione è se esiste anche un possibile blackout spirituale, e sembra che esiste.

Mt 5:15 e non si accende una lampada per metterla sotto un recipiente; anzi la si mette sul candeliere ed essa fa luce a tutti quelli che sono in casa.

Il passo biblico odierno dice che Dio vuole che le lampade siano sempre accese, la figura della lampada è la figura della testimonianza e dell’impegno del cristiano nel mondo:

Mt 5:16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli.

Sei stato costituito per risplendere della luce di Cristo nella tua vita, per essere un faro nella notte per tanti disperati, per indicare la via a chi è smarrito, sei una luce come genitore, come figlio, sei luce sul luogo di lavoro, sei luce ovunque e non smetti mai di essere tale, la tua testimonianza è continua.

Essere osservati non deve essere per te una fatica, un peso, una condizione di stress, per una lampada è normale splendere, non stai facendo altro che ciò che sei chiamato a fare, non farti convincere dal nemico che è opportuno spegnere un poco le luci della tua vita, non gettare la spugna, non staccare la spina, il tuo non è un lavoro è una missione.

Il tuo riposo è nel Signore non nell’astenerti alla tua funzione, quando il nemico ti convince che la gente non ti merita, che il tuo impegno non ha risultati, tu non gli credere perché sei speciale, è vero che spesso la gente si accorge della luce quando essa viene a mancare, ma questo non è un bel modo di richiamare l’attenzione, quando la tua luce diventa tremolante e sembra che si sta spegnendo sta di buon cuore perché Dio è uno specialista nel rimetterti in funzione, anche perché la Bibbia dice che:

Mt 12:20 il Signore non spegnerà il lucignolo fumante,

La particolarità delle lampade del nostro testo è che erano sempre accese davanti al Signore, se vuoi risplendere davanti agli uomini risplendi prima davanti al Signore.

Coraggio il soffio del Signore è su di te non per spegnerti ma per alimentare la fiamma, farai del bene a delle moltitudini, sappi che molti neanche se ne accorgeranno proprio come succede alla luce, per te non sarà un problema perché non cerchi la tua ma la Sua gloria.

Ritorna a splendere, continua a splendere, splendi davanti agli uomini, prima splendi davanti a Dio.

Tino Di Domenico | Notiziecristiane.com

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